Libri di V. Gessa Kurotschka
Memoria fra biologia, identità, etica
Libro
editore: Mimesis
anno edizione: 2010
pagine: 236
Nel quadro generale di un approccio che vede strettamente connesse l'indagine delle neuroscienze e la riflessione filosofica, i saggi raccolti nel volume sviluppano nel loro insieme due linee di ricerca. Una è quella che, grazie al contributo di scienziati e psicologi (Alberto Oliverio, Micaela Morelli e Riccardo Manzotti), di psicanalisti (Simona Argentieri) e bioingegneri (Aldo Vanini), consente di fissare l'attenzione sugli aspetti neurobiologici, psicologici, psicanalitici e fisici del ricordare. L'altra, più specificamente filosofica, viene declinata secondo tre direzioni. La prima - con i saggi di Stefania Achella, Giuseppe D'Anna e Rosario Diana - si indirizza all'analisi della funzione svolta dal rammemorare e dal prefigurare nei processi di costruzione dell'identità. La seconda - con i contributi di Fiorella Battaglia, Anna Donise, Sabine Marienberg e Sara Fortuna - si incentra sul ruolo del ricordare nell'antropologia e nella linguistica, nonché sulla individuazione di alcune patologie della memoria. La terza, infine - con i contributi di Gabriella Baptist, Chiara de Luzenberger e Marco Boninu -, tende a definire la funzione normativa del ricordo. Il volume si conclude con un'intervista a Katja Crone e Julian Nida-Rümelin sulle questioni filosofiche suscitate dal potenziamento farmacologico delle funzioni umane: un problema che, per essere affrontato, richiede l'istituzione di un rapporto normativamente corretto fra memoria ed etica.
Umano, post-umano. Potere, sapere, etica nell'età globale
Libro: Libro in brossura
editore: Editori Riuniti
anno edizione: 2004
pagine: 351
Le scienze della vita, le biotecnologie, le neuroscienze aprono, oggi, inquietanti scenari di crisi e lasciano pensare l'inevitabile e inedito incrocio del biologico e del tecnologico. Discutere il nuovo soggetto, il post-organico, il cyborg, vuol dire attivare una riflessione sull'umano e sul postumano, per rilanciare il bisogno etico-politico di forme di soggettività adatte a contrastare l'uso strumentale della vita. Le strategie di appropriazione dell'antico segnalano l'attenzione ai temi della cura e della padronanza di sé, al governo delle passioni, cosi come sollecitano la radicalità di un'inchiesta che sappia ripensare l'umano e costruire le pratiche, eticamente e politicamente volute, di un nuovo legame sociale.

