Libri di Bertrand Russell
Sul potere
Bertrand Russell
Libro: Libro in brossura
editore: Longanesi
anno edizione: 2025
pagine: 288
In questo saggio dal tema sempre attuale, Bertrand Russell svela i meccanismi nascosti che guidano la sete di dominio nella storia umana. Attraverso un viaggio affascinante tra filosofia, storia, psicologia e politica, il grande pensatore smaschera miti radicati e illusioni collettive: il vero motore dell'umanità non è l'interesse economico, ma il desiderio, illimitato e insaziabile. Diversamente dagli animali, gli uomini non si accontentano della sopravvivenza: aspirano a dominare, a influenzare, a plasmare il mondo che li circonda. Il potere, ci mostra Russell, non si riduce a ricchezza o forza bruta: è una forza pervasiva, capace di modellare società, religioni, rivoluzioni e persino la morale. Con un'analisi brillante e profonda, il filosofo mette a nudo i meccanismi psicologici che muovono leader e seguaci, denuncia i pericoli dei totalitarismi ed esamina il ruolo delle ideologie, del fanatismo e della propaganda che modellano la nostra vita. Ma Russell non si limita a una diagnosi impietosa, offre anche una via d'uscita, che aiuti a fondare una società più libera, critica e consapevole. Un saggio per chi vuole comprendere le forze invisibili che plasmano la nostra civiltà e il nostro destino.
La visione scientifica del mondo
Bertrand Russell
Libro: Libro in brossura
editore: Laterza
anno edizione: 2009
pagine: IX-194
La scienza ha cambiato il mondo. Sotto la sua spinta, tutto si è trasformato: la vita biologica dell'individuo, le forme familiari, le istituzioni politiche, gli assetti sociali, gli ordinamenti economici e lo stesso ambiente naturale. Come è accaduto? Che cosa ancora accadrà? Che cosa sarebbe opportuno accadesse? Si tratta di interrogativi sui fondamenti metodologici della ricerca scientifica, sulle conseguenze della tecnica, sulla scelta di fini che rendano degna, armoniosa, felice la vita degli uomini. E le risposte di Russell a questi interrogativi sono acute, preveggenti, coraggiose, appassionate.
Il trionfo della stupidità
Bertrand Russell
Libro: Libro in brossura
editore: Piano B
anno edizione: 2022
pagine: 174
Il volume raccoglie oltre settanta articoli brevi scritti tra il 1930 e il 1935, per la sezione culturale del celebre quotidiano americano «New York American». Da questo lavoro emerge un Bertrand Russell "diverso" dal filosofo e dal matematico rigoroso conosciuto dalla stragrande maggioranza dei lettori. Russell adotta infatti per questi brevi articoli uno stile leggero, umoristico e spesso provocatorio, scrivendo a ruota libera e con tono personalistico su temi legati alla quotidianità della vita, allora come oggi popolari, ma anche su questioni di carattere più generale e universale come l'amore, la guerra, la genialità, le norme e i tabù sociali. I punti di vista espressi dal filosofo su tematiche comuni sono spesso sorprendenti e divertenti, rendendo la lettura del libro piacevole e stimolante.
L'educazione dei figli. Un bambino è come un albero
Bertrand Russell
Libro: Copertina morbida
editore: Piano B
anno edizione: 2018
pagine: 153
"L'educazione dei figli. Un bambino è come un albero", è un'antologia originale di scritti di Bertrand Russell: saggi, aforismi e alcuni articoli inediti in Italia sul tema dell'educazione dei figli e dell'istruzione. Tra le molteplici attività di Bertrand Russell - logico, matematico, divulgatore scientifico, filosofo e pacifista - vi fu anche quella, meno nota ma comunque centrale all'interno della sua biografia, di filosofo dell'educazione ed educatore. Dopo il disastro della prima guerra mondiale Russell vedeva infatti nell'educazione la sola forza in grado di rimodellare e riformare dalle fondamenta la società occidentale. Ma per innescare una tale riforma, per poter crescere "uomini diversi", era necessario ripensare radicalmente i ruoli, le funzioni e i comportamenti delle agenzie educative su cui si regge l'educazione degli uomini moderni: Stato, genitori e insegnanti. Nella visione di Russell tali agenzie vanno non ribaltate, ma ripensate profondamente: da veri e propri ostacoli per lo sviluppo individuale - per cui l'educazione è una mera "arma politica" in vista di fini esterni all'individuo - a fattori finalmente positivi, creativi, tesi all'arricchimento e al completamento della personalità, alla creazione di caratteri aperti alla cooperazione, alla gentilezza, alla pace.
