Libri di Catherine Merridale
Lenin sul treno
Catherine Merridale
Libro
editore: UTET
anno edizione: 2017
pagine: 311
Il 3 aprile 1917, dopo anni di esilio, Vladimir Il'ic Ul'janov, noto tra i rivoluzionari come Lenin, parte da Zurigo per far ritorno in Russia. Ad accoglierlo alla stazione Finlandia di Pietrogrado un'enorme folla festante. Dopo un lungo ed estenuante viaggio attraverso la Germania, la Svezia e la Lapponia, Lenin non appare affatto stanco. Attende questo momento da anni e a giudicare dal tripudio di bandiere rosse e manifesti che ricoprono le vie intorno alla stazione il suo arrivo è celebrato come quello di un messia. Nell'Europa sfiancata dalla Grande guerra, la Triplice alleanza e la Triplice intesa si fronteggiano ormai da anni e il conflitto sembra trascinarsi senza una fine. Gli uomini al fronte sono esausti e i governi ossessionati dalla ricerca di nuovi armamenti, nuove strategie, nuove alleanze. Spezzare le coalizioni è diventato un obiettivo primario e la contropropaganda nei paesi nemici l'arma principale. Nella Germania del Kaiser Guglielmo II, un gruppo di funzionari ha un'idea brillante: perché non alimentare il caos che domina in Russia favorendo il ritorno di Lenin e dei suoi compagni? Mentre il treno piombato messo a disposizione dai tedeschi taglia da sud a nord l'Europa dilaniata dalla guerra, le grandi potenze occidentali danno il via alle loro macchinazioni: agenti segreti, loschi affaristi, militari ribelli e idealisti appassionati, cominciano a vorticare intorno all'impassibile leader bolscevico. Con e-book scaricabile fino al 31/12/2017.
Cremlino. Dalle origini all'ascesa di Putin: il cuore politico della Russia
Catherine Merridale
Libro
editore: UTET
anno edizione: 2016
Cremlino. Dalle origini all’ascesa di Putin: il cuore politico della Russia
Catherine Merridale
Libro: Libro rilegato
editore: UTET
anno edizione: 2021
pagine: 593
Nel 2010, dopo decenni di oblio, le icone del Salvatore e di san Nicola sono tornate alla luce: dipinte su due porte d’accesso al Cremlino, avevano osservato dall'alto per quattro secoli i mutamenti del paese, scomparendo poi nel nulla nel 1937. Si pensava fossero state distrutte dalla furia iconoclasta dello stalinismo, e invece erano state salvate da ignoti operai, nascoste per settant'anni sotto uno strato gentile di intonaco. In epoca di rinascita nazionale, la scoperta è stata sapientemente sfruttata dal governo di Vladimir Putin: era una storia di uomini devoti che rischiavano la vita, in un periodo di terrore, per salvare le immagini miracolose di Mosca. Una storia del Cremlino finiva così per riassumere l’intera storia del popolo russo. Questa è, con le dovute differenze, anche la tesi di Catherine Merridale: le mura e i numerosi edifici della "fortezza rossa" sono i testimoni migliori di una lunga sequenza di grandi imprese, atti eroici e cerimonie solenni, di tradimenti e complotti, rovesciamenti, assassinii e vendette. Un’epopea tragica che ha visto succedersi gli eredi di Gengis Khan e i boiari, Ivan il Terribile e Pietro il Grande, Nicola I e i Romanov, Lenin e Stalin, Gorbacev e Elc’in, fino al presente di Putin. Caso più unico che raro, è da molti secoli la roccaforte da cui lo stato russo esercita, e ostenta, il suo potere. Più volte distrutto, ricostruito, ripensato e riprogettato, il Cremlino è il frutto peculiare dell’unione tra cultura delle steppe e cultura europea, ben evidente nelle sue piazze, nelle torri e nei palazzi, un tripudio architettonico che coniuga stile russo e Rinascimento italiano, eclettismo e autarchia. Catherine Merridale ci accompagna nel complicato dedalo della topografia e della storia del Cremlino, che come ci dimostra finiscono presto per sovrapporsi: se gli edifici sono l’incarnazione visibile del passato, il potere ha imparato fin da subito ad approfittarne; a ogni cambio di regime, nuovi edifici venivano costruiti e altri venivano distrutti, nella continua riscrittura di una storia mai pacificata. Nella tetra penombra delle chiese sepolte, sotto la polvere degli archivi segreti, nella miriade di mappe antiche e documenti riservati, batte ancora oggi il cuore politico della Russia.
I soldati di Stalin. Vita e morte nell'Armata Rossa 1939-1945
Catherine Merridale
Libro: Copertina rigida
editore: Mondadori
anno edizione: 2007
pagine: 432
L'Armata Rossa è uno dei più importanti eserciti nazionali della storia. Non solo per essere stato l'esercito della Repubblica dei Soviet, ma anche, e forse soprattutto, per aver conseguito, durante la Seconda guerra mondiale, le prime e decisive vittorie contro le armate hitleriane. La storia del fronte russo dal 1939 al 1945 è una storia terribile e sanguinosa, nata dal confronto, dapprima impari, ma poi via via più equilibrato (per le durezze del clima e le difficoltà di una campagna militare disastrosa) fra un esercito tedesco perfettamente organizzato e un'Armata Rossa dalle sterminate risorse in termini di uomini, ma poverissima di mezzi e di guide capaci. Dell'Armata Rossa l'autrice racconta non solo la struttura e la strategia, ma anche la vita di chi ne faceva parte.

