Libri di Flavia Frauzel
L'epigrafia degli Ostrogoti in Italia
Flavia Frauzel
Libro: Libro in brossura
editore: Quasar
anno edizione: 2023
Le lapidi e i manufatti recanti i nomi degli Ostrogoti si distinguono, grazie alla peculiare onomastica, nell’eterogeneo panorama epigrafico dell’Occidente tra il V e il VI secolo. Un panorama in movimento, diviso tra rivoluzione e tradizione, ma ancora saldamente radicato a modelli tardoantichi e all’habitus epigrafico paleocristiano, nelle forme quanto nei formulari.
La Venere di Melchior Barthel per l'arciduca Leopoldo d'Asburgo. Ediz. italiana e inglese
Simone Guerriero
Libro: Libro in brossura
editore: Scripta
anno edizione: 2022
pagine: 108
L’opera al centro di questo studio si impone come un capolavoro di primario interesse poiché illustra in tutta la sua portata proprio il successo goduto dalla scultura veneziana del secondo Seicento presso il circuito artistico ‘internazionale’, giungendo a intercettare anche l’interesse di uno dei più illustri e appassionati raccoglitori del tempo. Come suggeriscono chiaramente le dimensioni della figura ritratta in piedi – inferiori al naturale, è alta infatti 78 centimetri – siamo dinanzi, a una tipica scultura da ‘galleria’, realizzata a tuttotondo in un unico blocco di marmo di Carrara e che ci è giunta in un ottimo stato di conservazione, integra in tutte le sue parti. Subito riconosciamo in questo splendido nudo femminile l’immagine di un’avvenente Venere, colta nell’atto di prendere il peplo, qui adagiato sul tronco d’albero posto alla sua sinistra, dopo essere riemersa dal bagno rituale, similmente ad alcune versioni dell’Afrodite Cnidia (...)
Aldo Rossi. Design 1980-1997. Catalogo ragionato. Ediz. italiana e inglese
Libro: Libro rilegato
editore: Silvana
anno edizione: 2022
pagine: 272
Il catalogo ragionato, a cura di Chiara Spangaro, presenta per la prima volta l’insieme del design di Aldo Rossi, dai primi mobili realizzati nel 1960 fino al 1997. Sono riuniti circa 70 tra oggetti e arredi di produzione industriale e artigianale, illustrati dai disegni, dagli studi e dai testi di Rossi, dai prototipi e dai documenti relativi alla collaborazione dell’architetto-designer e teorico milanese con le aziende che hanno lavorato con lui, sperimentando forme e cromie nel campo dei metalli e del legno, del marmo e della pietra, della ceramica e della porcellana, dei tessuti artigianali e industriali e dei materiali plastici. Con Alessi, Arte, Artemide, Bruno Longoni Atelier d’arredamento, Designtex, Molteni&C, Richard-Ginori, Rosenthal, UniFor e Up Group, Rossi ha ideato mobili e “oggetti d’affezione” iconici che si legano alle sue architetture, introducendo elementi ora metafisici ora ludici, o ancora riflettendo sul rapporto tra la scala architettonica e urbana e quella del design.
Alter Eva. Natura, potere, corpo. Ediz. italiana e inglese
Libro: Libro in brossura
editore: Marsilio
anno edizione: 2021
pagine: 98
"Alter Eva. Natura Potere Corpo" innesca, partendo da un punto di vista femminile, una riflessione sul futuro fondato su nuovi principi di coabitazione naturale e sociale. Protagoniste sono Camilla Alberti, Irene Coppola, Martina Melilli, Margherita Moscardini, Silvia Rosi, Marta Roberti, artiste nate tra gli anni Ottante e Novanta, le cui opere, tra scultura, pittura, fotografia e installazione, vanno a comporre una narrazione sfaccettata dove la natura decostruita o immaginifica si affianca a corpi esibiti o raccontati, e forti dichiarazioni politiche dialogano con le storie intime e personali di appartenenza culturale. Tutte le sei artiste condividono un impegno rivolto al cambiamento per una trasformazione sul nostro modo di osservare, parlare e agire nel mondo. Mettendo in discussione il patriarcato, i ruoli di genere, l'antagonismo tra natura ed essere umano, i ruoli restrittivi e le relazioni di potere, la mostra costruisce futuri alternativi proponendo forme di relazione ancora in fase di negoziazione.
