Libri di M. Cristina Morandini
Looking for the first «educational technologies». Commercial catalogues as sources for the study of the birth of school materialities
Libro: Libro in brossura
editore: Eum - Centro Edizioni Università di Macerata
anno edizione: 2023
pagine: 125
Il volume intende per la prima volta concentrarsi interamente sullo studio di una preziosa e inesplorata fonte per gli studi di storia della scuola: il catalogo commerciale delle Ditte produttrici di sussidi didattici. Nel recente filone internazionale di studi dedicato alla materialità scolastica, il catalogo dei materiali didattici rappresenta una fonte polivalente capace di restituirci dinamiche e direzioni di sviluppo di un mercato in grado di rappresentare la cultura scolastica attraverso i suoi oggetti. I lavori di studiosi di differenti paesi raccolti in Looking for the First “Educational Technologies”: Commercial Catalogues as Sources for the Study of the Birth of School Materialities offrono non solo dati significativi derivanti dall’indagine sui cataloghi e sui materiali didattici prodotti dalle singole Ditte, ma anche esempi di differenti approcci per studiare la fonte rappresentata dai cataloghi. Ne emerge un lavoro ricco e complementare rispetto ad arco temporale, esperienze e profilo geografico. Il volume intende contribuire al dibattito internazionale offrendo alla comunità scientifica una analisi puntuale dei cataloghi di alcune delle più storiche e significative Ditte che si sono dedicate alla produzione e commercializzazione di oggetti didattici e nel contempo uno studio capace di portare in luce nuove possibili direzioni di ricerca. Il lavoro restituisce in questo modo un quadro internazionale di date, nomi di produttori e tipologie di oggetti che hanno segnato l’avvio della produzione di sussidi didattici, oltre a far emergere i punti di contatto e le differenze tra paesi così come le “rotte” del mercato delle prime tecnologie educative.
Vita scolastica e pratiche pedagogiche nell’Europa moderna
M. Cristina Morandini
Libro
editore: Mondadori Università
anno edizione: 2022
pagine: X-278
Frutto di un lavoro collettivo, il volume ripercorre la storia dei modelli pedagogici e delle pratiche didattiche nell’Europa moderna. Alla presentazione delle teorie dei più significativi autori della cultura pedagogica del tempo, anche attraverso il ricorso alle fonti, si affianca lo studio delle origini e dell’evoluzione delle istituzioni educative che, tra XVI e XVIII secolo, caratterizzarono il percorso di formazione della classe dirigente e l’accesso all’istruzione dei ceti popolari. Particolare attenzione è dedicata al mondo femminile e a quello della disabilità, espressione di categorie ‘invisibili’ relegate ai margini della società: dallo scarso livello di conoscenze richiesto alla donna, chiamata a ricoprire il semplice ruolo di moglie e di madre, al lento e tardivo riconoscimento del diritto all’istruzione per i soggetti con deficit sensoriale e/o intellettivo.
Punti e virgole, pesi e misure. Libri, maestri e scolari tra Otto e Novecento
M. Cristina Morandini
Libro: Libro rilegato
editore: Eum - Centro Edizioni Università di Macerata
anno edizione: 2016
pagine: 127
Tra pubblico e privato. Carlo Boncompagni educatore e ministro
M. Cristina Morandini
Libro: Libro in brossura
editore: EDUCatt Università Cattolica
anno edizione: 2012
pagine: 120
La conquista della parola. L'educazione dei sordomuti a Torino tra Otto e Novecento
M. Cristina Morandini
Libro: Libro in brossura
editore: SEI
anno edizione: 2010
pagine: VIII-197
Solo da pochi anni l'educazione dei sordomuti in Italia è oggetto di studi volti a ricostruirne la storia e i modelli educativi sia in riferimento alla legislazione scolastica e assistenziale sia, più in generale, in relazione alla mentalità corrente e alle scelte politiche che ne hanno influenzato lo sviluppo. All'origine di tale impostazione si colloca un'ipotesi interpretativa situata all'incrocio di più dimensioni: storica, culturale e religiosa, se si tiene conto che molte iniziative si svilupparono grazie all'impegno di sacerdoti e religiosi. È in tale orizzonte che si colloca questo volume che ripercorre la storia del Regio Istituto di Torino. Si tratta di un'esperienza per più versi paradigmatica per comprendere il microcosmo dei non udenti e i progetti educativi appositamente creati per loro. Un pezzo di storia che, pur nella sua specificità, documenta la complessità degli elementi che connotano il più ampio quadro della storia della scuola e delle istituzioni educative in Italia tra Otto e Novecento.
