Libri di Marco Lodi
Poemetto proibito
Marco Lodi
Libro: Libro in brossura
editore: Carello
anno edizione: 2022
pagine: 96
"Un filo sottile connette l’apertura del volume l’Adolescenza segreta e il finale, Poemetto proibito, che dà titolo a tutto il testo. La poesia, la parola poetica, si pone in evidenza già in questi rapporti, in questi rimandi, come un elemento che cela richiami non solo rievocativi, ma profondi del nostro essere: la parola poetica allude a ciò che è rimasto inespresso nel corso dell’esistenza, a quelle forme e figure che la comunicazione quotidiana impedisce che prendano corpo." (Stefano Benassi)
Sogno e poesia
Marco Lodi
Libro: Libro in brossura
editore: Carello
anno edizione: 2018
pagine: 112
Haiku e poesie.
Riflessioni sulla vita e sulla morte
Marco Lodi
Libro: Copertina morbida
editore: Gruppo Albatros Il Filo
anno edizione: 2015
pagine: 157
"Dopo 'Il Poema del ricordo', sua ultima fatica del 2012, con 'Riflessioni sulla Vita e sulla Morte' Marco torna ai temi e ai valori che gli sono più cari: l'amore, il dolore, l'amicizia, scanditi sul filo dei ricordi, distillati e centellinati dal suo vissuto esistenziale, così intenso e frastagliato. Il libro, come i precedenti, si compone di diverse sezioni, che ben corrispondono ai diversi momenti di riflessione dell'autore, tradotti in una poesia altamente evocativa, dotata di una vena cromatica, ineccepibile sul piano di uno stile che non è mai, però, fine a se stesso." (dall'introduzione di V. Montanari)
Dalla poesia al ricordo. Brevi scritti psicoanalitici (2006-2012)
Marco Lodi
Libro: Libro in brossura
editore: Zephyro Edizioni
anno edizione: 2015
pagine: 70
Il libro raccoglie i testi delle conferenze tenute dal Dott. Marco Lodi nel corso degli anni tra il 2006 e il 2012 e alcune delle sue poesie inedite.
Il poema del ricordo
Marco Lodi
Libro: Copertina morbida
editore: Gruppo Albatros Il Filo
anno edizione: 2012
pagine: 125
"Sono nato nudo. Così inizia Marco Lodi il suo poema del ricordo, come a dire, a sottolineare fortemente, con questo semplice verso, una duplice imprescindibile verità. È nato nudo come tutti, e questo stato originario lo accomuna a qualsiasi altro uomo, questa condizione va a rappresentare una sorta di minimo comun denominatore tra il singolo e l'umanità intera, è la riaffermazione del concetto di una uguaglianza originaria attraverso la quale si ci può confrontare e toccare. Ma c'è di più, molto di più. Si nasce nudi e per nascere, anche alla poesia, è necessario ritrovare quella nudità, che è purezza ma anche uno schiaffo alle maschere, all'ostentazione, all'apparenza. È un richiamo all'umiltà: anche il figlio di Dio è nato nudo. Ma nascere è solo il primo atto: poi occorre vivere e soprattutto ricordare, senza temere di consumare i ricordi. (dalla prefazione)

