Libri di Yann Diener
LQI. La nostra lingua quotidiana informatizzata
Yann Diener
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni ETS
anno edizione: 2023
pagine: 116
Di mestiere, Yann Diener fa lo psicoanalista. Ha tenuto un diario linguistico dal principio di questi anni Venti, pensando di potere fare ancora la differenza tra espressione e comunicazione, ma consapevole che in molti casi distinguere è ormai difficile. Nel suo taccuino ha così annotato parole e modi di dire presi dal gergo dell'informatica e presenti nella lingua di tutti i giorni prima come metafore, adesso come catacresi: "Durante tutta la mia infanzia ho fatto da interfaccia tra i miei genitori"; "Sono sconnesso dalla mia famiglia". Poi le curiose forme di codificazione che popolano il nostro tempo: pin, password, crittogrammi... Con computer e cellulari sotto le dita, chi riflette sul fatto che sono appunto codici informatici a farli 'girare' e a determinare l'espressione? In questo libro spiritoso e amaro, Diener misura conseguenze individuali e collettive di questa deriva. Nel suo celebre LTI, Lingua Tertii Imperii, il filologo Viktor Klemperer mostrò settanta anni or sono come la meccanizzazione del tedesco nel fosco periodo del nazismo aveva reso meccanici atti e pensieri. Yann Diener invita a chiedersi cosa sta succedendo oggi all'espressione nella nostra società globale, la cui lingua è sempre più modellata dall'informatica.
Un bambino «viene» agitato. Lo stato, gli psicoterapeuti e gli psicofarmaci
Yann Diener
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni ETS
anno edizione: 2013
pagine: XI-129
Un bambino agitato è un malato da curare con psicofarmaci? Un bambino nasce agitato o viene agitato? Un bambino che non vuole andare a scuola è un malato affetto da fobia scolastica, nuovo disturbo mentale? A partire da questi interrogativi Yann Diener, psicanalista, avvia un'elaborazione intorno alle attuali politiche sociosanitarie francesi. Allo Stato preme ridurre la spesa sanitaria, le multinazionali prosperano sulla malattia e sono pronte a fornire comode pillole che frenano il bisogno di parlare, così che il sintomo non ascoltato diviene cronico. Lo Stato vuol fare economie, le case farmaceutiche vogliono profitti, tutti d'accordo! Integrano il testo di Yann Diener gli interventi di Maria Rosa Ortolan, che mette in discussione queste politiche opponendosi alla medicalizzazione del disagio infantile e il testo di Annalisa Zacchetti, che mette a confronto la situazione francese con le politiche socio sanitarie della salute in Italia in merito all'infanzia. Prefazione di Alessandra Guerra.

