Libri di A. Amerio
Décervelage. Poesie patafisiche (e non). Testo francese a fronte
ALFRED JARRY
Libro: Libro in brossura
editore: Nottetempo
anno edizione: 2016
pagine: 162
L'adolescenziale, strana poesia di Alfred Jarry - antilirica, grottesca, ermetica, legittimata e sabotata da smisurati obbiettivi, alternativamente informale o troppo formale, bruscamente interrotta o contraddetta dai borborigmi ubueschi, perennemente incorniciata da occasioni colte e mancate, maschere e contesti - merita di essere letta e conosciuta meglio di quanto si sia fatto sinora, perché è vero quanto scrive Michel Arrivé: "Vi sono senza dubbio pochi esempi d'una sproporzione tanto flagrante tra la notorietà quasi mitica di un nome e il misconoscimento quasi generale di un'opera". "Décervelage" nasce così, chiamando a raccolta traduzioni di Vincenzo Accame, Ginevra Bompiani, Franco Fortini, Alfredo Giuliani, Stefano Jacini, Valerio Magrelli, Mario Moretti e Claudio Rugafiori. Con uno scritto di Guillaume Apollinaire.
Japanese dream. Beato Felice e la scuola di Yokohama
Libro: Libro rilegato
editore: 24 Ore Cultura
anno edizione: 2012
pagine: 240
"La scoperta del Giappone, della sua geografia come delle sue tradizioni, da parte della cultura europea e americana dell'Ottocento avviene grazie alla fotografia e a coloro che per primi 'fermarono' su carta la memoria di quei misteriosi e lontani luoghi, per oltre due secoli rimasti isolati dagli avvenimenti politici, economici e culturali delle società occidentali. La storia delle origini della fotografia nell'Impero d'Oriente coincide, infatti, con la rivoluzionaria apertura del paese al resto del mondo ed è proprio il nuovo mezzo di rappresentazione della realtà a essere testimone del passaggio del Giappone dalla millenaria società feudale all'età della modernizzazione. Nel marzo 1854, quando il Commodoro statunitense Matthew Calbraith Perry, nella sua seconda missione in Oriente, ottiene dalle autorità giapponesi l'apertura dei porti per il commercio con la sua nazione - accordo allargato un anno dopo anche a Francia, Gran Bretagna, Olanda e Russia - alcuni viaggiatori stranieri realizzano le prime documentazioni fotografiche del Giappone. Stupore, sconcerto, meraviglia sono i sentimenti che prevalgono nella narrazione del viaggiatore occidentale che si avventura alla scoperta del Giappone e per rispondere al desiderio di riportare in patria la testimonianza di quel 'mondo esotico' egli trova nel mezzo fotografico lo strumento ideale con il quale 'esplorare' territori, popolazioni e culture mai viste prima." (Monica Maffioli)

