Libri di Silvia Zaccaria
Il prete e l'antropologo. Tra gli indios dell'Amazzonia
Silvano Sabatini, Silvia Zaccaria
Libro: Libro in brossura
editore: Futura Editrice
anno edizione: 2011
pagine: 160
Un racconto lungo una vita. Dall'infanzia in un piccolo paese dell'Appennino tosco-emiliano all'ingresso in seminario a nove anni, fino all'incontro che cambia il suo destino: non l'Africa che ne aveva ispirato la precoce vocazione missionaria, ma il Brasile. Dopo i primi anni nel sud del paese, trascorsi "in coerenza con i principi paterni", padre Silvano Sabatini compie brevi viaggi in Amazzonia, per ottemperare agli impegni amministrativi, ma soprattutto per incontrare quegli indios "selvaggi" e senza Dio di cui aveva letto nelle riviste missionarie. Decide quindi di unirsi all'impresa dei confratelli: salvarne qualcuno per salvare se stesso. Grazie a Gabriel, Davi e Umusin, che gli narrano le mitologie di quei popoli sulla creazione dell'universo, scopre però che Dio è già tra gli indios e ha tanti nomi: Macunaima, Ornami e Yebà Buró. Un libro testimonianza che ci dice come quella di Silvano Sabatini sia una vita piena, perché vissuta nella continua ricerca della verità, generosa nella sua disponibilità verso l'altro e genuina perché conserva l'incanto di fronte al mondo anche quando arriva il momento di "traslocare al piano di sopra". Completano il volume una serie di agili appendici sui popoli indigeni del Brasile e sulle organizzazioni religiose cattoliche in Amazzonia, insieme ad un glossario, una cronologia comparata e un inserto di immagini inedite.
La freccia e il fucile. L'Amazzonia nelle mire della globalizzazione
Silvia Zaccaria
Libro: Libro in brossura
editore: EMI
anno edizione: 2003
pagine: 160
Roraima: per gli indigeni Macuxi, Wapixana, Ingarikò, Patamona e Taurepang, che la abitano da tempi immemorabili, è la "Madre dei venti", la montagna sacra da cui il dio Macunaima fece sgorgare tutti i fiumi che danno vita e alimento. Pa i latifondisti, le Forze armate brasiliane e le multinazionali è terra di conquista, l'ultima frontiera da sfruttare, integrare al resto del Paese e "globalizzare". Per i non indios che arrivano dal sertão, le zone desertiche dell'interno, è il Nuovo Eldorado, uno spazio vergine da colonizzare e occupare, dove trovare acqua e sostentamento per i loro figli. Per noi, il Roraima è uno dei luoghi del pianeta dove si realizza lo scontro di un tempo tra frecce e fucili, tra le logiche economiche occidentali e i piccoli gruppi umani che tenacemente gli si oppongono, per la difesa dei loro diritti, del loro ambiente e della loro identità.

