Libri di Pier Paolo Pasolini
Le lettere
Pier Paolo Pasolini
Libro: Libro rilegato
editore: Garzanti
anno edizione: 2025
pagine: 1552
Questo volume riunisce per la prima volta in forma completa l'epistolario di Pier Paolo Pasolini. I curatori Antonella Giordano e Nico Naldini – mancato poco prima della conclusione dell'impresa – hanno interpellato per anni archivi di fondazioni, biblioteche e istituti culturali, contattato i destinatari dello scrittore o i loro eredi, consultato giornali e riviste riuscendo così a integrare con oltre trecento lettere il corpus finora conosciuto. Spiccano tra le inedite quelle indirizzate a Paolo Volponi, Elsa Morante, Gianfranco Contini, Giuseppe Ungaretti, Attilio Bertolucci, Giorgio Bassani, Vanni Scheiwiller, che arricchiscono una raccolta già tra le più ampie e significative della letteratura italiana. Il risultato è un carteggio unico per qualità degli interlocutori e ampiezza dei registri, l'equivalente di una vera e propria autobiografia. A introdurre i testi vi è una nuova Cronologia della vita e delle opere di Pasolini che segue l'impianto ideato da Nico Naldini e viene qui ampliata con integrazioni, aggiornamenti e rettifiche sia su fatti biografici sia sulle opere, tenendo conto degli studi e dei ritrovamenti degli ultimi anni e dando ampio spazio alla voce dell'autore.
Teatro
Pier Paolo Pasolini
Libro
editore: Mondadori
anno edizione: 2001
pagine: 1384
Dal sommario: un teatro borghese (intervista a Luca Ronconi), il corpo del testo (intervista a Stanislas Nordey), cronologia (a cura di Nico Naldini), nota all'edizione. Teatro: da "La sua gloria", da "Edipo all'alba", "I Turcs tal Friul", appendice a "I Turcs tal Friul", da "I fanciulli e gli elfi", "La poesia o la gioia", "Un pesciolino", "Vivo e coscienza", "Italie magique", "Nel '46!", progetto di uno spettacolo sullo spettacolo, "Orgia", appendice a "Orgia", "Pilade", appendice a "Pilade", "Affabulazione", appendice a "Affabulazione", "Porcile", appendice a "Porcile", "Calderon", "Bestia da stile". Traduzioni: "Orestiade", appendice a "Orestiade", "Antigone", "Il vantone", appendice a "Il vantone", bibliografia.
Amado mio-Atti impuri
Pier Paolo Pasolini
Libro: Libro in brossura
editore: Garzanti
anno edizione: 2019
pagine: 224
«Se è dalla mia vita che ho raccolto il materiale di questo libro, vuol dire che non ho avuto paura di farlo… E se ho avuto, al contrario, troppo coraggio, prego il lettore di indignarsi contro la violenza, non contro l'anomalia dell'amore.» I due brevi romanzi Atti impuri e Amado mio testimoniano la giovinezza friulana di Pier Paolo Pasolini. Per trent'anni, come fossero una colpa, sono rimasti inediti, sempre sul punto di essere pubblicati ma inesorabilmente tenuti nascosti al tenero e innocente animo della madre. Amado mio è il racconto compiuto di uno scandaloso incontro estivo, un amore apparentemente fallito tra spiagge e balli pomeridiani. Atti impuri – testo ricavato da tormentate stesure dattiloscritte – narra invece le giornate di un giovane professore che descrive l'ossessione del suo eros e insieme l'impegno a trasmettere l'amore per la poesia ai ragazzi del paese. Al tempo stesso autonomi testi letterari e preziosi documenti, con queste opere Pier Paolo Pasolini ci offre un'autobiografia in via di trasformarsi in vero e proprio romanzo e «preso nei lacci dell'“anomalia” dei suoi amori, ci dà», come scrive Attilio Bertolucci, «due idilli, e insieme elegie, della gioventù».
