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Libri di Ferdinando Maurici

Castelli medievali in Sicilia. Da Carlo d’Angiò al Trecento

Castelli medievali in Sicilia. Da Carlo d’Angiò al Trecento

Ferdinando Maurici

Libro: Libro rilegato

editore: Kalós

anno edizione: 2024

pagine: 648

Il volume – come suggerisce Henri Bresc nella sua presentazione – è la sintesi di numerose ricerche di castellologia che Ferdinando Maurici ha intrapreso fin dall’ormai lontano 1980: sul primo incastellamento bizantino, sui rari fortilizi di epoca musulmana, sull’intenso fiorire di fortezze e di abitati cinti da mura a cura dei Normanni, sui castra e palazzi di Federico II e infine sul doppio e massiccio movimento di creazione di castelli e di borghi fortificati del Trecento, a opera della monarchia rediviva con Federico III, poi della nobiltà sempre più indipendente da un potere centrale indebolito. Questa vasta indagine, somma di una vita di studio teorico, da storico e da archeologo, di prospezioni sul terreno, di scavi su punti particolarmente significativi e di divulgazione del sapere accumulato, animando lavori enciclopedici sulle fortezze medievali dell’isola e sul loro destino moderno, si accompagna – continua Bresc – a una riflessione anche colorita, spesso nostalgica, sempre ironica, ogni tanto amara e pessimistica che oppone la bellezza di un tempo allo squallore del paesaggio urbano e periurbano odierno, per finire però con una luce di speranza, il rinnovato interesse delle amministrazioni comunali e delle popolazioni per i castelli già abbandonati dall’aristocrazia e lasciati cadere a pezzi.
90,00

La Sicilia archeologica di Tommaso Fazello

La Sicilia archeologica di Tommaso Fazello

Ferdinando Maurici

Libro: Libro in brossura

editore: Kalós

anno edizione: 2021

pagine: 132

Tommaso Fazello (Sciacca, 1498 – Palermo, 1570) può essere a buon diritto considerato uno dei padri fondatori della topografia storica e dell’archeologia. Al domenicano originario di Sciacca e al suo paziente e tenace lavoro di ricerca si deve infatti l’identificazione di numerose città antiche della Sicilia che ha permesso di dare un volto alla carta, fino ad allora pressoché vuota, della Sicilia antica. Fazello percorse la sua terra descrivendone attentamente le rovine – che egli definì cadavera – e riuscì a individuare e a identificare correttamente la maggior parte delle principali località archeologiche mettendo sullo stesso piano le città antiche, i monumenti della Sicilia greca e poi romana e persino alcuni siti medievali. Al di là di qualche errore e alcune approssimazioni quasi inevitabili, la grandezza di Fazello sta anche nell’impegno profuso nella salvaguardia e nella difesa del patrimonio culturale. Il suo De rebus siculis decades duæ, inoltre, è stato e rimane uno strumento quotidiano di lavoro per chiunque studi la Sicilia antica, e non solo: la prima decade può essere considerata anche il primo grande libro di viaggio in Sicilia, la prima opera che – dal Grand Tour all’odierno turismo di massa – ha guidato per secoli generazioni di visitatori. Ferdinando Maurici ci accompagna così in questo viaggio, attraverso un ideale colloquio tra passato e presente.
20,00

