Libri di B. Della Casa (cur.)
Joint is out of time. Catalogo della mostra (Roma, 22 gennaio-3 novembre 2019)
Libro: Copertina morbida
editore: Silvana
anno edizione: 2019
pagine: 160
Nell'ottobre del 2016, l'inaugurazione di "Time is out of joint" alla Galleria Nazionale d'Arte Moderna e Contemporanea ha segnato l'apertura di un nuovo capitolo nella storia del museo, resa possibile da un ampio processo di trasformazione e riorganizzazione delle sue collezioni. Nella sua formulazione anagrammatica, "Joint is out of time" modifica sottotraccia la morfologia dell'esposizione, portando in piena luce la plasticità di un progetto pensato sin dall'origine in continua modulazione. Le opere di riconosciuti protagonisti della scena dell'arte contemporanea - Giulio Paolini, Roni Horn, Jan Vercruysse, Francesco Gennari, Fernanda Fragateiro, Elena Damiani, Davide Rivalta - costituiscono all'interno dell'allestimento una sorta di variazione in corso d'opera, in grado di far risuonare, nel già "costruito", sfumature e tonalità diverse e complementari.
Teatro di Mnemosine. Giulio Paolini d'après Watteau. Ediz. italiana e inglese
Giulio Paolini
Libro: Copertina morbida
editore: Casagrande
anno edizione: 2015
pagine: 94
Protagonista dell'arte concettuale, Giulio Paolini (Genova, 1940) s'interroga, dagli anni Sessanta, sullo statuto dell'opera d'arte e sul suo manifestarsi nella dimensione espositiva. A Lugano, presso lo "Spazio -1 Collezione Giancarlo e Danna Olgiati", viene riunito per la prima volta il ciclo di opere Mnemosine (Le Charmes de la Vie 1/9), 1981-90: un grande allestimento di registro teatrale che celebra la figura di Mnemosine, dea della Memoria e madre delle nove Muse.
L'immagine del vuoto. Una linea di ricerca nell'arte in Italia. Catalogo della mostra (Lugano, 7 ottobre 2006-7 gennaio 2007). Ediz. italiana e inglese
Libro: Copertina morbida
editore: Skira
anno edizione: 2006
pagine: 320
L'immagine del vuoto intende indagare i molteplici aspetti della rivoluzione linguistica attuatasi nell'arte in Italia a partire dalla fine degli anni Cinquanta. L'obiettivo è quello di far emergere, attraverso la ricerca di artisti quali Lucio Fontana, Yves Klein, Piero Manzoni, Gianni Colombo, Dadamaino, Giulio Paolini, Alighiero Boetti, Giovanni Anselmo, Luciano Fabro, Michelangelo Pistoletto, Gino De Dominicis e Ettore Spalletti una specificità tutta italiana, una linea sotterranea, quasi un'anomalia che percorre in modo sottile questa linea di ricerca nel panorama europeo del secondo Novecento. Dopo la stagione Informale, caratterizzata da una ricerca pittorica incentrata sull'individuo inteso nella sua dimensione esistenziale, la nuova generazione abbandona la centralità del soggetto per configurare un nuovo statuto dell'opera e dare avvio a una riflessione sull'identità stessa del fare artistico. Assurgono così a protagonisti temi quali la frontiera dell'immateriale, il vuoto come spazio pittorico, l'infinito come dimensione. Unico artista non italiano in mostra l'artista francese Yves Klein, interlocutore privilegiato di Fontana, Manzoni e Castellani, nei tardi anni Cinquanta e primi anni Sessanta, nonché regolarmente presente a Milano con mostre personali di importanza storica. L'esposizione giunge infine ad esplorare l'eredità lasciata da questi protagonisti all'ultima generazione di artisti.

