Libri di P. Basile
Le tre faville c'hanno i cori accesi. Superbia, invidia, cupidigia e gli altri vizi capitali nella Divina Commedia
Michele Antonio Averardo
Libro: Copertina rigida
editore: Paguro
anno edizione: 2019
pagine: 144
Un viaggio attraverso le prime due cantiche della Commedia e, al tempo stesso, un viaggio nei meandri dell'animo umano, alla riscoperta dei valori sui quali si fonda la civile convivenza: onestà intellettuale, solidarietà, spirito di partecipazione. Un approccio al poema, dunque, essenzialmente sul piano etico, per provare ancora, sette secoli dopo, a raccogliere l'invito del sommo poeta per la nascita di una nuova stagione dell'umanità. Con tale ambizioso obiettivo viene proposta, sulla base dell'ordinamento morale di Inferno e Purgatorio, una profonda riflessione sui vizi capitali, con particolare riguardo a superbia, invidia e cupidigia che Dante riteneva principali cause delle azioni, violente o fraudolente, contro il prossimo, e quindi all'origine delle cruente lotte politiche che dilaniavano la società comunale del tempo.
La Divina Commedia di Dante Alighieri in dialetto calabrese. 'U 'Nfiernu, 'U Prigatoriu, 'U Paravisu
Salvatore Scervini
Libro: Libro in brossura
editore: Aracne
anno edizione: 2015
pagine: 788
Quest'opera rappresenta un "exemplum" della traduzione dialettale della "Divina Commedia" nell'Ottocento, una testimonianza della fortuna di Dante in Calabria e un alto contributo al canone plurilingue della civiltà letteraria italiana. Salvatore Scervini è stato l'unico in Calabria (il secondo in Italia) ad aver realizzato una traduzione integrale in dialetto del poema dantesco, che si è imposta per completezza, qualità letteraria, lingua e stile. Il lavoro di Pina Basile si articola in diversi momenti metodologici (ricerca, confronti testuali, trascrizione, traduzione, note storiche, mitologiche e biografiche, varianti, annotazioni linguistiche e introduttive) al fine di coinvolgere il lettore, man mano che le storie e i personaggi si dipanano, in una quotidianità che il dialetto rende particolarmente realistica.
Fatti taciuti o dimenticati. Ricordi degli anni 1848-1849
Giuseppe Zino
Libro: Libro in brossura
editore: Spartaco
anno edizione: 2004
pagine: 117
Una raccolta di microstorie che aiuta a capire quali furono i sentimenti e le motivazioni che animarono i protagonisti "minori" del Rinascimento. Nel testo, riportato alla luce dopo quasi un secolo e mezzo, i sentimenti di amore e di morte qualificano il senso altissimo della vita, attraverso legami di affetto e di sangue che la violenza della guerra mette a dura prova o recide improvvisamente, lasciando costernazione e miseria.
Genealogie e cronache calabresi in Giorgio Toscano
Libro
editore: Edizioni Scientifiche Italiane
anno edizione: 1996
pagine: 228
I fatti narrati si snodano tra genealogia, cronaca e cultura materiale, tra stemmi araldici e stampe d'epoca. La memoria di famiglia, scorrendo attraverso uomini e cose, famiglie e vicende, aggiunge un tassello non secondario alla storia e alla cultura della Calabria, fornendo un ulteriore contributo alla determinazione della sua entità.
La Divina Commedia in dialetto calabrese. U 'Nfiernu
Salvatore Scervini
Libro
editore: Edisud Salerno
anno edizione: 1996
pagine: 317
I migliori album della nostra vita. Storie in figurina di miti, campioni e bidoni dello sport
Libro: Copertina morbida
editore: Franco Cosimo Panini
anno edizione: 2016
pagine: 192
I migliori album della nostra vita porta il lettore in uno dei mondi ai quali le figurine, soprattutto in Italia, sono più legate: quello dello sport. Se l'album dei calciatori del campionato in corso è da oltre cinquant'anni un rituale immancabile per gli italiani di ogni età, il calcio è solo uno dei mondi raccontati dalle figurine, che nella loro storia più che centenaria hanno immortalato gli eroi di decine di discipline sportive e che sono state anche, prima che la televisione arrivasse a cambiare le nostre vite, veicolo di diffusione degli sport, dei loro regolamenti e delle loro tecniche. E se la storia dello sport è una lunga serie di sfide e rivalità, alcune delle quali diventate leggendarie, ecco che è il racconto di decine di queste coppie di avversari, delle loro vite e delle loro imprese, ad accompagnare lo scorrere delle immagini di questo libro. Attraverso centinaia di figurine, dall'Ottocento fino ai giorni nostri, in queste pagine rivive la storia di due passioni popolari da sempre indissolubilmente intrecciate tra loro.
Il Museo della figurina. Dagli antecedenti alla figurina moderna
Libro: Copertina morbida
editore: Franco Cosimo Panini
anno edizione: 2014
pagine: 222
Il Museo della figurina, unico nel suo genere, nasce dalla appassionata opera collezionistica di Giuseppe Panini, fondatore nel 1961 dell'omonima azienda, assieme ai fratelli Benito, Franco Cosimo e Umberto. Nel 1992 Giuseppe e la Panini donano questa straordinaria collezione di circa 500.000 pezzi, diventata museo aziendale già nel 1986, al Comune di Modena, città ritenuta sua sede naturale in quanto capitale mondiale della figurina moderna. Le collezioni del Museo spaziano liberamente in tutti i campi toccati dalla 'piccola stampa', molti dei quali, a differenza delle figurine, sconosciuti al grande pubblico. Dai Notgeld alle cigarette card, dai bolli chiudilettera alle etichette d'albergo, dalle figurine Liebig al Feroce Saladino, fino all'introvabile Pizzaballa e alle collezioni degli anni ottanta e novanta, questo volume presenta per la prima volta in modo organico le raccolte del Museo della figurina e dà la possibilità di conoscere la storia, le tecniche, gli artisti e le curiosità di un mondo che ha accompagnato i cambiamenti sociali e di costume della società di massa degli ultimi due secoli.

