Libri di Manuela Isabella Mestroni
Le streghe e il deserto. Viaggi nell'ombra
Manuela Isabella Mestroni
Libro: Libro in brossura
editore: Dialoghi
anno edizione: 2025
pagine: 120
C’è un deserto che si attraversa a piedi nudi, con le mani piene di pietre magiche e gli occhi colmi di visioni. C’è una scrittura che non spiega: evoca, brucia, incanta. "Le Streghe e il Deserto" è un cammino di soglia, un rito alchemico nascosto tra simboli, silenzi, sprofondamenti e rivelazioni. In questi testi ci si inoltra nel bosco, si danza con i tamburi della Terra, si parla con le maschere, si entra nel fuoco e si nega ogni ritorno. I personaggi che emergono sono compagni di viaggio e riflessi interiori: ombre e specchi, presenze archetipiche. Nulla è lineare. Anche il buio torna, ciclico, e chiede ascolto. Un’opera che mescola poesia, visione, sogno e memoria, per raccontare il viaggio iniziatico dell’anima.
Sprazzi d'eterno
Manuela Isabella Mestroni
Libro: Copertina morbida
editore: Pav Edizioni
anno edizione: 2022
pagine: 72
I componimenti seguono i cicli naturali e l'andare delle stagioni, sfiorando i temi della natura, della vita, della morte, della sofferenza, della magia e dell'amore, in diverse forme e sfaccettature e spesso amalgamati tra loro. Ricorre trasversalmente il tema dell'eterno e dell'immortale. Le poesie sono divise in quattro sezioni che corrispondono alle quattro stagioni: il percorso non rispetta l'ordine convenzionale in quanto inizia dall'estate (il Matto, 0), la quale racchiude sentimenti più ingenui, genuini e spensierati, punte di frivolezza ed ebbrezza, e pure poesie dedicate a momenti ed atmosfere estive. L'autunno (l'Appeso, XII) è caratterizzato da un increspamento di tale leggerezza, ed affiorano i temi della morte, della malinconia, di una protensione verso la fine. Questi vissuti raggiungono il culmine del viaggio durante l'inverno (la Morte, XIII), in cui si intensificano la cupidigia, la desolazione e il freddo, per poi acquietarsi gradualmente e giungere alla primavera. Questa fase rappresenta una sorta di rinascita (il Mondo, XXI), dalle tinte talvolta dolci ed altre decise e raggianti, ma pure, a tratti, nostalgiche. In questa stagione nascono i fiori e i frutti conseguenti al percorso svolto, integrando le diverse sfaccettature che caratterizzano i vissuti delle fasi precedenti.

