Libri di Sabina Crippa
Corpi e saperi. Riflessioni sulla trasmissione della conoscenza
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni Pendragon
anno edizione: 2019
pagine: 404
Che sia mostruoso, torturato, erotico, sociale, sonoro, duttile, simbolico, ma anche poetico, divino e artistico, il corpo esiste. Da Oriente a Occidente ha un suo linguaggio: sente, si esprime, tocca, travolge, suggerisce, intuisce... La corporeità è dovunque: nei corpi ispezionati per la prima volta al teatro anatomico di Bologna, nelle lucenti sculture di Camille Claudel, nei corpi-oggetto della danza di Pina Bausch. Tema inesauribile e già oggetto di studio di gran parte delle discipline, dalla medicina alla linguistica, il corpo tuttavia richiede continue indagini. A tal fine il presente volume raccoglie contributi interdisciplinari di aree e fonti culturali diverse che mirano a far emergere aspetti considerati marginali, al pari di elementi apparentemente insignificanti ma che, al contrario, sono di imprescindibile rilevanza. Essi contribuiscono a cogliere tratti inediti delle storie dei corpi per regalare ai lettori squarci di realtà del sapere a partire da quella superficie del tempo che è il corpo.
Languages, objects, and the transmission of rituals
Libro: Libro in brossura
editore: Libreria Editrice Cafoscarina
anno edizione: 2017
pagine: 120
La voce. Sonorità e pensiero alle origini della cultura europea
Sabina Crippa
Libro: Libro in brossura
editore: Unicopli
anno edizione: 2015
pagine: 200
"E Dio disse: Sia la luce! E la luce fu." Ma, quale lingua parlava il Signore? E - soprattutto - com'era, cos'era la voce del Signore? Parecchi secoli dopo, l'evangelista Giovanni non ha dubbi: "Nel principio era il Verbo, e il Verbo era presso Dio, e Dio era il Verbo"; la voce del Signore è diventata il Verbo (logos). Sulla scorta d'una bibliografia impressionante, questo lavoro si spinge fino alle origini del pensiero occidentale, mettendo in evidenza le scelte attraverso cui la sola voce articolata ha conseguito il rango di voce interiore (logos), e con ciò quello di unico strumento legittimo di ragione, escludendo sia tutto il variopinto arcobaleno dei diversi vocalismi sia ogni altra modalità operativa della mente - immagini, suoni, odori, sensazioni. Il risultato di questo processo è stato un pensiero logico schematico e chiuso a ogni altra modalità d'approccio con il mondo sia esterno che interiore: un pensiero a un tempo misero e maschile che, nella sua arroganza e nella sua debolezza, bolla come "irrazionale" tutto ciò che, in virtù dei limiti ch'esso stesso si è dato, non riesce a comprendere.

