Libri di Francesco Pongiluppi
A scuola da adulti. Rivendicazioni, pratiche e politiche educative dal secondo dopoguerra alle 150 ore
Francesco Pongiluppi
Libro: Libro in brossura
editore: Aracne (Genzano di Roma)
anno edizione: 2025
pagine: 288
Il volume ricostruisce la storia dell'istruzione degli adulti in Italia dal secondo dopoguerra alla fine degli anni Settanta, con particolare attenzione all'esperienza delle 150 ore nel contesto torinese. Basato su un ampio lavoro di ricerca documentaria, il testo indaga il nesso profondo tra educazione, cittadinanza e democrazia attraverso una lettura critica dei processi formativi rivolti alla popolazione adulta, collocandoli nel più ampio contesto delle trasformazioni sociali, economiche e culturali dell'Italia repubblicana. Un contributo originale alla storia dell'educazione, che invita a riflettere sul significato del diritto allo studio come pratica di emancipazione e partecipazione democratica.
Istituzioni educative italiane in contesti migratori e coloniali. (XIX-XX secolo)
Libro: Libro in brossura
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2025
pagine: 228
Il volume accoglie diverse ricerche che analizzano in chiave diacronica il patrimonio storico di istituzioni educative e culturali italiane in una vasta gamma di contesti migratori e coloniali, spaziando dal Sudamerica all'Asia, dall'Europa al Levante fino all'Africa Settentrionale. La varietà di casi di studio offre un'interessante panoramica sulle diverse sfaccettature dell'educazione italiana fuori dai confini nazionali. Si tratta di ricerche originali basate su un corpus documentario ampio e in buona parte inesplorato, che confermano il crescente interesse suscitato dall'argomento in diversi campi di studio e che vanno dalla storia dell'educazione alla storia della diplomazia culturale. Gli autori intendono contribuire alla comprensione della storia dell'educazione italiana in contesti migratori e coloniali, ma anche aprire nuovi interrogativi e dialoghi interdisciplinari per approfondire un argomento di grande interesse accademico e sociale, lontano dall'essere adeguatamente conosciuto.
Smirne e l'Italia. Comunità, relazioni, istituzioni
Libro
editore: ETPbooks
anno edizione: 2022
pagine: 312
La storia della presenza “italiana” nei territori del Levante, da Salonicco ad Alessandria d’Egitto, è un tema di straordinaria ricchezza e complessità. In questo ambito il più delle volte è la città di Istanbul, con i suoi fasti e la sua millenaria storia di capitale imperiale, a essere presa come punto di riferimento. Eppure le dinamiche migratorie, che dalla penisola italiana hanno portato nei secoli un numero sempre maggiore di persone a insediarsi sulle coste orientali del Mediterraneo, hanno avuto nella città di Smirne una destinazione di estremo rilievo. Grazie a un eccezionale porto naturale, la “perla dell’Egeo” si è imposta sin dal tardo periodo bizantino come un centro imprescindibile per il passaggio verso il lato nord del Mediterraneo delle merci in arrivo dall’impero persiano, dall’Anatolia e dalla regione siriana. È stato in questo contesto estremamente vitale e dinamico che commercianti, navigatori, operai e artisti giunti dall’Italia si sono trovati a svolgere un ruolo cruciale nello sviluppo della città, instaurando nei secoli relazioni importanti con le tante comunità ivi presenti: greci, turchi, armeni, ebrei e levantini di origine inglese e francese. Il presente volume raccoglie quindici contributi dedicati al tema da ricercatori di provenienza eterogenea, con il desiderio di restituire al lettore di oggi la ricchezza polifonica di una città che fu il simbolo di un’epoca, spazzata via dalle guerre e dalle catastrofi che proprio un secolo fa giunsero a chiudere l’era dei grandi imperi multiculturali.
In piazza per quale diritto? Memoria ed eredità culturale delle mobilitazioni per i diritti a Torino
Francesco Pongiluppi
Libro: Copertina morbida
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2022
pagine: 160
Dalle proteste sessantottine alle riforme degli anni Settanta, il volume propone un'originale analisi diacronica delle grandi questioni al centro delle mobilitazioni per i diritti nell'Italia del secondo Novecento. Studenti, lavoratori ed educatori emergono da queste pagine come i veri protagonisti di un cambiamento che apre una breve ma intensa stagione caratterizzata da riforme, tensioni, partecipazione e nuove esperienze educative. Nel volume le grandi questioni dell'Italia democratica vengono messe in relazione con la storia dell'educazione ai diritti, della pedagogia, dell'apprendimento permanente e della professione dell'educatore, figlia delle intemperie culturali post-sessantottine. A unire i fili di questo lavoro sono i diritti, le piazze e una città, Torino. Dalla documentazione conservata presso l'Archivio storico della Fondazione Istituto Piemontese Antonio Gramsci, all'analisi della letteratura sui diritti, sulla scuola e sull'educatore, il testo offre una rilettura del patrimonio di fonti scritte e orali conservato a Torino, particolarmente ricco di documenti, indagini e testimonianze sulla memoria e sull'eredità storica, giuridica e sociale del cosiddetto lungo Sessantotto.

