Libri di Carlo Calcagno
Storia del clitoride. Una biografia del piacere al femminile
Carlo Calcagno
Libro: Copertina morbida
editore: Odoya
anno edizione: 2016
pagine: 240
Perché il clitoride si è sottratto nei secoli al costante scrutinio della medicina? Fino a poche decine di anni fa esso non appariva neppure nelle tavole anatomiche dei più importanti testi scientifici. Il clitoride è stato oscurato da gran parte della scienza medica, negato come struttura anatomica di un corpo femminile e sottratto al piacere sessuale delle donne. Secondo gli anatomisti rinascimentali la donna, a differenza del maschio, ha un corpo incompiuto e i suoi organi genitali imperfetti e incapaci di svilupparsi all'esterno rimangono celati dentro il corpo. Per questo essi non credettero opportuno dare un nome ai genitali femminili. Che cosa poteva mai essere allora quel piccolo e insignificante bottoncino di carne se non un residuo embrionario senza utilità? Solo un medico, l'italiano Realdo Colombo, comprese la funzione del clitoride nel piacere sessuale e lo chiamò Amor Veneris vel dulcedo, "Amore o dolcezza di Venere". L'organo che rappresenta per antonomasia il piacere sessuale femminile tout court, il clitoride, ha costituito suo malgrado il piccolo, grande convitato di pietra, l'ospite inatteso e non del tutto gradito sulla scena della sessualità umana, negato e rimesso sia in senso simbolico che fisico.
Medico, cura te spesso
Carlo Calcagno
Libro: Libro in brossura
editore: Mimesis
anno edizione: 2015
pagine: 185
La medicina, almeno secondo la nostra odierna concezione, non esiste da sempre. Al contrario, fin dall'apparizione dell'uomo sulla terra, sono sempre esistiti la sofferenza, il dolore, la malattia. Qualunque tentativo sia stato fatto in un lontanissimo passato per guarire o lenire anche solo in parte le sofferenze di un essere umano può essere considerato legittimamente medicina. I primordiali atti medici dell'uomo sono stati i più semplici gesti di pietà, di solidarietà, di preghiera o di assistenza fisica e psicologica verso altri esseri umani. Solo molto tempo dopo, attraverso la trasmissione prima orale e poi scritta delle conoscenze mediche, la medicina è passata da pratica empirica a scienza, "ma la radice filosofica della medicina è quindi stata in origine prima empatica che scientifica; la medicina è nata dalla solidarietà dell'uomo con l'uomo e dal desiderio di sollevare un essere umano dal disagio, dal bisogno e dalla sofferenza". Questo saggio ripercorre la nascita della pratica medica come attività prima etica che tecnica e ribadisce l'inscindibile rapporto "simpatico", di sofferenza comune tra curante e curato, tra uomo sofferente e guaritore di fronte alla scoperta della propria comune morbilità e all'aggressione della malattia. Il rapporto duale tra medico e paziente, uniti nell'irripetibile esperienza della malattia, è stato fondante per la medicina per secoli ma oggi, ad onta delle indubbie conquiste della scienza medica, questa relazione rischia di sgretolarsi...
Impotenza. Storia di un'ossessione
Carlo Calcagno
Libro: Libro in brossura
editore: Mimesis
anno edizione: 2013
pagine: 185
Il termine impotenza sessuale, "la malattia che non osa pronunciare il proprio nome", secondo la felice definizione dello scrittore Tom Wolfe, ha racchiuso da sempre in sé un enorme significato concreto e simbolico per il maschio. In ogni epoca storica gli uomini hanno provato in ogni modo a contrastare l'impotenza sessuale: esorcismi, preghiere, pozioni magiche, trapianti di testicoli animali ed ogni sorta anche ripugnante di sostanza vegetale o animale ritenuta afrodisiaca. Oggi una magica pillola, riducendo l'erezione ad un mero fatto elettroidraulico, consente ai medici di garantire comunque in una grande percentuale di casi la potenza sessuale ai propri pazienti mascherando, di fatto, il disagio. La pervasiva campagna pubblicitaria dei farmaci contro l'impotenza non solo ha modificato le vite sessuali di milioni di uomini (e donne) ma ha convinto almeno un altrettanto numero di uomini a non ritenere di essere così potenti come avevano creduto e ha spinto, in una società dominata dalla competizione e dalla prestazione superlativa, ad un consumo ludico. Se sarà sempre più difficile tracciare con precisione la linea di confine che passa tra l'impotenza e la performance di un pene non ispirato, quanto tempo passerà prima che moltissimi uomini "normali" assumeranno Viagra regolarmente?

