Libri di Ciccio De Rose
A rasa rasa. Riflessioni a bassa voce. Riflessioni a bassa voce, ricordi, racconti
Ciccio De Rose
Libro: Copertina rigida
editore: Pellegrini
anno edizione: 2021
pagine: 240
«È una raccolta di poesie, di racconti, di riflessioni. Ma è, soprattutto, un libro di memorie, così come si sono depositate nella mente e nel cuore dell'autore: memorie di luoghi, di fatti e di uomini, di gioie e di dolori, collettivi, familiari e personali. E l'autore si muove tra queste memorie in punta di piedi, senza disturbanti invasioni di campo, "a rasa rasa", appunto, e ne parla "a bassa voce", in prosa e in versi, in lingua e in dialetto. Il nostro dialetto, che egli conosce in tutte le sue sfumature e lo tratta non da "forgiaro", come dice nella "Nota" di apertura, con l'umiltà che lo caratterizza, ma da maestro, proprio come sa fare "il miglior maestro del parlar materno", ben consapevole che nel dialetto, in ogni singola parola, si riflettono la vita e l'anima di un'intera comunità, direttamente, senza il filtro delle complesse e spesso devianti elaborazioni formali, richieste da altri registri linguistici" [...]» (Dalla prefazione di Mario Bozzo)
Mo l'arringu
Ciccio De Rose
Libro: Copertina morbida
editore: Falco Editore
anno edizione: 2013
pagine: 168
"Da tantissimi anni osservo il 'Balilla' di Piazza Crispi a Cosenza. Tiene una palla di pietra in mano con cenno minaccioso di lanciarla. Ci andavo spesso quando ero ragazzetto per vedere il fotografo Ernesto Restivo che faceva le foto soprattutto ai bambini attorno alla vasca del monumento che aveva anche i pesciolini e il mio sguardo si posava sul 'Balilla' e sul lancio della palla di pietra che pareva fosse prossimo. Anche da giovanotto ci tornavo, ma di sera non mi soffermavo a guardarlo poiché c'erano le 'lucciole che brillavano nelle tenebre' e mi distraevano. Un giorno mio padre era ricoverato nella Clinica che si trova in quella Piazza e gli diedero una stanza con la finestra che si affacciava sulla piazza del 'Balilla'. Gli feci cambiare stanza di degenza perché sembrava che da un momento all'altro lanciasse la sua palla proprio verso quella finestra. Adesso ci passo ancora e gli chiedo: 'Ma quannu l'arringhi 'a petra?'.L'altro giorno mi ha risposto: 'Mo l'arringu'.Ed è nato Mo l'arringu, altro taluorno per voi amici amanti del dialetto. Non manchi nelle vostre librerie e davanti 'u fucùni."
Purtativi 'a seggia
Ciccio De Rose
Libro: Copertina morbida
editore: Pellegrini
anno edizione: 2013
pagine: 208
Cantu 'ntuòssicatu
Ciccio De Rose
Libro: Copertina morbida
editore: Iride
anno edizione: 2006
pagine: 179
Spesso i ricordi, inevitabilmente, riportano al linguaggio dei luoghi dove è avvenuto ciò che riaffiora alla mente. Ecco che allora i "ricordi di strada", "i mmienzu a via" di Ciccio De Rose si traducono nei versi dialettali che compongono la raccolta.

