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Libri di Marcello Toffanello

La pinacoteca nazionale di Ferrara. Guida

La pinacoteca nazionale di Ferrara. Guida

Libro: Libro in brossura

editore: Franco Cosimo Panini

anno edizione: 2021

pagine: 128

La Pinacoteca Nazionale di Ferrara fu istituita come museo civico nel 1836, quando in una sala del Palazzo Municipale venne ordinata una prima raccolta di dipinti acquistati dalle chiese cittadine. Pochi anni più tardi il museo, in continua crescita, si trasferì nell'attuale sede al piano nobile di Palazzo dei Diamanti, nelle sale splendidamente decorate dell'appartamento che fu di Virginia de' Medici. La guida presenta al lettore 91 capolavori della Pinacoteca Nazionale di Ferrara, che, insieme ai testi introduttivi, tracciano una storia della pittura ferrarese, e non solo, dal Duecento al Settecento. Da Cosmè Tura a Ercole de' Roberti, da Garofalo e Dosso a Bastianino, fino a Scarsellino, Guercino e Mènageot, un compendio di grandi autori e grandi opere. Contiene una mappa della Pinacoteca e il percorso di visita.
12,00

All'origine delle grandi mostre in Italia (1933-1940). Storia dell'arte e storiografia tra divulgazione di massa e propaganda

All'origine delle grandi mostre in Italia (1933-1940). Storia dell'arte e storiografia tra divulgazione di massa e propaganda

Marcello Toffanello

Libro: Libro in brossura

editore: Il Rio

anno edizione: 2017

pagine: 242

Mentre il regime fascista promuoveva trionfali rassegne dei capolavori dell’arte italiana in Europa e negli USA, negli anni Trenta si tennero in Italia una serie di esposizioni che si concentrarono più efficacemente sui singoli artisti e sulle scuole regionali. Curate dai migliori funzionari dei musei civici e nazionali, tali mostre aggiornarono lo stato degli studi e ne favorirono la revisione da parte di una nuova generazione di critici. Nello stesso tempo, esse offrirono a un pubblico mai così vasto la possibilità di vedere un patrimonio artistico disperso momentaneamente ricomposto, talvolta in allestimenti sperimentali che anticiparono gli esiti della museografia del dopoguerra. Per quanto diverse fra loro per spessore scientifico e successo di pubblico, le mostre d’arte antica divennero l’evento principale delle celebrazioni della storia culturale delle città d’Italia, riuscendo a realizzare un proposito più volte espresso dopo l’Unità. Affiancate dalle immancabili manifestazioni di regime, esse costituirono uno dei pilastri di quella “invenzione della tradizione” operata dal fascismo per costruire una moderna cultura di massa.
30,00

Cosmè Tura

Cosmè Tura

Marcello Toffanello

Libro: Libro in brossura

editore: Giunti Editore

anno edizione: 2008

pagine: 48

Un dossier dedicato a Cosmè Tura. In sommario: Gli esordi, il pittore di corte, le ante d'organo della cattedrale di Ferrara e il Polittico Roverella, le ultime pale d'altare e i pannelli di polittico. Come tutte le monografie della collana Dossier d'art, una pubblicazione agile, ricca di belle riproduzioni a colori, completa di un utilissimo quadro cronologico e di una ricca bibliografia.
6,90

Ferrara. La città rinascimentale e il delta del Po

Ferrara. La città rinascimentale e il delta del Po

Marcello Toffanello

Libro: Copertina morbida

editore: Ist. Poligrafico dello Stato

anno edizione: 2005

pagine: 128

10,00

Decorazione d'interno a Ferrara

Marcello Toffanello

Libro

editore: Editori Paparo

anno edizione: 2026

pagine: 300

Casa Romei e Casa Minerbi Dal Sale, recentemente entrate a far parte del complesso autonomo dei Musei Nazionali di Ferrara, offrono esempi notevoli e insolitamente ben conservati di decorazione profana d'interni dal Trecento al Cinquecento. Poco dopo il 1360, la potente famiglia Dal Sale, legata alla Signoria degli Este, commissiona a Stefano da Ferrara i cicli pittorici della Sala delle Virtù e dei Vizi e della Sala degli Stemmi, nei quali l'artista interpreta l'eredità padovana giottesca con la verve espressiva di Tomaso da Modena, dando vita a un programma iconografico originale e complesso. Un secolo più tardi, il facoltoso mercante Giovanni Romei erige la sua sontuosa dimora in un nuovo sobborgo della città medievale, dove sorgono le residenze degli aristocratici più vicini alla corte. Il continuo ampliamento dell'edificio fra il 1443 e il 1483 riflette l'ascesa sociale del committente, così come la decorazione delle Sale delle Sibille e dei Profeti e dei Camerini delle Arti Liberali e dei Continenti testimonia la volontà del ricco mecenate di misurarsi con la committenza estense, adottando i temi eruditi cari agli ambienti umanistici. Alla fine del Quattrocento, con l'annessione al Convento del Corpus Domini, Casa Romei diviene residenza delle badesse estensi: alle decorazioni tardogotiche e protorinascimentali si aggiungono le raffinate volte a grottesca eseguite a metà Cinquecento dalla bottega dei Filippi, dominata Dal Bastianino. Si tratta di un importante capitolo di committenza artistica femminile, di cui è parte il soffitto di oratorio eseguito nel 1539 da Camilo Filippi per Eleonora d'Este, colta badessa dai molteplici interessi. I saggi qui raccolti analizzano in chiave interdisciplinare le diverse fasi della storia decorativa delle due dimore, mettendo in dialogo storia dell'arte e dell'architettura, indagine iconografica e ricerca archivistica, così da far emergere la ricchezza e la complessità di un patrimonio finora poco esplorato."
35,00

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