Libri di M. S. Marchesi
Macaire. Farsa melodrammatica in tre atti. Testo inglese a fronte
Robert Louis Stevenson, William E. Henley
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni ETS
anno edizione: 2014
pagine: 126
Inedito in Italia e oggi pressoché sconosciuto in Gran Bretagna, "Macaire" è un dramma scritto da Robert Louis Stevenson e William Ernest Henley fra il 1884 e il 1885. Prima di entrare nel dramma di Stevenson, Il personaggio di Robert Macaire, un evaso che si finge gentiluomo, era stato protagonista di una lunga tradizione letteraria, francese prima e inglese poi, che ne aveva consacrato la figura nell'immaginario collettivo ottocentesco. Macaire è uno spietato criminale: ladro, truffatore, potenziale assassino, completamente privo di scrupoli. Egli tuttavia ammanta la sua cinica, irrefrenabile malvagità delle massime e dei toni soavi della più mielata filantropia e riveste di una patina di sentimentalismo la sua assoluta mancanza di sentimenti. Così, scisso fra realtà e apparenza e fra le due parti inconciliabili del proprio personaggio, Robert Macaire diventa una delle migliori incarnazioni del "doppio" stevensoniano. Satira feroce del moralismo vittoriano e di ogni altro facile perbenismo, con la sua sconfinata, ironica crudeltà questa "farsa melodrammatica" è ancora pienamente godibile e tragicamente attuale.
Robert Macaire or, The Exploits of a Gentleman at Large
John Baldwin Buckstone
Libro
editore: Olschki
anno edizione: 2012
pagine: 64
Edizione critica di un dramma anonimo rappresentato per la prima volta al Teatro Adelphi di Londra nel 1835, attribuito ora per la prima volta a John Baldwin Buckstone. Nell'introduzione M. Serena Marchesi tratta delle origini del mito di Robert Macaire, delle sue riscritture, della genesi della versione di Buckstone sullo sfondo delle altre opere del commediografo, delineando infine la storia del primo allestimento della pièce nel suo contesto.
I linguaggi dell'altro. Forme dell'alterità nel testo letterario. Atti del Convegno (Lecce, 21-22 aprile 2005)
Libro
editore: Olschki
anno edizione: 2007
pagine: XXIV-228
Il volume raccoglie le relazioni di anglisti e filosofi del linguaggio italiani e stranieri che hanno partecipato al Convegno organizzato dal Dipartimento di Filologia, Linguistica e Letteratura. Le ragioni della longue durée dell'arte e i caratteri della singolarità del linguaggio letterario sono messi a fuoco con riferimento ad autori e generi letterari diversi: da Shakespeare a Yeats, da Carroll a Henry James, da Kingsley a Rushdie, da Byatt a Marina Warner.

