Libri di Maria Anna Noto
Ragioni e stagioni della storia. Le «vie» della ricerca di Aurelio Musi
Libro: Libro in brossura
editore: Rubbettino
anno edizione: 2020
pagine: 332
Il volume è un omaggio ad Aurelio Musi, protagonista indiscusso della storiografia nazionale e internazionale. Studiosi di diverse generazioni - amici, colleghi e allievi - interagiscono con i lavori da lui prodotti, dando vita ad un'opera di raffinata riflessione storiografica, che offre una stimolante pluralità di temi e interpretazioni. La storia è indagata da Musi nelle sue "ragioni" - quali le specificità epistemologiche, metodologiche, linguistiche - e nell'evoluzione delle sue "stagioni". I contributi di questo libro restituiscono il valore cognitivo e metacognitivo della storia, attraverso le molteplici "vie" tracciate dai suoi processi, dalle sue dinamiche, dai suoi orientamenti.
Élites transnazionali. Gli Acquaviva di Caserta nell'Europa asburgica (secoli XVI-XVII)
Maria Anna Noto
Libro: Libro in brossura
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2018
pagine: 240
Durante l'egemonia spagnola in Europa, gli eterogenei domini della Corona asburgica partecipano ad un disegno unitario di politica dinastica caratterizzato da una forte integrazione delle élites. Emerge un comune spazio politico, culturale ed economico che travalica i confini nazionali e configura un universo aristocratico di livello europeo, che attraverso le imprese belliche, gli incarichi istituzionali e le alleanze matrimoniali tra lignaggi, persegue il patronage regio e l'accesso a network di potere internazionali. La parabola degli Acquaviva di Caserta coincide con le fasi di ascesa e declino del sistema imperiale spagnolo, tra la metà del XVI e la metà del XVII secolo, illustrando l'itinerario di un casato che percepisce la dimensione transnazionale offerta dal predominio asburgico e ne coglie con intraprendenza le opportunità. Costruendo la loro identità sulla fedeltà alla Corona, fulcro unificante della pluralità dell'impero, e approfittando sapientemente delle mediazioni politiche e clientelari dispiegate soprattutto nella fase del valimiento, i principi di Caserta accedono ad un'esclusiva cerchia di superiore integrazione dinastica, pur continuando a salvaguardare il proprio sentimento “nazionale” napoletano e a cementare il rapporto col feudo e col Regno. Emblematicamente, la storia degli Acquaviva ne restituisce la duplice immagine di “nobili del Regno” e “nobili dell'Impero”.

