Libri di Luigi R. Cielo
Iuvat castris montem qui dicitur Matese et magnum vestire Taburnum: Guardia, Torrecuso, Via Francigena. La festa dell'Assunta a Guardia Sanframondi
Luigi R. Cielo
Libro: Libro in brossura
editore: Brignoli Edizioni
anno edizione: 2020
pagine: 200
La dislocazione collinare tra Matese e Taburno dei centri di Guardia e di Torrecuso, li vede qui accomunati con Guardia ripercorsa nel suo sviluppo dal IX al XIV secolo, vale a dire da una connotazione di centro incastellato al riconoscimento della sua caratura strategica da parte del re Ruggero II e alla più ampia configurazione urbica, incentrata su un castello angioino. La ricerca su Torrecuso parte da Finocchio per la posizione privilegiata a controllo di un ponte romano e della via Latina - detta poi Francigena.
Insediamento e incastellamento nella valle del Tammaro
Luigi R. Cielo
Libro: Libro in brossura
editore: Brignoli Edizioni
anno edizione: 2018
pagine: 312
Il libro affronta il tema dell'insediamento nella Valle del Tammaro, da Morcone a Pietrelcina, da Castelpagano a Pontelandolfo e a tutti gli altri centri oggi attivi, comprendendovi anche quelli abbandonati, secondo un processo di arroccamento sugli acrocori collinari finalizzato ad una rassicurante difesa. È dotato di un corredo di tavole ed illustrazioni, atto a far luce sui primi nuclei abitativi di età longobarda e successive dilatazioni, e di un'appendice documentaria in parte inedita.
Pratella e il suo territorio nel medioevo
Luigi R. Cielo, Graziella Ciorlano
Libro: Prodotto composito per la vendita al dettaglio
editore: Brignoli Edizioni
anno edizione: 2017
pagine: 132
Il libro prende in esame il territorio del comune di Pratella. Centro emergente dal periodo sannitico fino a tutto il medioevo è il castello di S. Vito a Rocca Vecchia, accanto al monastero di S. Maria in Cingla. Segue il castrum di Sant'Arcangelo, chiuso come un riccio nella sua cinta muraria e quindi Mastrati con le sue architetture sacre, gli affreschi trecenteschi, la cortina fortificata. L'insediamento di Pratella - l'unico non destinato a diventare un "village déserté" - è strutturato agli inizi intorno al suo acrocoro e dilatato in età normanna entro alte mura, rafforzate in età angioina con torri a impianto troncoconico.
L'abbaziale normanna di S. Salvatore de Telesia
Luigi R. Cielo
Libro
editore: Edizioni Scientifiche Italiane
anno edizione: 1995
pagine: X-118
La ricerca ha investito un edificio inedito nell'architettura dell'XI secolo in Italia meridionale. L'originaria tipologia del presbiterio ad absidi gradonate, innestate, tramite cori voltati a botte, ad un transetto fornito di cupola, dice dell'unicità dell'impianto, che così testimonia anche in Campania, nella sede che ospitò l'abate-scrittore Alessandro Telesino, un tema finora documentato solo in Calabria e Sicilia.