Libri di Ermanno Tarracchini
Neuropedagogia, emozioni, apprendimento. Per una nuova scienza della personalità
Samuele Amendola
Libro
editore: Youcanprint
anno edizione: 2022
pagine: 190
Ricercare ed educare in ottica neuropedagogica significa far proprio un nuovo sguardo sull'essere umano, sul suo percorso di formazione e costruzione della personalità, ed essere in grado di osservare i fenomeni relativi allo sviluppo della persona considerandola nella sua interezza di mente e corpo, interazione tra natura e cultura, un tutt'uno inscindibile. La pedagogia, in quanto scienza dell'educazione dell'uomo lungo tutto l'arco della sua vita, alla luce della dialettica del biologico e del sociale, è chiamata a ricercare ed offrire nuove soluzioni e nuove strategie educative in grado di superare approcci tendenti a ridurre l'essere umano al risultato delle sue prestazioni per racchiuderlo in sterili etichette che nulla raccontano sulla sua storia, sul suo percorso di vita, sulla storia del suo cervello, del suo corpo e delle sue mani in relazione con l'ambiente esterno e con le altre persone. Coltivare uno sguardo neuropedagogico sulla persona vuol dire ricostruire un'alleanza di approcci pedagogici, neuroscientifici e sociali poiché, come denuncia Maria Montessori, "il nostro mondo è stato lacerato ed ha ora bisogno di essere ricostruito"; una simile opera di ricostruzione non può che ripartire dall'educazione, in particolare dall'educazione del bambino perché in lui si costruisce l'uomo, e di conseguenza la società.
Neuropedagogia e neurodidattica oppure «DSA»? A scuola e a casa tutti possono riuscire: bambini, genitori, insegnanti, educatori e pedagogisti
Valeria Bocchini, Ermanno Tarracchini
Libro: Libro in brossura
editore: PM edizioni
anno edizione: 2020
pagine: 118
L'inquietudine, l'impulsività, le difficoltà di attenzione e concentrazione, di leggere, scrivere, il rifiuto delle regole di convivenza e dell'apprendimento che caratterizzano la presenza a scuola di molti studenti, non sono sempre i “sintomi” osservabili del “segno” di una malattia, di un disturbo o di un bisogno speciale ma, più spesso, possono essere l'effetto non solo di percorsi apprenditivi o storie personali svantaggiate, ma anche del loro non sapere “come fare”, del non saper “imparare ad imparare”, della mancanza di consapevolezza del funzionamento della propria attività mentale. Riteniamo, infatti, che esista una via di soluzione pedagogica o, meglio, neuropedagogica e non psicologica o psichiatrica, all'insuccesso scolastico ed umano di questi bambini. La neuropedagogia, che tiene conto anche delle ricerche di Maria Montessori e di Antoine de la Garanderie, infatti, è una nuova scienza dell'apprendimento, dell'educazione e della personalità fondata sulla dialettica del biologico e del sociale, una scienza che integra il sociale-educativo della pedagogia e il biologico della neurologia, alla luce dei processi storici, valoriali, filosofici, morali e spirituali.