Accattone-Mamma Roma-Ostia
Pier Paolo Pasolini
Libro: Libro in brossura
editore: Garzanti
anno edizione: 2019
pagine: 612
Questo volume raccoglie tre sceneggiature: Accattone, Mamma Roma e Ostia (quest'ultima realizzata a quattro mani con Sergio Citti, che del poeta era «consulente linguistico» per i romanzi e i film, nonché collaboratore fidato alle sceneggiature e ai dialoghi). In "Accattone" (1961), che segna il suo esordio come regista, Pasolini ripropone il mondo dei suoi romanzi in una struttura più scarna e profonda; l'odissea del diseredato Accattone si dipana come in un affresco antico conferendo una dimensione sacrale a un universo che sta per scomparire. Con "Mamma Roma" (1962), partendo da una situazione di analoga «angoscia mortale», attraverso le vicende dell'ex prostituta che vuole strappare il figlio alla strada, ci avviciniamo a un ideale piccolo-borghese. "Ostia" (1970) rivisita in forma di apologo tragicomico i temi della morte, del mito, della congiunzione di sacro e profano, spogliati della loro drammaticità, cantati con vena ingenua, nostalgica, straordinariamente arguta. Il libro è corredato da numerosi interventi scelti da Pier Paolo Pasolini - pagine dai diari di lavorazione, appunti personali, riflessioni sull'arte cinematografica, letture private - che permettono di osservare da una prospettiva privilegiata l'officina creativa di un grande artista. Prefazione di Ugo Casiraghi,
Il caos
Pier Paolo Pasolini
Libro: Libro in brossura
editore: Garzanti
anno edizione: 2017
pagine: 352
Nell'agosto del cruciale e traumatico 1968, Pier Paolo Pasolini inaugura una rubrica sul settimanale «Tempo» e la intitolaIl caos: è l'anno delle contestazioni, delle proteste studentesche, della lotta per i diritti civili. Sullo sfondo di un Paese che sta rapidamente cambiando, Pasolini interviene con forza polemica sui temi dominanti di quei giorni, dando inizio a riflessioni – qui riunite per la prima volta con una prefazione di Roberto Saviano – che risulteranno fondamentali per la sua stagione corsara: la polemica contro la televisione, l'emergente questione giovanile, la posizione della Chiesa, le accuse al capitalismo. Dal 16 agosto 1968 al 24 gennaio 1970, Il caos affronta così l'attualità politica e le novità culturali, la cronaca pubblica e la vita privata dell'autore. Rileggerlo oggi permette di comprendere fino in fondo un periodo decisivo della nostra storia, e di riascoltare la voce ostinatamente fuori dal coro del poeta che ne fu il più consapevole protagonista. Prefazione di Roberto Saviano.
Empirismo eretico
Pier Paolo Pasolini
Libro: Libro in brossura
editore: Garzanti
anno edizione: 2015
pagine: 352
In "Empirismo eretico" Pier Paolo Pasolini raccoglie nel 1972 i suoi interventi critici e polemici intorno a tre nuclei tematici fondamentali: la lingua, la letteratura e il cinema. Si tratta dunque dell'officina in cui Pasolini riflette sulla propria attività artistica e nel contempo affina i propri strumenti espressivi di poeta, di romanziere e di regista cinematografico. Scritti tra la fine degli anni Sessanta e l'inizio del decennio successivo, questi articoli e saggi sono il frutto di un impegno estetico, sociale e politico – nel senso più alto e ampio del termine – e mettono in luce il ruolo di Pasolini in un periodo ricco di novità, fermenti e contrasti. Con le sue prese di posizione spesso provocatorie, "Empirismo eretico" diventa la testimonianza di una appassionata, generosa e impervia ricerca della verità.
Lettera al fratello
Pier Paolo Pasolini
Libro: Libro in brossura
editore: Garzanti
anno edizione: 2025
pagine: 96
Guido Pasolini, nome di battaglia «Ermes», ha soltanto diciotto anni quando, nel maggio del 1944, si unisce ai partigiani della Brigata Osoppo sulle montagne della Carnia: è coraggioso, esuberante, pieno di entusiasmo patriottico. Per mesi non si hanno sue notizie, e solo dopo la Liberazione la famiglia apprenderà che è stato ucciso nella strage di Porzùs del febbraio 1945, uno degli episodi più drammatici della Resistenza. Pier Paolo affida il proprio dolore a una lettera idealmente indirizzata al fratello: il suo rilievo letterario e storico emerge con ulteriore intensità dalle parole di Guido, dai versi di Pier Paolo, dalla corrispondenza e dai ricordi della madre Susanna che completano il volume. Rimasta inedita fino al 2021, la Lettera testimonia il desiderio e la necessità di preservare la memoria di un figlio e di un fratello che «è partito nel crudo mattino / con la sua rivoltella / nascosta in un libro di poesie... e dal limbo borghese della casa / è scomparso nell'ombra dei monti».
