Libri di Matteo Colombani
L'ebbrezza in Oriente e Occidente
Rudolf Gelpke
Libro: Libro in brossura
editore: Mimesis
anno edizione: 2025
pagine: 296
Il testo, pur risalendo alla metà degli anni Sessanta del secolo scorso, non ha affatto perso il suo fascino, risultando invece pioneristico nell’indagare il pensiero e le finalità sottese all’uso di sostanze per modificare gli stati di coscienza. Orientalista di vaglia, l’autore unisce la sua straordinaria competenza sul mondo del Vicino Oriente con la propria esperienza di sperimentatore di sostanze psicotrope con Albert Hofmann, lo scopritore dell’LSD. Nel volume si succedono capitoli dedicati alla storia dell’uso di singole sostanze (oppio, vino, haschisch) ad altri nei quali emergono in primo piano vicende storiche ancora oscure come la società segreta di Alamut e la setta degli Assassini, cui fa seguito per concludere un tema particolarmente caro all’autore, ovvero la relazione fra ebbrezza e misticismo. L’ebbrezza fra Oriente e Occidente è una provocatoria festa dell’ebbrezza scritta da un autentico genio – come ben compresero Ernst Jünger e Mircea Eliade.
Eccedenza e individuazione
Matteo Colombani
Libro: Libro in brossura
editore: Sensibili alle Foglie
anno edizione: 2024
pagine: 72
Alle spalle di ciò che chiamiamo realtà sussiste un gioco di possibilità irriducibile a ogni principio di governo. Potremmo osservarne un riflesso nella nozione di potenza entro la storia della filosofia; di sacro entro la storia delle religioni; di afflato entro la storia delle arti. Gustav von Aschenbach, l’insigne poeta di La morte a Venezia, riesce a saggiarne l’ebbrezza per mano di Eros giusto il tempo di essere punito con la morte del mondo stesso. Un sequestro intenzionale del possibile sulla cui parabola sia Ernesto de Martino che Furio Jesi misureranno la fine di un orizzonte storico imprigionato nella propria realtà, tanto universale quanto ipotecata di morte. Chiave del saggio è la ripresa delle implicazioni teoriche sopra descritte nell’ottica di schiudere una visuale sui dispositivi di potere che, dietro le categorie imperscrutabili di natura e datità, normano i significati dell’edificio sociale, stabiliscono le sue frontiere, sorvegliano le vie di fuga.
Lo spettro di Dioniso nell'underground. Prolegomeni a una trance contemporanea
Matteo Colombani
Libro: Libro in brossura
editore: Mimesis
anno edizione: 2020
pagine: 152
La trasgressione delle norme sociali costituisce una pratica trasversale alla storia dell'umano: danze sfrenate, sostanze inebrianti, dispositivi di rovesciamento dell'ordine quotidiano, come feste e rituali, hanno sempre svolto un ruolo attivo nell'edificazione delle condotte e degli immaginari di una società. Aspetti generalmente confinati dentro narrazioni etnografiche musealizzanti continuano invece a essere posti al centro di politiche normative specifiche, volte a ristabilire puntualmente la frontiera tra ciò che può essere legalmente tollerato e ciò che deve essere culturalmente ostacolato. All'interno di tale quadro, disegnato sulle tracce di un capitalismo costantemente rinnovato, i rave party si configurano come forme di resistenza ai processi di messa a profitto della vita; luoghi in cui il corpo, la musica e la danza vengono sottratti all'offensiva economica democraticamente estesa dappertutto; luoghi prediletti per l'esplorazione dell'indeterminato che circonda l'individuazione.