Libri di F. Pitotti
Senza un soldo a Parigi e a Londra
George Orwell
Libro: Copertina morbida
editore: Ortica Editrice
anno edizione: 2021
pagine: 240
Poteva essere uno straccione e morire di freddo o anche di fame, ma finché era in grado di leggere, pensare e cercare le meteore nel cielo era libero nella mente. Perché i vagabondi sono così detestati? Credo che dipenda dalla semplice ragione che non riescono a guadagnarsi da vivere. In pratica, a nessuno importa che un lavoro sia utile o meno, produttivo o da parassita; la sola cosa che conta è che sia redditizio. "Fai i soldi, falli legalmente, e fanne tanti". Il denaro è diventato la grande prova della virtù. Ma i barboni non superano questa prova, ed è per questo che vengono emarginati. Se si potessero guadagnare, mendicando, anche solo dieci sterline a settimana, diventerebbe immediatamente una professione decorosa. Un girovago è soltanto un uomo d'affari che vive, come fanno tanti altri, nella maniera che gli è più comoda. Non ha venduto il proprio onore più di quanto non lo abbia fatto tanta altra gente.
Uno yankee in Canada
Henry David Thoreau
Libro: Copertina morbida
editore: Ortica Editrice
anno edizione: 2019
pagine: 168
Questo testo è una delle migliori occasioni che abbiamo di scoprire che Thoreau non è solo "il più importante scrittore americano di storia naturale", ma anche un autore che riesce a trarre dall'osservazione della natura la possibilità di raccontare la storia di un popolo, la sua vita quotidiana e le sue prospettive future. I luoghi toccati da Thoreau nel suo breve e unico viaggio fuori dagli Stati Uniti - dal 25 settembre al 3 ottobre del 1850 - appartengono tutti a quella che oggi è la provincia del Québec: Montréal, Montmorency, Sainte-Anne-de-Beaupré, Québec, il San Lorenzo. "Mentre viaggiavamo verso nord gli aceri da zucchero, i faggi, le betulle, le cicute, gli abeti, i noci e i frassini dominavano sempre più il paesaggio. Per il viaggiatore di passaggio il numero di olmi in una città è il metro della sua civiltà. Il Canada che vidi non era semplicemente un posto dove terminavano le ferrovie e dove si rifugiavano i criminali. Le cascate erano come una droga, e noi ne diventammo dipendenti. Ce ne eravamo abbeverati troppo." Un diario di viaggio di Thoreau, un ritratto del Canada, ricco delle descrizioni dei paesaggi che la Natura offriva e degli uomini che incontrava lungo il cammino.
Il mattino interiore
Henry David Thoreau
Libro: Copertina morbida
editore: Ortica Editrice
anno edizione: 2018
pagine: 138
Se le nostre vite fossero più conformi alla natura non avremmo bisogno di difenderci dal caldo e dal freddo, ma troveremmo in lei una leale nutrice ed amica, come già fanno le piante e i quadrupedi. Se i nostri corpi si nutrissero di elementi puri e semplici non avrebbero bisogno di più nutrimento di quanto ne necessita un ramoscello senza foglie, e prospererebbero come gli alberi, che trovano persino l'inverno favorevole per la loro crescita. Un'intensa riflessione del giovane Thoreau sull'armonia del mondo naturale e sul rapporto che l'uomo deve recuperare con questo, resistendo al richiamo delle sirene della "civiltà". Raccolta di scritti del giovane Thoreau pubblicati sulla rivista del movimento trascendentalista "The Dial" (1840-1844). Questi primi semi letterari ne testimoniano la capacità di guardare alla natura non come fuga dalla società, ma come esempio per abbracciare una vita più adatta alla natura umana.

