Il Saggiatore
Idee per una teoria delle emozioni
Jean-Paul Sartre
Libro: Libro in brossura
editore: Il Saggiatore
pagine: 200
Robopoiesi. L'intelligenza artificiale della natura
André Ourednik
Libro
editore: Il Saggiatore
anno edizione: 2025
pagine: 288
L’intelligenza artificiale non è nata nella Silicon Valley. Esiste da millenni, da quando l’umanità ha iniziato a creare sistemi artificiali per mediare il rapporto fra la natura e il pensiero. Il linguaggio, la scrittura e la matematica sono esse stesse forme primordiali di intelligenze artificiali, strutture che abbiamo inventato per dare forma ai nostri bisogni interiori. André Ourednik ci guida tra le rovine archeologiche dell’IA: dal primo abaco mesopotamico ai neuroni artificiali, dalle formule magiche incise su carapaci di tartaruga agli algoritmi che oggi compongono musica e dipingono quadri. Scopriamo così che quella che chiamiamo «rivoluzione digitale» è in realtà l’ultimo capitolo di una storia iniziata quando i nostri antenati decisero di affidare la memoria alle tavolette d’argilla piuttosto che agli impulsi nervosi. Robopoiesi è molto più di una storia alternativa dell’intelligenza artificiale. È una rivoluzione concettuale che smonta il mito contemporaneo della macchina come alter ego del tecnoimprenditore solitario, mostrando come ogni intelligenza artificiale sia sempre stata il prodotto di intelligenze collettive, ecosistemi di sapere che trascendono l’individualità. E se l’IA del futuro, invece di replicare i nostri pregiudizi e le nostre ossessioni di controllo, ci aiutasse a ritrovare quella connessione con il mondo vivente che abbiamo perduto? Un libro essenziale per comprendere non solo da dove veniamo, ma soprattutto dove potrebbero condurci le macchine che stiamo creando.
Elogio della vita ordinaria
Filippo La Porta
Libro: Libro in brossura
editore: Il Saggiatore
anno edizione: 2025
pagine: 280
E se, in un’epoca in cui ci si aspetta che ogni esistenza sia eccezionale e degna di essere raccontata, la vera ribellione fosse restarsene sul proprio sofà, senza voler dimostrare nulla? Con profondità e ironia, "Elogio della vita ordinaria" ci invita a sottrarci al culto della visibilità, alla retorica dell’autorealizzazione, alla corsa verso il successo. Attraverso una galleria di figure minori della letteratura e della filosofia – dalla Lady Bertram tratteggiata da Jane Austen all’Oblomov di Gončarov –, Filippo La Porta costruisce in queste pagine una controstoria dell’eroismo umano, mettendo in luce una forma alternativa di grandezza. La sua è una presa di distanza dall’onnipresente esaltazione dell’unicità, del vitalismo e del superamento dei limiti che vuole celebrare la possibilità di un’esistenza lontana dai riflettori, vissuta senza voler raggiungere nessun primato, testimoniando anzi come la routine, l’inazione e la marginalità possano essere luoghi di pienezza e autenticità. Alternando i ricordi personali alle idee di pensatori quali Arendt e Camus, Orwell e Brancati, La Porta restituisce dignità alla fragilità e alla semplicità, in un mondo che tende a giudicare le persone soltanto in base al consenso sociale ottenuto e alla capacità di raccontare i propri risultati. Elogio della vita ordinaria ci mostra invece come il vero eroismo oggi non risieda nel farsi notare, ma nel restare fedeli a se stessi; non nel superarsi, ma nel saper semplicemente «essere». Perché – come scriveva Pirandello – «è molto più facile essere eroi che galantuomini. Eroe si può essere una volta tanto, galantuomo bisogna esserlo sempre».