Saggi scettici
Bertrand Russell
Libro: Libro rilegato
editore: Longanesi
anno edizione: 2011
pagine: 336
Affrontando i miti, le paure e le credenze della cultura occidentale, Bertrand Russell ha voluto tracciare una via netta e chiara nel dedalo di teorie e ipotesi prodotte dalla cultura contemporanea. In questi saggi, scritti durante la sua maturità, vengono dunque analizzati e messi in discussione temi per molto tempo considerati al di sopra di ogni giudizio, come l'influenza della psicanalisi, la teoria della relatività, la decadenza dell'impulso scientifico e la caparbia resistenza del moralismo, terminando con un'importante discussione sui valori della libertà. Alla base del discorso, naturalmente, c'è sempre il suo famoso scetticismo, che non si conclude mai come un comodo invito alla sospensione del giudizio, ma piuttosto come uno stimolo alla critica, all'eterodossia, all'erosione dei miti contemporanei che, soffocando i migliori slanci umani, ritardano indefinitamente "la liberazione dalla tirannia della paura che fa degli uomini vermi striscianti". Lo scetticismo diviene, così, professione di fede nel valore della ricerca continua. Introduzione di Giulio Giorello.
Scienza e religione
Bertrand Russell
Libro: Copertina rigida
editore: Longanesi
anno edizione: 2012
pagine: 190
Pubblicato nel 1935 in un'Europa attraversata dall'ascesa dei totalitarismi, "Scienza e religione" non è solo un importante testo di filosofia dedicato alla secolare lotta tra pensiero scientifico e autorità religiosa, ma rappresenta, oggi come allora, una preziosissima arma intellettuale contro l'oppressione generata dal pensiero unico di qualunque matrice, teologica o politica. I temi affrontati, gli strabilianti progressi della medicina, l'impatto culturale della rivoluzione copernicana, dell'evoluzionismo di Darwin e della psicologia scientifica, hanno rimodellato la nostra percezione del cosmo e di noi stessi in un contesto ormai privo di rassicuranti certezze sul destino e sul ruolo del genere umano. Di qui, l'inevitabile attacco da parte di chi fonda sulla verità rivelata il controllo e la produzione del sapere. A Russell, tuttavia, non preme tanto l'esaltazione dei trionfi della scienza, quanto l'affermazione della costitutiva diversità tra l'approccio scientifico alla conoscenza e, più in generale, alla vita, e quello religioso. Per Russell, infatti, il valore della ricerca scientifica non si misura soltanto in base ai successi della tecnica, rispetto ai quali il lettore è invitato a usare la salutare arma della critica, ma è riconducibile a una scelta di fondo improntata alla libertà di indagine e al riconoscimento della potenziale fallibilità di ogni avventura umana.
