Libri di M. Sioli
Regole di civiltà e di comportamento decoroso-Rules of civility & decent behaviour
George Washington
Libro: Libro in brossura
editore: Ibis
anno edizione: 2016
pagine: 79
Come comportarsi a tavola, come vestire, come ascoltare e parlare con estranei? Ma anche: come farsi apprezzare dagli altri e come valutare gli uomini? A queste, come a molte altre domande, George Washington (1732-1799) risponde indicando ai suoi compatrioti il modo più corretto di agire. Così colui che sarà il primo Presidente degli Stati Uniti pensa di contribuire alla trasformazione di un popolo eterogeneo e incolto, per farne una nazione di cittadini civili e moderni. "Le Regole di civiltà non rappresentarono solo come scrive Marco Sioli nella Prefazione - un punto fondamentale nella vita di Washington, bensì si imposero come modello per la formazione culturale delle élite dell'epoca". Leggere oggi queste indicazioni può, di tanto in tanto, far sorridere, ma qualcosa potrebbe essere applicato con buoni risultati anche in una civiltà 'educata' e 'moderna' come la nostra...
L'età di Thomas Paine. Dal senso comune alle libertà civili americane
Libro: Libro in brossura
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2012
pagine: 320
Paine parlò e scrisse nella sua epoca come un rivoluzionario planetario. Egli affermò l'aspirazione a una società più eguale per tutti, visse per il calore delle azioni umane e si mobilitò in prima persona contro le fredde gerarchie del potere degli Stati. Fu uno scienziato delle idee impegnato a determinare il significato del senso comune e definire i principi alla base dei diritti dell'uomo, ma anche un migrante sempre alla ricerca di un paese che gli garantisse il rispetto dell'uguaglianza e della libertà. Un gruppo di autori americani ed europei si interroga da un lato sul percorso intellettuale di Thomas Paine nella sua epoca, dall'altro si confronta con l'attualità del suo pensiero politico. Dai saggi emerge una vita complessa e avventurosa che terminò in povertà nella città di New Rochelle, a nord di New York, in una piccola casa dove rimase solo e abbandonato. Egli morì dunque dimenticato nella nuova nazione. Tuttavia, i suoi scritti continuarono a parlare alla gente comune così come alle leadership americane. Le sue parole sono state riprese da intellettuali e artisti, da un presidente repubblicano come Ronald Reagan e da uno democratico come Barack Obama. Ma Paine non è stato soltanto un patriota americano, bensì un cittadino del mondo: un sostenitore dei principi democratici, critico delle differenze di potere e denaro, un difensore delle libertà civili.
Metropoli e natura sulle frontiere americane. Dalle non-città indiane alla città di Thoreau, dalle metropoli industriali alla città ecologica
Libro: Libro in brossura
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2012
pagine: 368
Per l'abolizione della schiavitù. Esame critico del pregiudizio razziale
Victor Schoelcher
Libro: Copertina morbida
editore: Ibis
anno edizione: 2006
pagine: 188
"Il popolo francese, che va verso la conquista dei suoi diritti, il popolo francese, che ogni giorno prende più coscienza dell'eguaglianza umana, non può più ignorare che I Neri soffrono, i Neri che, ancora meno felici di lui, non posseggono neppure se stessi". Il nome di Victor Schoelcher (1804-1893) è indissolubilmente legato all'impegno per l'abolizione della pena di morte e della schiavitù. Nato a Parigi, fin dagli anni '30, a seguito di alcuni viaggi nelle colonie caraibiche, divenne un deciso sostenitore della causa abolizionista e denunciò pubblicamente le violenze sistematiche dei colonizzatori. Uomo di studi, ma anche uomo d'azione, Schoelcher si mosse tra le colonie francesi della Martinica e della Guadalupa, che rappresentò al Parlamento di Parigi, e il variegato mondo dell'abolizionismo inglese e americano per proporre una nuova visione delle relazioni sociali tra bianchi e neri, ma soprattutto per difendere i diritti dell'uomo in quanto tale. Pubblicato nel 1840, questo testo rimane non solo una richiesta ad alta voce per l'abolizione immediata della schiavitù, ma anche un'efficace confutazione della presunta superiorità dei bianchi nei confronti della gente di colore.
Dalla Sicilia alle Alpi
Ralph Waldo Emerson
Libro: Libro in brossura
editore: Ibis
anno edizione: 2003
pagine: 202
Nel 1833, Ralph Waldo Emerson inizia da Siracusa il suo viaggio italiano che, dalla Sicilia, lo porta a percorrere la penisola da sud a nord, in senso contrario rispetto ai tradizionali tour ottocenteschi. Si ferma a Napoli, a Pompei, a Roma, in Toscana, in Veneto, e naturalmente a Venezia. Poi si reca in Lombardia. Un viaggio lungo diversi mesi, durante il quale dedica grande attenzione sia alle città sia alla campagna italiana. Luoghi e persone si imprimono nel suo resoconto, ma egli non tralascia notazioni politiche e culturali.
Viaggio nel sud della Francia e nel nord d'Italia
Thomas Jefferson
Libro
editore: Ibis
anno edizione: 2000
pagine: 122
La parabola di Ronald Reagan. Da Hollywood all'ascesa dei Neoconservatori
Libro: Libro in brossura
editore: Ombre Corte
anno edizione: 2008
pagine: 238
Attraverso lo sguardo originale di undici autori, il volume si propone di ripercorrere la carriera di Ronald Reagan a partire dal suo ruolo di attore hollywoodiano negli anni del maccartismo e dal suo impegno come promotore della destra conservatrice. Sotto la lente d'ingrandimento vengono posti in particolare i due mandati presidenziali, la sua figura di leader della "maggioranza silenziosa" e la sua abilità nel comunicare all'americano medio i messaggi cruciali per raggiungere il successo politico: dall'invenzione di un nemico esterno, alla necessità di ridimensionare l'intervento dello stato nella società. Ma il volume ne segue la parabola fino alla morte e ai funerali che, trasformati in eventi pubblici intesi a riavvicinare i due principali schieramenti politici, si presentarono come l'ultima espressione di una strategia mediatica vincente. Appare così in tutte le sue sfaccettature il "reaganismo": una filosofia politica che se a molti è sembrata più convincente nel lungo periodo, tanto da creare i presupposti per l'ascesa dei neoconservatori e portare alla vittoria elettorale di George W. Bush, ad altri è parsa come una minaccia per la democrazia rappresentativa voluta dai padri fondatori della nazione americana: non più un governo del popolo per il popolo, ma un governo delle corporations per i più ricchi attraverso il controllo dei media, la manipolazione dell'opinione pubblica e un uso spregiudicato e ideologico della nuova destra religiosa.