Poeta delle ceneri
Pier Paolo Pasolini
Libro: Libro in brossura
editore: Garzanti
anno edizione: 2023
pagine: 112
Con "Poeta delle ceneri", pubblicato per la prima volta sulla rivista «Nuovi Argomenti» nel 1980 ma scritto a metà degli anni Sessanta, Pier Paolo Pasolini immagina di rivolgersi a un pubblico nuovo, quello americano, che lo conosce esclusivamente come cineasta. Questo curioso spunto è il pretesto per un'autobiografia in versi in cui l'autore si dice pronto a una nuova vita, lontano da un'Italia persecutoria e piccolo-borghese. Nel raccontare la traiettoria della propria esistenza Pasolini percorre un itinerario non lineare, fatto di improvvisi scarti e numerose riprese, variazioni di tonalità e di formule espressive, con sfumature nostalgiche e spesso ironiche: trovano così spazio ritratti familiari, episodi vissuti, ricordi di luoghi cari e descrizioni delle opere a cui sta lavorando. Ad arricchire il volume, introdotto e commentato da Gian Mario Villalta, è presente anche il poemetto Coccodrillo, che contribuisce ancora una volta a sancire quel connubio perfetto tra vita e opere che è una delle ragioni profonde della grandezza di Pasolini.
Il Vangelo secondo Matteo-Edipo re-Medea
Pier Paolo Pasolini
Libro: Libro in brossura
editore: Garzanti
anno edizione: 2020
pagine: 600
"Questo volume raccoglie le sceneggiature di tre film tra i più intensi e poetici di Pasolini: opere che al loro apparire suscitarono entusiasmi, discussioni e polemiche. Nel Vangelo secondo Matteo (1964) Pasolini esplora la figura sociale di Cristo e il rilievo storico del suo messaggio, dipingendo un Gesù più feroce contro i ricchi che contro i duri di cuore. Nell'Edipo re (1967), la tragedia di Sofocle viene riletta in una luce inedita: la vicenda del sovrano di Tebe segna l'imporsi dei tempi circolari della vita e del mito su quello lineare della storia. In Medea (1969) Pasolini rappresenta nuovamente il conflitto tra una visione religiosa e una visione illuminista e razionalista del mondo." (dalla prefazione di Morando Morandini)
Le grandi poesie
Pier Paolo Pasolini
Libro: Libro in brossura
editore: Garzanti
anno edizione: 2021
pagine: 672
Le quattro raccolte qui riunite percorrono l'intero arco cronologico dell'ampia produzione poetica pasoliniana: dalle terzine dantesche delle Ceneri di Gramsci nei primi anni Cinquanta al racconto di un'intera società in fermento a ridosso degli anni Sessanta con La religione del mio tempo; dal romanzo autobiografico di Poesia in forma di rosa all'ultima raccolta pubblicata in vita, Trasumanare organizzar, con cui si arriva a ridosso degli anni Settanta. Nei suoi versi Pasolini utilizza ogni possibile materiale, da quello metafisico a quello polemico, dal giornalistico al profetico, alternando diversi registri e forme espressive. E con immagini ora immobili ora febbrili, conseguenze ora fredde ora ironiche, mette poeticamente in azione tutta la sua incontenibile passione civile, un'insaziabile fame di vita e un'irresistibile volontà di capire e sentire.
Teorema
Pier Paolo Pasolini
Libro: Libro in brossura
editore: Garzanti
anno edizione: 2015
pagine: 224
"Teorema" ebbe due versioni: quella cinematografica, portata a termine nel fatidico 1968; e questa, in forma di romanzo, scritta durante la lavorazione del film e pubblicata l'anno successivo. Il testo, inframmezzato da interventi poetici, è l'impietosa descrizione dei comportamenti e dei conflitti in un interno borghese durante un momento di crisi, e insieme una parabola sull'irruzione del religioso nell'ordine famigliare e sulle sue dirompenti conseguenze. Provocatorio e profetico, Teorema segna una svolta nell'opera di Pier Paolo Pasolini, con l'approdo a una visione sacrale, vivacemente simbolica della realtà. Prefazione di Attilio Bertolucci.
Poesie
Pier Paolo Pasolini
Libro: Libro in brossura
editore: Garzanti
anno edizione: 2015
pagine: 240
Nel 1970 Pier Paolo Pasolini curò personalmente un volume di "poesie vecchie" tratte da "Le ceneri di Gramsci" (1957). "La religione del mio" tempo (1961) e "Poesia in forma di rosa" (1964). Considerava questa scelta come "un atto conclusivo di un periodo letterario per aprirne un altro" e su richiesta di Livio Garzanti ne scrisse l'introduzione, intitolandola "Al lettore nuovo". L'antologia - qui riedita integralmente con l'aggiunta di una breve nota proponeva un volume di poesie a sei anni di distanza dall'ultima raccolta pubblicata. "Sei anni sono pochi: ma se si pensa che il primo di questi volumi che qui sono antologizzati è uscito nel giugno del '57, allora l'intervallo di sei anni diventa l'intervallo di un'intera epoca letteraria e politica. Suppongo quindi di rivolgermi a un "lettole nuovo". E ad esso non so e non voglio dare altro che informazioni".

