Libri di Maria Grazia Vai
Panche di Lume. L'essenza dello spirito e l'interiorità
Maria Grazia Vai
Libro
editore: Youcanprint
anno edizione: 2026
pagine: 94
Nell'ottavo centenario della morte di San Francesco d'Assisi (1226-2026), nasce e prende vita Panche di Lume, antologia di Aut
Esserti
Maria Grazia Vai
Libro: Libro in brossura
editore: NeP edizioni
anno edizione: 2010
pagine: 140
La poesia è: respiro, aria pura, è quel districarsi da eventi nebulosi che finiscono col portare il cuore a non avvertire battiti pulsanti, a non provare sensazioni. È l'interrogarsi dando risposte al proprio "io"... lasciando poi cadere su un foglio, i più intimi pensieri, laddove un cuore osa rivolgere al cielo il suo stato d'animo, per poi trasmetterlo in tutta la sua interezza, nel cuore di chi legge. Perché ciascuno possa completamente ascoltarsi, recepire ogni emozione, scavare nella propria memoria e lasciare alle spalle, affidandole al vento, soltanto caduche foglie morte. Questo è quanto si riscontra leggendo la silloge di Maria Grazia Vai, dal titolo "Esserti.".
Rossocosì-Verdeimperfetto
Maria Grazia Vai, Tiziana Mignosa
Libro: Prodotto composito per la vendita al dettaglio
editore: NeP edizioni
anno edizione: 2012
pagine: 104
È un opera in due tomi indivisibili. "Rossocosì" e "Verdeimperfetto" nascono dall'amore indiscusso per la bellezza e dal desiderio di condivisione di due amiche, Tiziana Mignosa e Maria Grazia Vai le quali, assetate come sono d'arte e d'armonia, scelgono ancora una volta uno scenario differente per dar voce alle loro liriche. Il rosso, che simboleggia l'ardore, esprime tutte le passioni che l'essere vivente testa camminando a raggio al di fuori di se stesso. Verdeimperfetto invece è il tempo in cui, dolori e delusioni, le porte sbattono in faccia all'esistenza facendo barriera tra l'essere che soffre, dentro, e il mondo traditore, fuori.
Mia luna
Maria Grazia Vai
Libro: Copertina rigida
editore: Accademia Barbanera
anno edizione: 2016
pagine: 80
Oblivion. Il rumore dell'acqua
Maria Grazia Vai
Libro: Libro in brossura
editore: BooksprintEdizioni
anno edizione: 2017
pagine: 80
"L’opera qui pubblicata racchiude una raccolta di poesie ispirata dai luoghi in cui vivo il quotidiano, dai boschi di betulle e pioppi, dai fossi che costeggiano i ricordi e dal fiume che mi scorre nelle vene. Ha per titolo “Oblivion” e racconta di poesie che affiorano dalle fotografie ingiallite dei miei genitori e dall’amore grande che è il mio grande amore: mio figlio. L’oblivion può coniugarsi in tutti i tempi: al futuro, per vivere il cominciamento; al presente, per vivere l’istante; al passato, per vivere il ritorno. E queste poesie possono voler significare che occorre dimenticare per rimanere presenti, dimenticare per non morire, dimenticare per restare felici. Anche la felicità, infatti, ha bisogno di oblio, di dimenticanze, anche un amore che è stato risveglio e sogno, estate e inverno, pioggia e sole. Ma basta poco perché riaffiori il ricordo che illumina i luoghi dell’anima, e scrive senza parlare nell’invisibile centro del cuore. Basta poco perché il tempo si annulli e tutto… pietre, muri e fossi, per un attimo parlino."
La couleur d'un poeme. D'inchiostri, amore e altre storie
Libro: Libro rilegato
editore: Accademia Barbanera
anno edizione: 2018
pagine: 204
La couleur d'un poeme. Di tutto quel rosa che non ti ho mai detto...
Libro: Libro rilegato
editore: Accademia Barbanera
anno edizione: 2019
pagine: 206
Parle-moi
Maria Grazia Vai
Libro
editore: Youcanprint
anno edizione: 2020
pagine: 90
"Parle-moi" è una silloge che non si accontenta della carta e dell'inchiostro: per usare un'espressione più puntuale, non si esaurisce con il testo scritto. L'autrice senza mostrare forza ci dice che l'italiano non basta e rivendica la musicalità del francese, ogni titolo, così, diviene l'incipit che reclama attenzione. Non solo, ogni poesia viene a determinarsi ontologicamente dall'ascolto di un brano musicale - hic et nunc - ed è un tributo che ella ritiene di dover pagare per "giustificare" e in qualche modo legittimare il suo diritto a comporre. Il lettore sarà avvolto dal "sentire intimo" della Vai, vero tòpos della silloge. Inizierà a respirare con lei, non subito e solo se farà attenzione alle carezze. Il lettore individuerà un altro elemento che contribuisce alla straordinarietà dell'opera, la relazione con alcuni specifici soggetti: il vento, la neve e il silenzio. Per ultimo, come raccomandazione (o avvertimento) di cui il lettore dovrebbe tener conto prima di immergersi nell'intimismo di Vai, è l'irreversibilità: l'impossibilità di tornare indietro: l'immersione è profonda e piano piano ci si abitua a trattenere il respiro e "cambiare ritmo" e, forse, riaprire gli occhi per vedere un mondo migliore, quello in cui ella vive e sogna. Una irreversibilità che ben gestita, nutre lo spirito.
La couleur d'un poeme. ...nel vento, spore in rinascita
Libro
editore: Accademia Barbanera
anno edizione: 2021
pagine: 240
Mentre piove, e tu?
Maria Grazia Vai
Libro
editore: Youcanprint
anno edizione: 2021
pagine: 90
"Una cordata di finissimi versi dedicata al più sublime e sfuggente dei sentimenti umani, l'Amore, appunto, che in questa raccolta viene inquisito in lungo e in largo, protagonista qual è della bellezza e mistero della vita, timone del suo divenire. Fin dal primo componimento si apre un sipario d'immagini che rimandano ad una congerie d'emozioni, emozioni che evocano suoni, fruscii, scrosci di pioggia, un alitare di brezze lontane. E infine la bellezza, verità ultima delle cose che ci sovrastano, anche quando il pensiero assorbe tutto il nero dei momenti meno sereni. È una poesia schietta, questa, senza ambivalenze o contorti deragliamenti in direzioni di pensiero che vanno oltre il tema trattato. La poesia del resto non racconta favole sul proprio vissuto, ma istantanee di profili quasi sempre limpidi e reali, fissi nelle retrovie della memoria, perché l'artigiano del verso sa cesellare con precisione i contorni delle esperienze forgiate dal proprio tempo, e non indulge in eufemismi. Si intuisce in questa raccolta il 'bisogno' di verità, la sete di luce che traspare dal verso, resi espliciti anche dalla citazione di Virginia Wolf: "Troppo spesso le parole sono state usate, maneggiate, rivoltate, lasciate esposte alla polvere della strada..." (Un estratto della prefazione curata da Virginia Murru).

