Libri di Mauro Gaffo
La leggenda di The Time Machine
Libro: Libro in brossura
editore: Delos Digital
anno edizione: 2024
pagine: 248
I racconti vincitori del Premio Mary Shelley. Il meglio della storica rivista amatoriale che negli anni Settanta pubblicò fantascienza di livello straordinario. È passato quasi mezzo secolo da quanto, nel 1975, un club di appassionati di fantascienza padovani decide di dar vita a una rivista amatoriale di fantascienza. Sarebbe stata dedicata alla narrativa e avrebbe puntato a una qualità elevatissima, pagando gli autori e cercando di creare una via italiana alla science fiction. Nasceva così "The Time Machine", e poco dopo nasceva il Premio Mary Shelley, che avrebbe premiato ogni anno i racconti migliori. In questo volume Mauro Gaffo, uno degli animatori del club, ha raccolto i racconti vincitori e qualcosa di più, riportando ancora una volta insieme alcuni tra i migliori autori di fantascienza italiani del Ventesimo scorso.
Sogni di robot
Isaac Asimov
Libro: Libro in brossura
editore: Feltrinelli
anno edizione: 2022
pagine: 432
I robot non possono nuocere all'uomo, devono obbedire agli ordini e badare alla propria sopravvivenza, a condizione di non mettere a rischio un essere umano: sono le Tre leggi della robotica, incorporate nei circuiti di tutti gli androidi, nonché il filo rosso che lega le opere di Isaac Asimov. Ma se l'uomo è fatto della stessa sostanza dei sogni, che cosa succede quando i robot cominciano a sognare? Automi orgogliosi del proprio intelletto, enigmatici cervelli positronici: nei racconti che compongono Sogni di robot, scritti fra gli anni cinquanta e gli anni ottanta, un robot è reso in grado di sognare, un altro impara a mentire, un'automatomobile si innamora dell'uomo che si è sempre preso cura di lei, e gli umani demandano le decisioni più importanti della res publica a un onnipotente, mastodontico supercomputer, a cui basta il voto di un singolo per decidere quello di un'intera nazione. Tutti i robot di Asimov sono accomunati dalla travolgente domanda di vita che erompe dai loro circuiti, e che li rende, per gli uomini, specchi in cui è troppo pericoloso guardare, ma dai quali è impossibile distogliere lo sguardo. Perché quando scopriamo cosa sogna un robot stiamo scoprendo cosa ci rende umani. Riconosciuto maestro della fantascienza, nonché straordinario divulgatore scientifico, Isaac Asimov è autore immaginifico e profetico: i suoi racconti non hanno mai cessato di interrogare con sottili, perturbanti dilemmi morali, e il loro interesse e la loro freschezza appaiono, alla luce dei grandi progressi scientifici e tecnologici di oggi, persino accresciuti.
Sogni di robot
Isaac Asimov
Libro: Libro in brossura
editore: Il Saggiatore
anno edizione: 2014
pagine: 429
Se l'uomo è fatto della stessa sostanza dei sogni, che cosa succede quando i robot cominciano a sognare? Succede che robot inquieti, troppo umani, lottano e fuggono, amano e si ribellano; e tentano di evadere dalla cattività meccanica imposta loro da padroni in carne e ossa e governata dalle Tre leggi della robotica. Le leggi incorporate nei loro circuiti impongono ai robot di non nuocere all'uomo, di obbedire agli ordini, di badare alla propria sopravvivenza solo se, così facendo, non mettono a rischio un essere umano. Eppure, Elvex - l'androide che sogna i suoi simili ridotti in schiavitù, costretti a scavare nelle profondità della terra, a muoversi tra le fiamme e le radiazioni delle fabbriche - sogna anche un mondo diverso, in cui esiste solo la Terza legge: "Un robot deve proteggere la propria esistenza", senza clausole restrittive. Automi orgogliosi del proprio intelletto, enigmatici cervelli positronici: nei racconti che compongono "Sogni di robot", scritti fra gli anni cinquanta e gli anni ottanta, la solida impalcatura rappresentata dalle Tre leggi inizia a incrinarsi. Accade allora che un robot impari a mentire, che un'automatomobile si innamori dell'uomo che si è sempre preso cura di lei, e che a un onnipotente, mastodontico supercomputer gli umani arrivino a demandare le decisioni più importanti della res publica.

