Libri di Mario Guglielminetti
Le comunità in movimento. Dal consumo alla partecipazione culturale nelle reti digitali
Mario Guglielminetti
Libro: Libro in brossura
editore: Carocci
anno edizione: 2015
pagine: 100
Seguendo il continuo movimento che anima la società e la cultura si può comprendere, non solo in termini descrittivi ma anche operativi, il passaggio dalla società moderna, di massa, a quella postmoderna, delle comunità. Riunendo diversi contributi scientifici - Georg Simmel, Walter Benjamin, Antonio Gramsci, Pierre Bourdieu, Zygmunt Bauman - e mettendo al centro il pensiero visionario di Pier Paolo Pasolini, il volume, superando la persistente visione della cultura come espressione di consumo, esamina le nuove dinamiche di partecipazione culturale e propone al lettore un percorso che lo porta a incontrare i Movers, i protagonisti di un'epoca che si estende in rete senza confini. Osservando l'evolversi delle comunità contemporanee, all'interno e all'esterno dei Social Network, si analizzano i riti culturali distintivi di un'epoca che si manifesta come un tempo descritto da processi socioculturali dinamici, coniugazione e ripetizione, fornito di risorse inesauribili, i beni partecipativi, e dotato di una strategia, la responsabilità culturale, che aggrega per un momento o per sempre persone, gruppi e reti.
Web is over. Parabola ed esplosione di Ubuweb, l'antiprofilo
Mario Guglielminetti
Libro: Libro in brossura
editore: Temperino Rosso
anno edizione: 2019
pagine: 118
E se a sparire fosse il world wide web? Domanda terribile, estrema, che irrompe in scena sgretolando certezze e turbando il sonno di una folla di utenti senza nome; è questa umanità amorfa, aggrovigliata nel vortice della comunicazione, l’oggetto di osservazione di Bòdler, psiconauta nafrago, che raccoglie informazioni sulla realtà sopraterrena grazie a un potente periscopio e pianifica la sua rivoluzione, incarnandosi (o per meglio dire digitalizzandosi) in Ubuweb, surreale Don Chisciotte nato per disintegrare ogni cosa e ricrearla a partire da lacrime di parole, cristalli di immagini, riconquiste di senso. La parabola di Ubuweb è una riflessione amara, ma densa di prospettive, sulle potenzialità del linguaggio e sulla necessità di restituirgli la capacità di ricreare ex novo una rete che sia finalmente connessione, non più trappola fatale.