Le torri d'acqua di Palermo. Repertorio fotografico preliminare

Le torri d'acqua di Palermo. Repertorio fotografico preliminare

Ferdinando Maurici, Loredana Corallo

Libro

editore: Kalós

anno edizione: 2021

pagine: 200

A lungo chiamate popolarmente giarre, le torri d'acqua formano ancora oggi parte del paesaggio urbano e periurbano di Palermo. Per secoli hanno svolto il loro compito come elementi fondamentali dei vari acquedotti, privati e pubblici, che portavano l'acqua delle varie sorgenti della ex Conca d'Oro in città e nelle contrade agricole. La loro funzione era far recuperare pressione all'acqua, incanalata in tubature per lo più fittili, e consentirne la distribuzione alle fontane pubbliche e ai vari utenti, secondo complesse norme consuetudinarie. È ipotizzabile che la loro larga diffusione vada collocata in particolare fra metà del Cinquecento e metà del Seicento, in quello che, a Palermo ma non solo, può veramente definirsi il "grande secolo dell'acqua". Questo primo repertorio, estremamente sintetico e certamente non esaustivo, comprende circa 150 torri d'acqua ancora esistenti in città e in ciò che resta della Conca d'Oro, oltre a un'altra ventina localizzate solo grazie alle foto aeree perché ricadenti all'interno di fondi agricoli privati non accessibili e quindi invisibili o difficilmente visibili dall'esterno. Relitti archeologici - e non sono i soli - di una passata civiltà dell'acqua e di una sviluppatissima agricoltura irrigua, le superstiti giarre palermitane devono oggi essere conservate e tutelate.
35,00

Castelli medievali in Sicilia. Da Carlo d’Angiò al Trecento

Castelli medievali in Sicilia. Da Carlo d’Angiò al Trecento

Ferdinando Maurici

Libro

editore: Kalós

anno edizione: 2021

Il volume – come suggerisce Henri Bresc nella sua presentazione – è la sintesi di numerose ricerche di castellologia che Ferdinando Maurici ha intrapreso fin dall’ormai lontano 1980: sul primo incastellamento bizantino, sui rari fortilizi di epoca musulmana, sull’intenso fiorire di fortezze e di abitati cinti da mura a cura dei Normanni, sui castra e palazzi di Federico II e infine sul doppio e massiccio movimento di creazione di castelli e di borghi fortificati del Trecento, a opera della monarchia rediviva con Federico III, poi della nobiltà sempre più indipendente da un potere centrale indebolito. Questa vasta indagine, somma di una vita di studio teorico, da storico e da archeologo, di prospezioni sul terreno, di scavi su punti particolarmente significativi e di divulgazione del sapere accumulato, animando lavori enciclopedici sulle fortezze medievali dell’isola e sul loro destino moderno, si accompagna – continua Bresc – a una riflessione anche colorita, spesso nostalgica, sempre ironica, ogni tanto amara e pessimistica che oppone la bellezza di un tempo allo squallore del paesaggio urbano e periurbano odierno, per finire però con una luce di speranza, il rinnovato interesse delle amministrazioni comunali e delle popolazioni per i castelli già abbandonati dall’aristocrazia e lasciati cadere a pezzi.
48,00

Civiltà del Sole in Sicilia. Indicatori solstiziali ed equinoziali di presumibile epoca preistorica

Civiltà del Sole in Sicilia. Indicatori solstiziali ed equinoziali di presumibile epoca preistorica

Ferdinando Maurici, Vito Francesco Polcaro, Alberto Scuderi

Libro

editore: Kalós

anno edizione: 2019

pagine: 2018

Nella sua presentazione Elio Antonello, presidente della Società Italiana di Astronomia, mette in evidenza «l’importanza dell’osservazione del cielo quale sistema calendariale per l’agricoltura, un sistema che aveva bisogno di un punto di riferimento fisso, definito da uno dei solstizi, da cui iniziare il conto dei giorni dell’anno». Si può quindi presumere – continua – che ogni comunità preistorica in Sicilia avesse un suo proprio “calendario”. Da queste premesse prende avvio lo studio degli autori nel campo totalmente inesplorato dell’archeoastronomia siciliana, che li porterà a visitare significativi luoghi- simbolo per l’analisi dei manufatti e la raccolta delle testimonianze, in un cammino di ricerca preciso e appassionante che riserverà molte sorprese. In queste pagine, come suggerisce l’archeologo Jeremy Johns, prende corpo «l’attraente ipotesi in crescente aumento formulata dagli autori: e cioè che sembra esserci un numero veramente stupefacente di siti, sparsi per tutta l’isola, dove gli abitanti preistorici della Sicilia adattarono emergenze naturali del paesaggio per celebrare e annodare il legame fra il cielo e la terra su cui essi vivevano».
25,00

Palermo normanna. Vicende urbanistiche d'una città imperiale (1072-1194)

Palermo normanna. Vicende urbanistiche d'una città imperiale (1072-1194)