Inscriptiones Medii Aevi Italiae (saec. VI-XII). Volume Vol. 1
Flavia Frauzel
Libro: Libro in brossura
editore: Fondazione CISAM
anno edizione: 2021
pagine: 302
Il volume, il quarto della collana delle Inscriptiones Medii Aevi Italiae (saec. VI-XII), è il primo di detta collana che è dedicato alle iscrizioni di Roma tra il 500 e il 1200. Il volume accoglie cinquantacinque epigrafi da quattro Rioni (V Ponte, VI Parione, VII Regola e VIII S. Eustachio) posti nell'ansa del Tevere, nel Campo Marzio centrale erede della parte occidentale della IX regione augustea (Circus Flaminius), poi VI regione ecclesiastica. Apre il volume una Introduzione topografica ai Rioni di provenienza del materiale epigrafico: in particolare ci si sofferma sul 'programma di esposizione grafica' di committenza pontificia al quale si possono ascrivere dieci delle iscrizioni dedicatorie e commemorative di chiese e/o di altari, datate all'ultimo quarto dell'XI secolo (due) e al pieno XII secolo (otto). Seguono poi, suddivise per Rione, le cinquantacinque schede delle epigrafi (quindici sono tràdite) provenienti in massima parte da sedici edifici ecclesiastici (di cui tre odiernamente scomparsi) di ciascuno dei quali si fornisce una scheda storico-archeologica. Minoritarie invece sono le testimonianze individuate in contesti non ecclesiastici con incerta localizzazione della provenienza: si tratta di tre bolli teodoriciani, uno su mattone e due su tegola con iscrizione opistografa (nn. 9 e 41), di una attestazione epigrafica funeraria di VI secolo vista da G.B. De Rossi in via del Governo Vecchio (n. 42) e di un'iscrizione lacunosa di IX secolo incisa su un frammento di cuspide decorato con motivo a croce conservata nei depositi del Museo di Roma e di ignota provenienza (n. 43). Il materiale epigrafico è stato raccolto mediante spoglio dell'edito, ricognizioni in loco e studio della tradizione manoscritta conservata nelle biblioteche Casanatense, Vallicelliana e, soprattutto, nella Biblioteca Apostolica Vaticana. Il corpus epigrafico principale (ventisei iscrizioni su cinquantacinque) proviene dagli scavi nel Palazzo della Cancelleria e annessa chiesa di S. Lorenzo in Damaso, mentre cinque testimoni sono relativi alla chiesa di S. Eustachio in Platana e quattro a quella di S. Biagio della Pagnotta. Nel dettaglio, dal Rione V Ponte provengono: dalla chiesa di S. Apollinare tre iscrizioni della seconda metà dell'XI secolo che corrono attorno ad altrettanti clipei marmorei odiernamente conservati nelle Grotte Vaticane (la cosiddetta 'Cornice di S. Apollinare', nn. I, 1-3); da S. Biagio della Pagnotta quattro epigrafi (nn. 2-5), di cui tre tràdite, di fine XI e inizio XII secolo; dai SS. Celso e Giuliano un'iscrizione funeraria di VI secolo e una esegetica di XII secolo (nn. 6-7) riportate unicamente dalla tradizione manoscritta; dalla scomparsa chiesa di S. Salvatore in Primicerio una epigrafe (n. 8) di XII secolo dedicatoria di un altare vista da A. Silvagni in museo Laterani ma al momento non rintracciata. Al Rione VI Parione si possono ascrivere: le tre iscrizioni dedicatorie e commemorative di XII secolo da S. Agnese in Agone (tràdita, n. 10), dalla non più esistente chiesa di S. Cecilia de Campo (n. 12) e ora nel cortile della Casa della Letteratura, e da S. Tommaso in Parione (n. 40); la charta lapidaria di XI secolo da S. Barbara dei Librari (n. 11) e l'iscrizione commemorativa dipinta della prima metà del XII secolo da S. Maria de Crypta Pincta (n. 39)...

