Libri di Aldo A. Mola
Giosue Carducci. Scrittore, politico, massone
Aldo A. Mola
Libro
editore: BastogiLibri
anno edizione: 2026
pagine: 520
Giosue Carducci (1835-1907) fu il primo scrittore italiano insignito del Premio Nobel per la Letteratura nel 1906
Storia di Bra. Dalla Rivoluzione francese al terzo millenio
Aldo A. Mola, Livio Berardo
Libro: Copertina rigida
editore: L'Artistica Editrice
anno edizione: 2002
pagine: 1680
Dominata dall'arcana Zizzola e affacciata sulla confluenza dello Stura nel Tanaro, Bra fu culla di statisti, come Guglielmo Moffa di Lisio, "napoleonico" promotore dei "diritti dei popoli", di santi, quale Giuseppe Cottolengo; di artisti, scienziati, uomini d'arme, classicisti e storici che ebbero un ruolo centrale nel fissare il volto della "Terza Italia". Bra fu però anche laboratorio politico d'avanguardia. A mezza via tra la Real Racconigi e la tenuta di Pollenzo, sperimentò l'avvento di alleanze "moderate" poi estese al resto d'Italia.
Storia di Cuneo dal 1700 al 2000
Aldo A. Mola
Libro: Copertina rigida
editore: L'Artistica Editrice
anno edizione: 2001
pagine: 798
Corda fratres. Storia di una associazione internazionale studentesca nell'età dei grandi conflitti (1898-1948)
Aldo A. Mola
Libro
editore: CLUEB
anno edizione: 1999
pagine: 204
Italia, un paese speciale. Storia del Risorgimento e dell'Unità. Volume Vol. 2
Aldo A. Mola
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni del Capricorno
anno edizione: 2011
pagine: 180
Eventi, idee, popoli, protagonisti. Parole, immagini e fatti. Per leggere in modo nuovo il Risorgimento e l'Unità.
Italia, un paese speciale. Storia del Risorgimento e dell'Unità. Volume Vol. 4
Aldo A. Mola
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni del Capricorno
anno edizione: 2011
pagine: VI-120
Eventi, idee, popoli, protagonisti. Parole, immagini e fatti. Per leggere in modo nuovo il Risorgimento e l'Unità.
Adriano Lemmi. Il Gran maestro della Terza Italia (1877-1896)
Aldo A. Mola
Libro: Libro in brossura
editore: Tipheret
anno edizione: 2016
pagine: 188
Della terra di Tommaso Crudeli e di Domizio Torrigiani, Lemmi (1822-1906) fu eletto Gran Maestro della Massoneria italiana nel gennaio 1885 e resse il Supremo Maglietto sino al gennaio 1896. Per la Comunione italiana la sua fu una stagione fondamentale. Al vertice dell'Ordine Adriano Lemmi portò infatti quarant'anni d'esperienze vissute accanto a Garibaldi, Kossuth, Mazzini, Bertani. Egli fu uno dei padri fondatori dell'unità nazionale: irrinunziabile conquista che aprì gli Italiani al consorzio dei popoli civilmente avanzati e perciò da Lemmi sempre anteposta alla litigiosità delle fazioni.
E ripensandoci... Per un'Italia non al contrario!
Ludovico Boetti Villanis-Audifredi
Libro: Libro in brossura
editore: BastogiLibri
anno edizione: 2025
pagine: 160
Due anni dopo la pubblicazione di Dignità di una scelta Ludovico Boetti Villanis propone i suoi “ripensamenti” e va “molto oltre” le risposte agli interventi suscitati dal volume. Ribadisce anzitutto che, nelle molteplici forme assunte in Italia, il fascismo va “collocato nel tempo”. Per comprenderlo occorre scriverne la storia. In questo volume Boetti Villanis ribadisce la propria coerenza di “balilla della classe 1931” cresciuto da monarchico conservatore nel contesto della Costituzione repubblicana. Sui drammatici anni 1943-1945 Boetti Villanis scrive pagine partecipi e, al netto dei “sentimenti”, equilibrate. Come sono invece indignate quelle sulla memoria artefatta della guerra civile. Da queste pagine si leva un “no” contro la manipolazione della verità dei fatti. Boetti Villanis non esige certo che ogni sua pagina venga condivisa dal lettore. Però sollecita l’ascolto, come ha fatto nella sua lunga militanza nella vita pubblica, e il confronto leale, documenti alla mano.
