Libri di Giancarlo Foschi
«Quella piccola casa rossa in fondo al cortile...»
Giancarlo Foschi
Libro
editore: Youcanprint
anno edizione: 2018
"Quella piccola casa rossa in fondo al cortile..." è una storia vera purtroppo quanto mai attuale. Una storia dove la famiglia è spesso teatro di tragedie, di violenze incoffessate su mogli, madri e figli che impotenti ne diventano protagonisti e spettatori attoniti. Questo è il racconto di Lorenzo, oramai avanti con gli anni, che passeggia come fa spesso nelle belle giornate davanti al cortile della sua vecchia scuola e ricorda gli avvenimenti che l'hanno visto bambino. Spettatore delle violenze che la mamma, Anna, era costretta a subire da un marito ubriaco e violento. Lui che si rifugiava nella sua cameretta confessando ai suoi giocattoli preferiti i suoi pensieri e le sue tristezze. Lui che avrebbe voluto essere di legno come il suo burattino preferito per non sentire il dolore delle botte, o meglio ancora di ferro come la sua grossa e forte locomotiva e nulla lo avrebbe scalfito. Ma cosi non è, Lorenzo è solo un bambino fatto di carne. Ad alleviare la sua angoscia c'è Ester, un grosso cane bianco, compagno a quattro zampe di Luigi, il custode della scuola, che vive nella piccola casa rossa in fondo al cortile. Luigi è un uomo buono, forte, Lorenzo gli si affeziona subito ricambiato da quell'amore paterno che il custode ha da sempre sentito per lui e che a Lorenzo è sempre mancato.
Del maiale non si butta via niente
Giancarlo Foschi
Libro
editore: Youcanprint
anno edizione: 2015
pagine: 84
"Del maiale non si butta via niente!!!" propone con vignette satiriche, irriverenti e a volte bonariamente crudeli, improbabili usi e consumi del Maiale.
Cinzia. Nel «Santuario» della medicina
Giancarlo Foschi
Libro
editore: Il Ponte Vecchio
anno edizione: 1999
pagine: 184
Cinzia Foschi ha lasciato i suoi cari ad appena ventisei anni. In questo libro, il padre racconta dell'odissea della figlia negli ospedali di Cesena e Bologna, della sua lotta per la vita, del dramma del suo morire. E nel dubbio, se non della certezza, che quella vita poteva essere salvata, chiede ragione di un percorso assurdo, tragicamente conclusosi.

