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Libri di Silvia Luraschi

Le vie della riflessività. Per una pedagogia del corpomente

Le vie della riflessività. Per una pedagogia del corpomente

Silvia Luraschi

Libro: Copertina morbida

editore: Armando Editore

anno edizione: 2021

pagine: 220

L'interazione corpomente è alla base di ogni esperienza educativa. Come educatori, pedagogisti e ricercatori ci interroghiamo sul nostro posizionamento in relazione agli altri e ai contesti, ma a volte non sappiamo da dove iniziare per riflettere. O per agire. È proprio a partire da questi interrogativi che l'autrice costruisce una metodologia innovativa di ricerca e intervento pedagogico, centrata sul movimento, l'azione e la presenza. Il libro è dedicato a pedagogisti e operatori interessati ad acquisire strumenti pratici sulle modalità di lavoro embodied e spunti per sviluppare la propria autoriflessività. Oltre a fornire una base concettuale di questo lavoro, Silvia Luraschi ci invita in un viaggio nel campo della ricerca-intervento attraverso il racconto di due casi di studio. Nel primo, narra l'incontro con una donna adulta rientrata in formazione; nel secondo, con un gruppo di donne in comunità mamma-bambino, per mostrare, in entrambi, come opera la consapevolezza corporea del professionista riflessivo.
20,00

Bisogna vivere se stessi come un popolo intero

Bisogna vivere se stessi come un popolo intero

Silvia Luraschi

Libro: Libro in brossura

editore: AnimaMundi Edizioni

anno edizione: 2019

pagine: 72

In prima persona, in cinque vivaci e godibilissimi racconti “autoetnografici”, una giovane donna ci parla della propria esperienza come studentessa straniera a Londra e a Canterbury, ma non si ferma a questo. Spigliata e autoironica, “mai come ora così serena e così abbandonata, così viva e così perduta”, ci accompagna alla scoperta del sentirsi insieme stranieri e solidali, estranei eppure intimamente uniti a tutti gli altri esseri umani proprio in ragione delle differenze di lingua e di cultura che sembrano separarci. Non è mai facile conoscere e capire le persone, e meno che mai popolare di sé i luoghi in cui ci si ritrova. Per le vie di Londra, l'autrice indossa i sandali di Sandrine, una migrante, una profuga, e scopre che sono troppo stretti per lei: è così che ci racconta, con fine intuito femminile, la scoperta dell’empatia che può farci incontrare le persone più diverse, alla fine, al di là o al di qua di ogni frontiera. Un inno alla giovinezza, alla diversità, alla femminilità come energia e acutezza di sguardo e alla possibilità di una vita riconciliata con tutti.
7,00

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