Libri di Paola Viviani
La poesia araba preislamica. Fi shi'r al-Jahili
Taha Huseyn
Libro: Libro in brossura
editore: Ist. per l'Oriente C.A. Nallino
anno edizione: 2020
pagine: 290
Il processo in Egitto a Taha Husayn sul suo libro dedicato alla poesia araba preislamica.
Itinerari di cultura. Volume Vol.
Libro: Libro in brossura
editore: Paolo Loffredo
anno edizione: 2016
pagine: 242
Il terzo volume della Collana di Studi e di Ricerche Lingue, Linguaggi e Culture migranti, a cura dei docenti delle cattedre di Lingue del Dipartimento di Scienze Politiche “Jean Monnet” dell’Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli”, raccoglie, nella quasi totalità, le lezioni di studiosi ospiti dello stesso Dipartimento nell’ambito di un ciclo di seminari che annualmente viene riproposto. In particolare si offre un’esplorazione delle diverse realtà e mescolanze culturali e linguistiche delle aree geo-culturali anglofone, francofone, ispanofone e arabofone, attraverso una molteplicità di prospettive critiche e metodologiche. I contributi presenti nel volume sono attraversati da una serie di linee comuni, che tracciano analisi testuali e culturali sui temi della comunicazione, della semiotica e delle migrazioni, tra gli altri, analizzando testi letterari, linguistici, cinematografici, musicali, massmediali, così come fenomeni sociali e politici transnazionali.
Un maestro del Novecento arabo: Farah Antun
Paola Viviani
Libro: Libro in brossura
editore: Editoriale Jouvence
anno edizione: 2004
pagine: 323
Questo saggio ci mostra l'intensa vita culturale degli arabi della regione siro-libanese in Egitto tra la fine del secolo XIX e l'inizio del XX, attraverso l'analisi della rivista al-Gami'ah di Farah Antun, uno dei massimi intellettuali arabi dell'epoca. Dalle pagine della sua rivista Antun parlò agli arabi di ogni confessione per assimilare il pensiero occidentale progressista e laico. In questo periodo, che vide in primo piano il dibattito tra tradizionalisti e modernisti, i cristiani e i musulmani lavorarono insieme: gli uni, per far rivivere in chiave moderna l'Islam dei padri; gli altri inseguendo lo spirito laico con il quale erano entrati in contatto attraverso lo studio della cultura occidentale.

