Libri di Salvatore Primiano Cavallo
Missiva del 19 luglio 1735. Dall'arciprete di Lesina don Vito Trojano al vescovo di Larino monsignor Giovanni Andrea Tria
Salvatore Primiano Cavallo
Libro: Libro in brossura
editore: Susil Edizioni
anno edizione: 2025
pagine: 112
Questa pubblicazione si focalizza sull’analisi di una lettera del 19 luglio 1735 inviata da don Vito Trojano, arciprete di Lesina, a monsignor Giovanni Andrea Tria, vescovo di Larino, insigne storico ed erudito. Il prezioso documento è conservato presso l’Archivio Storico Diocesano di Termoli - Larino, con sede a Larino. La missiva offre interessanti spunti sul culto di san Primiano a Lesina, primo Martire Larinese, fornendo informazioni talvolta non del tutto accurate ed esatte. Inoltre, lo scritto accenna brevemente anche a un non meglio definito «morbo d’infermità» che fece molte vittime tra i lesinesi. È fondamentale ricordare che i Santi Martiri Larinesi, Primiano e Firmiano, sono venerati come patroni principali di Lesina sin dalla metà del IX secolo e il loro culto è tuttora molto vivo nella comunità frentana e in quella lesinese.
Il carabiniere Attilio Armando Lombardi. Il suo sacrificio descritto attraverso quotidiani e documenti d'archivio
Salvatore Primiano Cavallo
Libro: Libro in brossura
editore: Susil Edizioni
anno edizione: 2024
pagine: 140
Nato a Lesina, in provincia di Foggia, l’8 novembre 1954, Attilio Armando Lombardi si arruolò nell’Arma dei Carabinieri nel '73. Nell’ottobre dello stesso anno fu assegnato alla Stazione Carabinieri di Giussano, una cittadina dell’Alta Brianza. Giovedì 14 novembre 1974, mentre svolgeva un servizio antirapina presso una filiale bancaria a Briosco (ora in provincia di Monza-Brianza) si trovò di fronte a due rapinatori armati. Nel conflitto a fuoco che si instaurò, il giovane Carabiniere, appena ventenne, fu colpito a morte. Per il suo eroico sacrificio è stato insignito di numerose onorificenze alla memoria tra cui una medaglia d’oro al valor civile concessa dal ministro dell’Interno il 30 novembre '74 e una medaglia d’oro al valore militare assegnata dal Presidente della Repubblica il 14-5-'75. Alcune cittadine italiane custodiscono nella toponomastica il suo ricordo e talune caserme dell’Arma dei Carabinieri sono state intitolate a lui. Dopo cinquant’anni dall’accaduto il Carabiniere Lombardi vivrà per sempre nella nostra memoria e in quella delle future generazioni, quale esempio di sacrificio per la difesa della libertà, per la democrazia e come simbolo di trionfo della legalità.