Ferdinando Maurici

Libro: Libro in brossura

editore: Kalós

anno edizione: 2016

pagine: 192

La Palermo normanna con i suoi monumenti è entrata a far parte dei siti UNESCO. La motivazione di tale scelta in fondo era già presente nelle parole del geografo arabo al-Idrisi che verso la metà del XII secolo scriveva: "Gli edifici di Palermo sono talmente splendidi che i viaggiatori ne decantano le bellezze dell'architettura, le finezze della struttura e la loro sfolgorante originalità". Bellezza e originalità della Palermo normanna. Il volume di Ferdinando Maurici ritrae questa città multietnica e multireligiosa sin da quando era stata capitale della Siqilliyya araba. Il libro è una puntuale descrizione e discussione dell'urbanismo, dell'urbs e delle pietre - Palazzo Reale, Cappella Palatina, Martorana - che splendidamente illuminano la Palermo degli Altavilla, sotto il segno della doppia tradizione, bizantina e araba. Al di là dei monumenti e delle opere architettoniche si fa riferimento alle fonti, ovvero ai cronisti, ai viaggiatori, o ancora ai romanzi francesi e agli importanti atti notarili che manifestano la continuità di un ambiente cristiano, greco di rito, arabo di lingua e cattolico di confessione. Queste pagine ci mostrano una città di rango imperiale, vivace crocevia tra Oriente e Occidente, un luogo originale e unico, pieno di chiese, palazzi, parchi, giardini, residenze suburbane, in una stagione di straordinaria produzione artistica che colloca la Palermo normanna al vertice delle città europee del XII secolo. Presentazione di Henri Bresc.
18,00

Palermo araba. Una sintesi dell'evoluzione urbanistica (831-1072)

Palermo araba. Una sintesi dell'evoluzione urbanistica (831-1072)

Ferdinando Maurici

Libro: Libro in brossura

editore: Kalós

anno edizione: 2015

pagine: 152

In questo volume viene riunita e approfondita in una sintesi acuta ed efficace quella mole di risultati attesi in più campi disciplinari, in primis quello archeologico, che hanno gettato una nuova e più chiara luce sulla storia urbanistica della città di Palermo durante la dominazione araba tra l'831 e il 1072, della quale fino a tempi recenti non si avevano certezze né nelle tracce di monumenti e quartieri, né nella conoscenza della sua vastità e crescita. L'immagine restituita è quella di una metropoli tra le più grandi delle città islamiche d'Occidente. Una capitale che raggiunge il proprio acme proprio quando la dinastia emirale dei kalbiti sceglie di seguire la via di pacificazione con un'Italia vicina e un Occidente in rapido sviluppo, e lascia il posto a una repubblica municipale che si rivelerà tanto debole da non poter contrastare l'avanzata dei normanni, nemici un tempo, eredi però, allievi e rinnovatori della grandezza della Palermo araba.
16,00

Un viaggio nella storia. Via Palermo-Messina per le montagne
22,00

Itinerari federiciani in Sicilia

Itinerari federiciani in Sicilia

Ferdinando Maurici

Libro: Libro rilegato

editore: Kalós

anno edizione: 2011

pagine: 88

9,00

Castelli medievali in Sicilia. Dai bizantini ai normanni
25,82

Antichi ponti di Sicilia

Antichi ponti di Sicilia

Ferdinando Maurici, Melo Minnella

Libro: Libro con legatura in pelle o di pregio

editore: L'Epos

anno edizione: 2006

pagine: 164

Antichi ponti, raramente ancora in uso, che si ergono a pietra miliare della viabilità e, prima ancora, della vita in Sicilia nell'Antico regime. Attraverso documenti, dipinti, stampe, mappe e fotografie il volume conduce lungo strade di una Sicilia oggi inimmaginabile. Ferdinando Maurici (Palermo 1959) insegna presso l'Università di Bologna e la lumsa; per L'Epos dirige la collana Talismani. Melo Minnella (Mussomeli 1937) è fra i piú noti documentatori fotografici del patrimonio culturale siciliano. Per L'Epos ha pubblicato "Barche da pesca" (2003); "Castelli" (2005).
80,00

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