Libri di N. Micieli (cur.)
Roberto Giovannelli. Et in Armenia ego
Libro: Copertina morbida
editore: Polistampa
anno edizione: 2012
pagine: 64
Sul filo delle suggestioni di un recente viaggio in Armenia e in Karabakh e dal ricordo della favola antica che narra di Vahakan, dio giovinetto dalla "chioma di fuoco, barba fiammante e occhi come soli" nato dalla congiunzione del cielo e della terra, l'autore presenta un nucleo di recenti opere. Si tratta di figure volanti dalla terra al cielo, come se da una stele di pietra che egli ha dipinto in buon fresco per il paese di Shoushy queste fossero traslate sulla intatta superficie di tavole levigate o incastonate in fulgide cornici architettoniche. Nelle opere del viandante pittore, come accompagnate dal vibrante suono del duduk qual flebile concento di umani sospiri, si raccolgono giovani raccoglitori di stelle, uomini in contesa di frutti d'oro, portatori di città o di spicchi di luna, trovatori solitari che affidano parole al vento, traiettorie di lucciole, uomini, donne e fanciulli dimoranti in alberi genealogici simboleggianti l'unione di arcani pensieri. Testi di Roberto Giovannelli, Carlo Lapucci, Nicola Micieli.
Il falegname e lo scribacchino. Moreni-Di Genova. Lettere 1972-1983
Libro: Copertina rigida
editore: Campanotto
anno edizione: 2012
pagine: 112
Nel giugno 1972 Giorgio Di Genova - lo scribacchino - e Mattia Moreni - il falegname - avviavano una corrispondenza che si protrasse sino al 1983. Moreni alla Biennale di Venezia aveva avuto una sala personale con provocatorie angurie e pellicce a forte connotazione erotica. In quel momento stava realizzando le angurie in scultura dipinta. Peraltro, su sollecitazione di Di Genova, che stava svolgendo un intenso lavoro di indagine e rappresentazione delle molteplici valenze del fantastico, Moreni riprese dopo molti anni l'esercizio del disegno scarnificato e incisivo, sempre intorno alle angurie. Le lettere e gli atti di quella comunicazione svoltasi non senza attriti e angolosità, furono coinvolgenti e propositivi. Nel suo andamento sincopato, nel "contrasto" delle proposte e delle argute provocazioni, il dialogo procede come una contesa tra "addetti ai lavori" di generazione diversa. Il critico e il pittore non fanno accademia, non discutono in termini astratti dei massimi sistemi estetici. Per quanto non manchino le osservazioni teoriche, parlano soprattutto dell'arte in quanto realtà nella quale sono immersi.
Calonaci città verticali. Dall'astrattismo alle città verticali
Libro: Copertina morbida
editore: Polistampa
anno edizione: 2009
pagine: 36
Catalogo della mostra allestita a Firenze in tre sedi con differenti opere di Giuseppe Calonaci: dal 7 al 30 novembre 2009 l'Accademia delle Arti del Disegno ospiterà le sculture e i dipinti di Città verticali, dal 7 al 18 novembre Palazzo Medici Riccardi le crete su carta Carte segrete e dal 7 novembre 2009 al 15 gennaio 2010 Palazzo Pitti i bronzi Città verticali 1, L'albero del fuoco, Città di terra, Porta d'Europa.Lo stesso Calonaci ha definito questa fase artistica che segue e integra Astrattismo & Citazione: "Città verticali è la composizione di forme pure dell'astrattismo classico che danno vita ad opere verticali, tridimensionali in bronzo, nelle quali affiorano in modo stilizzato, elementi come acqua, sole, cielo, terra, oppure i simboli spirituali dell'uomo, l'Amore, la Forza, il Potere, sono Citazioni in un'opera non figurativa. Sono Città verticali, le nuove Arche, che si elevano nel cielo lasciando enormi spazi verdi per la sopravvivenza di tutti, ospitando nel loro ventre molti rappresentanti del genere umano con tutte le sue necessità ormai risolte".
Gentilini. Cattedrali. Catalogo della mostra
Franco Gentilini
Libro: Copertina morbida
editore: Edizioni del Girasole
anno edizione: 1994
pagine: 96
Declinazioni: poesie 1980-1985
Nedo Damiani
Libro: Copertina morbida
editore: Giardini
anno edizione: 1987
pagine: 76
Franco Azzinari. Dalla Calabria nel mondo
Libro: Copertina rigida
editore: Editoriale Giorgio Mondadori
anno edizione: 2009
pagine: 231
"L'immagine interiorizzata della Calabria ha accompagnato Azzinari nel suo peregrinare per il mondo, segnando la visione di altri luoghi e genti, come nel caso della Liguria, di Cuba, del Kenya. Pertanto Azzinari è ormai da tempo una presenza artistica nota un po' ovunque nel mondo. Ha ricevuto riconoscimenti critici e tenuto esposizioni in musei e gallerie prestigiose in Italia e all'estero, qualificandosi quale pittore della natura nello specifico del paesaggio antropico. Con il suo nome e le sue opere pittoriche e grafiche sono sempre anche circolate le immagini del paesaggio e dell'umanità della sua terra, radicata nel suo cuore e nella memoria con il bagaglio delle forti sensazioni e dei valori legati all'infanzia e all'adolescenza. E l'omaggio che la Regione Calabria gli fa nella prestigiosa sede del Complesso Monumentale San Giovanni di Catanzaro vuole essere l'occasione per una ricognizione a tutto campo di questo artista per il quale la Calabria è divenuta il centro figurale delle sue visioni pittoriche" (D. Gagliardi).