L'iniziato. D’Annunzio e la massoneria
Raffaella Canovi
Libro: Libro in brossura
editore: Ianieri
anno edizione: 2022
pagine: 372
"Una leggenda in meno. Molti interrogativi in più. Dopo averne documentato l’incolmabile distanza dal fascismo, nel nuovo libro Raffaella Canovi spazza via la litania di avocazioni di Gabriele d’Annunzio alla politica, alla condotta d’armi e infine alla massoneria. Gabriele (Ariel) fu se stesso, divertito; e divertente con chi lo divertiva. Scostante per tutti gli altri. Spesso anche con sé, benché incline alla compiaciuta autocontemplazione. Nondimeno, documenta Canovi, l’esteta egocentrico, pronto sempre a calcare e a far calcare le scene, a esibirsi tra l’una e l’altra portata di un banchetto per strappare l’applauso ai legionari vocianti e sorriderne seriosamente nella sua impenetrabile solitudine, fu corteggiato da politici di tutte le taglie e inclinazioni partitico-ideologiche. Cent’anni dopo l’“impresa” che lo pose al centro dell’attenzione internazionale e lo ha reso immortale anche tra quanti non ne hanno mai capito né le prose né le poesie né si inteneriscono alla lettura delle sue lambiccate “orazioni”, il mito di d’Annunzio politico, stratega, fratello massone, occultista e Superiore Incognito perdura. Ora però quanto a lungo parve sicuro deve fare i conti con ragionamenti fondati su documenti e tra le nebbie di prestiti posticci di apologeti emerge nitida la realtà storica." (Dalla Prefazione di Aldo A. Mola)
La resa, la fuga, la patria. 9 settembre 1943. Una storia italiana
Ernesto Galli Della Loggia, Lutz Klinkhammer, Anna Longo, Aldo A. Mola, Roberto Olla, Marco Patricelli, Francesco Perfetti, Luciano Zani
Libro: Libro in brossura
editore: Solferino
anno edizione: 2025
pagine: 320
Come avvenne il precipitoso abbandono di Roma da parte di Vittorio Emanuele III, della regina Elena, del principe Umberto, del maresciallo Pietro Badoglio? Perché il corteo di automobili raggiunse Pescara e riparò da lì a Brindisi via mare invece di decollare dall’aeroporto militare dove si era tenuta una riunione d’emergenza? E cosa comportò quella scelta sulla continuazione della guerra con le conseguenti lacerazioni materiali e morali per il fronte militare e la popolazione civile? La «fuga di Pescara» del 9 settembre 1943 è rievocata e approfondita in queste pagine con l’analisi dei più qualificati specialisti di storia contemporanea e dei responsabili degli Uffici storici di Carabinieri, Esercito, Aeronautica e Marina che si confrontano per la prima volta in un libro sulle decisioni prese all’indomani della proclamazione dell’armistizio provocando l’implosione del Paese e condizionando pesantemente il corso degli eventi della storia nazionale.
1925 verso il regime
Libro: Libro in brossura
editore: BastogiLibri
anno edizione: 2025
pagine: 288
Tra il giugno 1924 e l’inizio del 1926, Benito Mussolini, presidente del Consiglio dei ministri, avviò la svolta dal sistema pluripartitico a quello di partito unico. Il Gran Consiglio del fascismo rimase organo di partito, privo di personalità giuridica. Mussolini fu facilitato dalle opposizioni che disertarono la camera dei deputati (“Aventino”) e non offrirono a Vittorio Emanuele III alcun appiglio costituzionale per revocare il “duce”. In parlamento Mussolini alternò toni aggressivi a dialoganti, ottenne il consenso di non fascisti e varò leggi molto attese, come il diritto di voto amministrativo femminile, la “battaglia del grano” e il credito fondiario. La legge sull’appartenenza dei pubblici impiegati ad associazioni, che impegnò il Parlamento per l’intero 1925, determinò l’autoscioglimento della massoneria. Seguirono lo scioglimento dei partiti e dei sindacati antigovernativi, decadenza dei deputati aventiniani anti-governativi e controllo poliziesco di cittadini. Il governo mussoliniano fu assecondato da quelli esteri e dalla Chiesa cattolica, che nel 1925 celebrò l’Anno Santo col favore del fascismo.
Le origini della guardia d'onore alle reali tombe del Pantheon (1859-1878)
Alessandro Liviero
Libro: Libro in brossura
editore: BastogiLibri
anno edizione: 2024
pagine: 624
Quest’opera costituisce un unicum, poiché è la prima volta che viene ricostruita la storia della Guardia d’Onore alle Reali Tombe del Pantheon (1859-1878). In essa sono minuziosamente descritte tutte le vicende che videro come protagonisti i Veterani delle guerre del 1848-49. La ricerca ha portato alla luce una grandissima documentazione, che abbraccia vent’anni di storia del Risorgimento italiano completamente ignorati dalla storiografia italiana, su cui venne calato il silenzio da parte del revisionismo storico. Lo studio ha ridato onore a tutti gli ex-combattenti che servirono la patria fedeli a Casa Savoia. Prefazione di Aldo A. Mola.