Reinventare l'amore
Mona Chollet
Libro: Libro in brossura
editore: Il Saggiatore
anno edizione: 2025
pagine: 296
Si può essere femminista e vivere in una coppia eterosessuale? Ci hanno insegnato per secoli a inseguire un amore assoluto, a cercare «l’altra metà» per raggiungere la completezza esistenziale, a scegliere tra la piena espressione di sé e la felicità romantica: "Reinventare l’amore" ci invita invece a liberarci delle maschere con cui il potere patriarcale ha ingabbiato questo sentimento per riappropriarci davvero, tutte e tutti, del nostro desiderio. C’è una questione, portata alla luce dal femminismo contemporaneo, che è ormai impossibile da ignorare: è raggiungibile l'emancipazione all'interno della coppia uomo-donna? Mona Chollet indaga questo tema nel profondo a partire dalle riflessioni di grandi scrittrici femministe del passato e del presente, da Simone de Beauvoir a bell hooks, da Nancy Friday a Liv Strömquist. Nel corso della sua trattazione, Chollet analizza modelli che identificano la donna in quanto fragile, devota ed eternamente disponibile, prendendo in esame prodotti culturali quali la serie "Normal People" o film come "L’amore sbagliato" e "Inception": il suo è un tentativo di «salvare» l’amore dal controllo patriarcale dando vita a un nuovo patto relazionale basato su una reale parità, una vera libertà e un autentico rispetto reciproco. In queste pagine non c’è la volontà di cancellare la passione o di arrendersi all’impossibilità di superare l’oppressione sociale sulle dinamiche di genere. Al contrario, "Reinventare l’amore" vuole restituire alla dimensione sentimentale la complessità che merita, per farne il motore di relazioni più sane, eque e appaganti. Bisogna cambiare l’amore perché l’amore possa tornare, ancora una volta, a cambiare le nostre vite.
Rendez-vous
Daphne Du Maurier
Libro: Libro in brossura
editore: Il Saggiatore
anno edizione: 2025
pagine: 416
Aveva organizzato il rendez-vous perfetto Robert Scrivener. Tutto era come doveva essere: lui, lo scrittore di fama, avrebbe incontrato la sua più grande ammiratrice nella splendida cornice dell’hotel Mirabelle di Ginevra; la corrispondenza era stata sbrigata, la segretaria congedata, le camere comunicanti prenotate. Quello che non si aspettava era che lei fosse così bella. Quello che non si aspettava era quell’impulso rabbioso a commettere un delitto. Rapide allusioni, insinuazioni sottili increspano lo stile asciutto dei racconti di "Rendez-vous", come un essere sconosciuto che scivola minaccioso sotto la superficie calma dell’acqua. Sono storie che Daphne du Maurier ha raccolto dalla vita di tutti i giorni: la notizia del suicidio di una signora dall’esistenza irreprensibile e apparentemente soddisfatta, un navigatore solitario scorto sulla costa della Cornovaglia, la fila dei fan fuori dal camerino di un attore famoso; eppure, basta un niente che il confine tra il banale e l’assurdo si fa labile e gli eventi più insignificanti si trasformano in presagi di tragedie imminenti, le ossessioni quotidiane si intrecciano a misteri sovrannaturali, mentre le ironie del destino colpiscono nei modi più inaspettati. Come una tenda illuminata da una lampada a petrolio, dietro cui si muovono forme e sussurri, ci inquieta e confonde, così i racconti di Daphne du Maurier danno vita a una trama di suggestioni e illusioni; ma basta arrivare fino in fondo e sollevare quel velo per scoprire l’animo umano in tutte le sue fragilità e ipocrisie.
Pornorama
Claudia Grande
Libro: Libro in brossura
editore: Il Saggiatore
anno edizione: 2025
pagine: 488
Questa storia è una ragnatela di fili spezzati: se si riesce ad afferrarne uno, il resto scivola via. È la storia di un'inquietante serie di morti nel mondo del porno tra Roma, Milano e Torino, ma è anche la storia dell’indagine condotta dall’ispettore capo Vittoria De Feo. È la storia di come una coppia di ventenni, Bet e Teo, sia finita su quella stessa pista in cerca di un colpo per rilanciare il proprio blog, ed è la storia del tentativo di un giornalista di gossip di fare lo scoop della vita. Attorno alle loro complicate ricerche si muove un coro surreale di personaggi grotteschi e figure pericolose e ridicole: chirurghi che si arricchiscono commerciando sex toy modellati sull’anatomia delle pornostar morte, avvocati luciferini che tengono i tirocinanti al guinzaglio, analisti forensi che tentano di sfondare come youtuber, ex attori di programmi per bambini caduti in disgrazia, psichiatri che si travestono da avocado durante le sedute per mettere a loro agio i pazienti, influencer verbose strafatte di cocaina, untuosi manager di attrici hard. Il tutto accompagnato e condito da droghe sintetiche e contratti di sottomissione, mani mozzate e crostate al limone, conigli domestici e programmi trash, magazzini Ikea e set pornografici. Con "Pornorama" Claudia Grande scrive un romanzo ambizioso, in cui convivono le atmosfere di Thomas Pynchon e Chuck Palahniuk e il true crime, l’innocenza più insospettabile e la brutalità più efferata, le nevrosi private e i grandi rimossi sociali: una fotografia a luci rosse del nostro contemporaneo, così ossessionato dalla morte da travestirla con il sesso e così deformato dal denaro da non saperne riconoscere più la violenza.
