Libri di Valeria Salanitro
Immagini di genere. Donne, potere e violenza politica in Afghanistan
Valeria Salanitro
Libro: Libro in brossura
editore: Aracne (Genzano di Roma)
anno edizione: 2023
pagine: 92
Decostruire le politiche retoricamente censorie veicolate tramite pratiche iconoclastiche e geopolitiche delle icone dai taliban tornati al governo in Afghanistan è stato l'obiettivo della presente indagine. Le determinanti in oggetto, infatti, hanno contribuito a scardinare processi di rappresentazione mediatica costruiti ad hoc dai miliziani afghani, dediti ad una politica di costruzione dell'immagine del sé patriarcale e tribale e, per contro, a pratiche oscurantiste, misogine, ostative e liminali nei confronti delle donne. Il volume interroga, dunque, le immagini di questa nuova guerra al potere, dalla duplice natura censoria e autocelebrativa.
La rappresentazione mediatica dello "Stato islamico"
Valeria Salanitro
Libro: Libro in brossura
editore: Aracne
anno edizione: 2022
pagine: 180
Cogliere il processo di costruzione identitario messo in atto, con dovizia certosina, dai miliziani jihadisti, che hanno normalizzato l'uso retorico delle immagini mediante le quali mostrare violenza, esclusione e auto-celebrazione; nonché sublimazione del latente e del non detto, ossimoricamente ostentato attraverso il ricorso a codici plurali e fortemente calibrati sul destinatario; ma anche liminarità e tanatoprassi di quell'altra società rappresentata dall'Occidente empio, sono state le determinanti costituenti l'oggetto della presente ricerca. L'analisi di questa guerra per immagini - termine qui provocatoriamente impiegato, poiché non si allude né alla mera dimensione religiosa, né conflittuale, bensì a quella geopolitica e militare - prosegue con una descrizione densa dei frame istituiti da alcuni media nazionali e locali, per cercare di scardinare le formazioni discorsive e le oggettivizzazioni dell'Altro, funzionali alla dimensione politica del suddetto quadro sinestetico, specchio di una stereotipizzazione ed estremizzazione di quella banalità del male di Arendtiana memoria.

