Sellerio Editore Palermo
Cuore di mandorla
Yasmina Khadra
Libro
editore: Sellerio Editore Palermo
anno edizione: 2026
pagine: 202
«Mi chiamo Nestor, ho trentun anni e sono nano»
La scala di seta
Marco Malvaldi, Samantha Bruzzone
Libro
editore: Sellerio Editore Palermo
anno edizione: 2026
pagine: 352
Serena Martini, chimica di professione, sommelier per passione e doti naturali, mamma perennemente indaffarata in mille occupa
Per la scuola
Piero Calamandrei
Libro
editore: Sellerio Editore Palermo
anno edizione: 2026
pagine: 164
Gli scritti di Piero Calamandrei, interpellanze, articoli, discorsi, su istruzione e democrazia, letti oggi, costituiscono una
Max, Mischa e l'offensiva del Tet
Johan Harstad
Libro
editore: Sellerio Editore Palermo
anno edizione: 2026
pagine: 1242
"Max, Mischa e l'Offensiva del Tet" è un romanzo monumentale, traboccante di idee, informazioni e cultura, alta, bassa, popola
In barca a vela con le fate
Sylvain Tesson
Libro
editore: Sellerio Editore Palermo
anno edizione: 2026
pagine: 142
«La parola fata significa un'altra cosa
La parabola della Repubblica
Luciano Canfora
Libro
editore: Sellerio Editore Palermo
anno edizione: 2026
pagine: 112
«Nell'ottantesimo anniversario della nascita della Repubblica e della elezione dell'Assemblea Costituente, l'Italia è governat
La gatta ha un cappio al collo
Dolores Hitchens
Libro
editore: Sellerio Editore Palermo
anno edizione: 2026
pagine: 296
Mentre sta per tornare a casa stanca, dopo una serata passata a spulciare il registro contabile dell'Associazione femminile me
Un delitto per James Joyce
Amanda Cross
Libro
editore: Sellerio Editore Palermo
anno edizione: 2026
pagine: 240
Il 16 giugno, insieme a decine di altri fan di James Joyce, Kate Fansler non ha nessuna intenzione di perdersi il Bloomsday, l
Repubblica autonoma di Piuca. Autobiografia in giardino di una famiglia
Antonio Perazzi
Libro
editore: Sellerio Editore Palermo
anno edizione: 2026
pagine: 308
Negli anni Antonio Perazzi ha trasformato il nostro modo di guardare al paesaggio e al giardino attraverso progetti pubblici e privati, mostre ed esibizioni internazionali tra Firenze e il Québec, tra Milano e Jaipur. Nei suoi libri ha indicato la strada per rimanere sempre dalla parte delle piante, soprattutto quando è in gioco il confine tra cura e violenza. Ma c’è un luogo privilegiato dove fin dall’infanzia Perazzi ha rinnovato, giorno dopo giorno, il suo dialogo con la natura, e questo luogo è Piuca, in Toscana: un ampio giardino selvatico che si sviluppa intorno alla vecchia casa dei nonni, terreno di racconti familiari e di memorie storiche, laboratorio di idee e di affetti, officina d’arte e fabbrica di aneddoti. È qui, sotto una vecchia rosa, che riemerge – per caso e per destino – una cassa colma di reperti incredibili: dove un AK-47 sta accanto a un ricettario, una bustina di semi antichi al fazzoletto rosso di un partigiano, e ancora a taccuini gelosamente nascosti, ricordi, fotografie tenute segrete. A seppellire questa cassa leggendaria nel profondo del terreno è stata, molti decenni prima, Oriana Fallaci, proprio nel podere in cui la sua famiglia ha affondato le radici più profonde. Attraverso una ostinata passione per quel luogo e per l’universo di piante e simboli che lo compongono, il nipote Antonio Perazzi ripercorre quel paesaggio amato da quattro generazioni fino ai suoi figli. Tra pagine e arbusti, fotografie ritrovate e fiori selvatici, la storia del Novecento si mescola con il racconto autobiografico di una famiglia straordinaria, composta da scrittori e giornalisti, appassionati di natura e di animali: dal prozio Bruno Fallaci scrittore come la moglie Gianna Manzini, alla madre Paola Fallaci, giornalista per il settimanale «Oggi», fino alla zia Oriana Fallaci, senz’altro la figura centrale di questa «autobiografia in giardino» che passa da New York al Vietnam, da Milano e Cuba, e incontra personaggi memorabili come Fidel Castro e Gabriel García Márquez.