I problemi della filosofia
Bertrand Russell
Libro: Copertina morbida
editore: Feltrinelli
anno edizione: 2013
pagine: 192
"Bertrand Russell (1872-1970) scrisse questa celebre introduzione alla filosofia nel 1911 e la pubblicò nel gennaio del 1912. Sebbene nasca come un'introduzione alla portata di tutti, il libro propone opinioni precise e introduce idee completamente nuove, per esempio sulla verità, e lo fa in maniera vivace, non dogmatica, modesta, con una chiarezza luminosa. Senza dubbio merita la popolarità di cui ha goduto e continua a godere. Russell non affronta tutti i problemi filosofici. Come chiarisce nella prefazione, egli si limita a quei problemi su cui pensa di poter essere utile e costruttivo. La prima conseguenza è che, dati i suoi interessi prevalenti al tempo, il libro si concentra principalmente sull'epistemologia, quella branca della filosofia che indaga ciò che si può dire di conoscere o credere ragionevolmente. Sulla base di questa indagine, Russell giunge anche a delle conclusioni sorprendenti sui tipi di cose che in ultima istanza esistono. Qualcosa della sua prospettiva etica traspare comunque dalle sue opinioni circa il carattere e il valore della filosofia, un tema che ricorre più volte nel libro e a cui viene dedicato il capitolo conclusivo." (dall'introduzione di John Skorupski)
Perché gli uomini fanno la guerra
Bertrand Russell
Libro: Libro in brossura
editore: Piano B
anno edizione: 2015
pagine: 176
"Perché gli uomini fanno la guerra" fu scritto da Russell in risposta alla devastazione della Prima guerra mondiale, e da allora resta uno dei libri più profondi e importanti scritti sulle ragioni della guerra, ancora oggi pregnante e attuale. Fino ad oggi introvabile in libreria, "Perché gli uomini fanno la guerra" raccoglie otto saggi brevi in cui Bertrand Russell espone le sue idee su guerra, pacifismo, libertà personale, società e individuo, attraverso i quali il filosofo e matematico gallese tenta di scoprire e capire le ragioni profonde della guerra, e in cui cerca soprattutto di esporre una ricetta di riforma radicale dell'individuo e della società come soluzione definitiva alla guerra. Al momento della pubblicazione, "Perché gli uomini fanno la guerra?" fu prima censurato e poi ritirato dal mercato inglese ed europeo, suscitando numerose proteste ma segnandone anche la fama postuma di moderno "libro culto" della nostra epoca.
Sulla denotazione
Bertrand Russell
Libro: Libro rilegato
editore: Edizioni Efesto
anno edizione: 2015
pagine: 64
Cosa diciamo quando parliamo di "un uomo", del "re di Inghilterra", del "centro di massa del sistema solare nel primo istante del XX secolo"? E come è possibile risolvere paradossi logici espressi da enunciati come, per esempio, "L'attuale re di Francia è calvo"? Ecco alcune delle domande cui questo scritto di Bertrand Russell tenta di dare una risposta. Apparso su Mind nel 1905, "On denoting" divenne ben presto un classico della filosofia del Novecento e, per la sua ricchezza, molti autori successivi vi attinsero anche per criticarlo, elevandolo così a punto di riferimento imprescindibile, passaggio obbligato per chiunque abbia inteso occuparsi di logica. In serrato dialogo con Frege e Meinong, "Sulla denotazione" appartiene alla fase aurea della speculazione di Russell ed è per la prima volta pubblicato in italiano in un volume a esso interamente dedicato.
L'ultima vittima di Hiroshima. Il carteggio con Claude Eatherly, il pilota della bomba atomica
Günther Anders
Libro: Libro in brossura
editore: Mimesis
anno edizione: 2016
pagine: 256
Claude Eatherly, pilota e meteorologo, era un ragazzo texano di 27 anni quando ordinò lo sgancio della prima bomba atomica della storia, Little Boy, che colpì Hiroshima il 6 agosto 1945. Nonostante la giovane età, non era certo un dilettante: per quella missione vennero scelti i migliori piloti della U.S. Army Air Force, ed Eatherly aveva già dato prova del suo valore militare, abbattendo, nel corso della sua fulminante carriera, più di trenta aerei nemici. Dopo lo sgancio della bomba, tuttavia, lasciò l'esercito e rifiutò qualsiasi riconoscimento al valore da parte degli Stati Uniti. Compì anche maldestre rapine e altri piccoli crimini, con la speranza di trovare sollievo nel biasimo collettivo. Ma ciò non bastò a placare i suoi dilanianti sensi di colpa ed Eatherly venne internato in un ospedale psichiatrico. Fu in questo momento, quattordici anni dopo Hiroshima, che iniziò un carteggio con Günther Anders, il filosofo tedesco autore de "L'uomo è antiquato". Il risultato è questo libro: un commovente scambio epistolare tra Anders e un'anima persa, in cerca di un'espiazione tanto impossibile quanto necessaria. Dopo anni di assenza dalle librerie, torna disponibile una delle testimonianze più toccanti sul disastro che cambiò per sempre la coscienza collettiva. Introduzione di Robert Jungk, prefazione di Bertrand Russell.