Aut aut. Volume Vol. 406
Libro: Libro in brossura
editore: Il Saggiatore
anno edizione: 2025
pagine: 176
In un tempo storico difficile da interpretare con sufficiente chiarezza, in cui il discorso pubblico è in crisi, “aut aut” apre una riflessione sul senso e la responsabilità del lavoro culturale. La domanda di fondo è chiara e radicale: che cosa significa oggi pensare criticamente, senza cedere all’inerzia dell’accademia o al rumore confuso del discorso pubblico? È la prima puntata di un laboratorio aperto per discutere i problemi e i dubbi che attraversano attualmente la pratica filosofica. Ma è anche un’occasione preziosa per ripensare il ruolo dell’intellettuale oggi. Nel fascicolo compare inoltre una sezione dedicata a Gilles Deleuze e alle sue lezioni sulla creazione artistica e la pittura. La parte varia ospita due interventi: su Franco Basaglia e sull’omosessualità in Kafka.
Aut aut. Volume 397
Libro: Copertina morbida
editore: Il Saggiatore
anno edizione: 2023
pagine: 200
Günther Anders e la scena attuale: Premessa; Vallori Rasini Uomo e mondo in Günther Anders; Micaela Latini Le persone e le cose. Anders lettore di Rodin; Natascia Mattucci Il potere delle parole. Lingua e politica; Rossella Bonito Oliva Il dislivello prometeico e l'elaborazione estetica del lutto; Stefano Velotti Il nucleare tra orrore e seduzione ; Fabio Polidori Distanze; Francesca R. Recchia Luciani Alfabetizzazione sentimentale e immaginazione empatica. L'uomo è antiquato?: Pier Aldo Rovatti Siamo tutti "umani"; Beatrice Bonato In ritardo sul (nostro) futuro; Marco Pacini L'uomo è inadeguato; Andrea Muni Un lusso tragicomico della Terra; Edoardo Greblo L'uomo non è antiquato. L'esempio dei diritti umani. Varia: Sergio Benvenuto Freud e il godimento della guerra; Silvia Capodivacca Kazantzakis. Un periplo nietzschiano; Francesco Postorino Il "Sì" tra la vita e il sovrasensibile. Nietzsche e Capitini; Luigi Azzariti Fumaroli Michel Tournier. Fenomenologia dell'Impersonale.
Aut aut. Volume Vol. 408
Libro: Libro in brossura
editore: Il Saggiatore
pagine: 192
In un tempo in cui l’individualismo domina e la cultura del narcisismo permea la vita sociale, collettiva e politica, sembra che il senso di appartenenza e di comunità stia svanendo, lasciando il posto a una miriade di “falsi noi”. Questo volume, frutto del lavoro della Scuola di filosofia di Trieste, propone un percorso di riflessione collettiva su ciò che resta del noi e se esistano strategie da mettere in atto per ritrovarlo, almeno parzialmente. Attraverso il confronto tra filosofia, psicoanalisi e politica, le autrici e gli autori hanno cercato di mettere in evidenza i legami sociali che possiamo ancora tentare di abitare, nonostante il velo di individualismo li occulti ogni giorno di più. Il dibattito si concentra sul concetto di condividuo, l’essere intrinsecamente relazionale, e sulla co-ontologia di Jean-Luc Nancy, basata sull’essere-con e sulla vulnerabilità dei corpi-in-contatto, sulla costruzione di nuovi noi come gemelli digitali. Le pratiche di resistenza sono centrali: si spazia dall’etica dell’impegno di Sartre per superare l’“inferno degli altri”, alla forza politica della sorellanza, che emerge dal sintomo condiviso come contropotere al fascismo contemporaneo. Vengono analizzati i paradossi del legame in una società dell’immagine, suggerendo la radio come antidoto al narcisismo, e si esplora la responsabilità etica nell’era degli iperoggetti.