Scuola e nazione. Maestri e istruzione popolare nella costruzione dello Stato unitario (1848-1861)
M. Cristina Morandini
Libro: Libro in brossura
editore: Vita e Pensiero
anno edizione: 2003
pagine: XXX-506
La ricerca proposta in questo volume si inscrive nel quadro degli studi sull'istruzione e sull'educazione primaria e popolare nel Piemonte dell'Ottocento preunitario. Essa ripercorre, alla luce di un'ampia e talora poco indagata base documentaria, gli indirizzi di fondo della politica scolastica subalpina, nel periodo compreso tra l'emanazione della legge Boncompagni (1848) e il compimento del processo di unificazione della penisola, con particolare attenzione ai dibattiti e alle complesse vicende che furono all'origine dell'approvazione della legge Casati (1859) e della sua graduale estensione ai territori annessi al Regno d'Italia. La ricostruzione del quadro politico e culturale subalpino, attenta alle iniziative legate al mondo dell'associazionismo, della stampa e dell'editoria, approfondisce parallelamente due filoni d'indagine. L'uno di natura istituzionale, relativo alla riorganizzazione del sistema scolastico su base statale e alla progressiva affermazione del ruolo e delle prerogative del governo nella determinazione degli orientamenti e nella gestione dell'istruzione pubblica, attuate attraverso interventi di carattere giuridico-amministrativo e pedagogico-didattico. L'altro di natura ideologico-politica, riconducibile alla volontà della classe dirigente subalpina di promuovere, mediante l'istruzione pubblica e la scuola, una precisa identità civile e nazionale nelle classi popolari, in sintonia con i propositi di unificazione politica.
Educazione, scuola e politica nelle «Memorie autobiografiche» di Carlo Boncompagni. Con l'edizione critica delle «Memorie»
M. Cristina Morandini
Libro
editore: Vita e Pensiero
anno edizione: 1999
pagine: 104
Il presente volume s'inscrive nel quadro delle ricerche sulla politica scolastica e sulle più generali vicende dell'istruzione e dell'educazione nel Piemonte dell'Ottocento preunitario, e propone al lettore un documento di sicuro interesse ai fini dell'approfondimento delle vicende politico-scolastiche di quegli anni: si tratta delle "Memorie autobiografiche" inedite di Carlo Boncompagni di Mombello - esponente di primo piano della classe dirigente liberale subalpina e titolare del dicastero della Pubblica Istruzione nel primo gabinetto costituzionale presieduto da Cesare Balbo (13 marzo - 27 luglio 1848) e poi ancora nei governi Alfieri di Sostegno (poi Perrone) - Pinelli (29 agosto - 16 dicembre 1848) e D'Azeglio (21 maggio - 4 novembre 1852) - che Maria Cristina Morandini ha recentemente ritrovato tra le carte Boncompagni conservate presso l'Archivio di Stato di Torino e delle quali presenta, ora, l'edizione critica, corredata da un saggio introduttivo e da un ricco apparato di note esplicative e bibliografiche. Incentrate sull'arco temporale compreso tra il 1804 e il 1852, le "Memorie autobiografiche" forniscono indicazioni significative sulla formazione culturale e religiosa del Boncompagni e sulle vicende politiche e istituzionali del regno di Sardegna nella fase carloalbertina, delle quali egli fu talora tra i protagonisti.