Cento occhi e cento ali
Pajtim Statovci
Libro: Libro in brossura
editore: Sellerio Editore Palermo
anno edizione: 2026
Lo specchio del pellegrino
Ben Pastor
Libro: Libro in brossura
editore: Sellerio Editore Palermo
anno edizione: 2026
pagine: 510
Russia, 26 ottobre 1941. Il capitano Martin Bora ha un braccio rotto, è sopravvissuto miracolosamente a una cattura e a una fuga rocambolesca dietro le linee. Nonostante sia ferito ed esausto, nel cuore della notte riceve dai suoi superiori un incarico inatteso: fare luce sulla morte del maggiore Alt, «caduto sul campo». L’indagine però si trasforma ben presto in un pellegrinaggio attraverso gli atroci massacri nazisti compiuti sul fronte orientale. Muovendosi tra le strade di Odessa, dove le SS hanno appena compiuto terribili rappresaglie contro la popolazione in gran parte ebraica, il malinconico Martin Bora inizia a sospettare che il maggiore Alt non è semplicemente caduto sul campo, che forse c’è qualcosa di più. Bora si trova così a seguire il duplice filo della ricerca sulla strana morte del maggiore e sulle stragi perpetrate dall’esercito romeno appoggiato dalle SS. Il rischio è altissimo. Tra amori perduti e traffici illegali, serate folli e pogrom sanguinosi, Ben Pastor ci trascina sul fronte orientale e nella città-simbolo di Odessa, iconica, misteriosa, affascinante. Qui, l’ufficiale della Wehrmacht dovrà ancora una volta mettere alla prova le sue doti investigative. E tuttavia, risolvere il caso di omicidio non gli permetterà di sciogliere il dramma della sua coscienza tormentata, quello di essere un uomo giusto in una divisa sbagliata.
L'Ammiraglio
Giosuè Calaciura
Libro: Libro in brossura
editore: Sellerio Editore Palermo
anno edizione: 2026
pagine: 240
Il nuovo romanzo di Giosuè Calaciura ha al centro Cristoforo Colombo, l’Ammiraglio, una figura storica colossale e discussa, un eroe dell’esplorazione e l’iniziatore dell’oppressione coloniale, il portatore della civiltà occidentale nelle Americhe e al tempo stesso colui che avvia un genocidio, sancendo l’imperialismo, il razzismo e la soppressione culturale. Nel romanzo la fedeltà ai fatti e alle cronache colombiane – fondata sul diario di bordo, sugli atti del processo a Colombo dell’inquisitore Bobadilla – è infiltrata da ammiccamenti letterari, evangelici, fantascientifici che distorcono la realtà storica portandola altrove. Vi si racconta l’organizzazione del viaggio, la ferocia della conquista, la superiorità tecnica, la tecnologia come scelta di sopraffazione, lo schiavismo, la violenza come strumento esclusivo e definitivo del rapporto dell’Occidente verso gli «altri», sia indios che europei non maggiorenti. E poi c’è un’altra vicenda, picara, stracciona, ironica e irriverente, come dei sipari tra un capitolo e l’altro della conquista. La traversata epica, temeraria, pazza, sostenuta senza controprova da ipotesi e vaghe congetture, da pratiche magico-religiose, dalla folle immaginazione dell’Ammiraglio come un Don Chisciotte oceanico infarcito di troppe letture. Ma la conquista delle Indie rimane una sorta di «manuale» aggiornatissimo sulla violenza dell’oggi, sulla perdita di ogni sentimento della giustizia (umana e giurisprudenziale) e della pietà; è il prototipo della prepotenza perenne che regola i rapporti tra paesi ricchi e paesi poveri, tra i ricchi e i poveri. L’Ammiraglio è anche un romanzo sulle illusioni, la speranza di un mondo per tutti, migliore, che s’infrange a ogni sbarco.

