Libri di J. Nicolas
Roma antique-Antigua Roma
Libro: Copertina morbida
editore: Electa
anno edizione: 2022
pagine: 60
Se i viaggiatori avevano per secoli vagheggiato il cuore di Roma antica nell'illusione delle stampe e delle pitture e poi del cinema, sin dai primi decenni del Novecento le guide del sito, per rendere intellegibili i monumenti nella loro attuale presenza fisica, si erano dotate di ricostruzioni grafiche e pittoriche più o meno raffinate del Foro com'era e degli episodi salienti della sua storia, che lasciavano spazio all'immaginario, prediligendo una fase principale, manipolando l'informazione che ne risultava semplificata. La sfida di questa guida tradizionale, rispetto alle nuove tecnologie ipermediali che consentono ormai una strabiliante realtà virtuale o aumentata, è la presentazione di itinerari scelti, in una sintetica narrazione integrati a un ricco e aggiornato corredo fotografico, perché restituiscano sempre il valore emozionale e simbolico di un luogo, fra i più celebri del mondo, nella sua discontinuità storica e culturale.
The families of man. Catalogo della mostra (Aosta, 27 maggio-10 ottobre 2021). Ediz. italiana e francese
Libro: Copertina morbida
editore: Electa
anno edizione: 2021
pagine: 208
Come rialzarsi e ripartire dopo una pandemia e un lockdown globale? Provando, attraverso l'arte dei grandi fotografi, a descrivere come l'uomo ha vissuto e affrontato i cambiamenti della società negli ultimi trent'anni. Il catalogo accompagna la mostra allestita al Museo Archeologico Regionale di Aosta (27 maggio-10 ottobre 2021) che propone una narrazione per immagini della società degli ultimi trent'anni, dalla caduta del Muro di Berlino all'attuale pandemia. È ispirata all'esposizione del 1955 "The Family of Man" organizzata al MoMa per cercare nell'arte le basi della ripartenza dopo la tragedia della Seconda guerra mondiale. In parallelo questa nuova mostra cerca di trovare le basi per rialzarsi dopo l'immobilismo e il senso di spaesamento provocati dalla pandemia. I temi affrontati sono di straordinaria attualità: la globalizzazione, l'immigrazione, l'affermazione della virtualità, la sostenibilità, le questioni di genere e, infine, la pandemia. Per evidenziare come la cultura fotografica del nostro paese abbia saputo descrivere e interpretare gli eventi e le suggestioni di questi anni il catalogo, come la mostra, propone un dialogo tutto italiano. Attraverso scatti d'autore dei maggiori protagonisti della fotografia contemporanea (Ferdinando Scianna, Giovanni Gastel, Letizia Battaglia), immagini di cronaca e fotografie di talenti emergenti come Antonio Rovaldi e Niccolò De Giorgis, viene raccontata la storia del linguaggio fotografico che si evolve insieme al 'racconto umano' nella società contemporanea. Traduzioni in francese di Jérôme Nicolas e Silvia Guzzi per Scriptum, Roma.
Vérone. Musée de Castelvecchio. Les collections
Libro: Copertina morbida
editore: Silvana
anno edizione: 2011
pagine: 32
Il Museo di Castelvecchio è dal 1926 la sede delle collezioni d'arte del Comune di Verona. Le sue sale ospitano oltre trecento dipinti e sessanta sculture, che datano dal Trecento, il secolo della grande fioritura politica e culturale della signoria scaligera, alla fine del Settecento. Vi sono rappresentati tutti i più importanti esponenti della scuola pittorica veronese (tra gli altri Turone e Altichiero, Pisanello, Stefano di Giovanni, Liberale, Francesco Bonsignori, Domenico e Francesco Morone, Girolamo Dai Libri, Paolo Morando detto il Cavazzola, Paolo Caliari detto il Veronese, Domenico Brusasorzi, Paolo Farinati, Alessandro Turchi, Pasquale Ottino, Marcantonio Bassetti, Antonio Balestra, Simone Brentana, Giambettino Cignaroli), nonché alcuni dei maggiori pittori veneziani e veneti (Michele Giambono, Jacopo e Giovanni Bellini, Bartolomeo Montagna, Jacopo Tintoretto, Sebastiano Ricci, Giambattista e Giandomenico Tiepolo, Pietro Longhi, Francesco Guardi) e, sia pure con presenze più sporadiche, di altre scuole italiane e straniere (Pieter Paul Rubens, Bernardo Strozzi, Luca Giordano, Joseph Vivien). Tra le sculture si segnalano le opere trecentesche del cosiddetto Maestro di Sant'Anastasia e le statue equestri di Cangrande I e Mastino II della Scala, provenienti dal sepolcreto delle Arche scaligere. Il visitatore potrà ammirare inoltre reperti longobardi, rarissimi gioielli trecenteschi e un'interessante collezione di armi antiche.
Hermétisme et emblématique du Christ dans la vie et dans l'oeuvre de Louis Charbonneau-Lassay (1871-1946)
Stefano Salzani, Pierluigi Zoccatelli
Libro
editore: Arché
anno edizione: 2009
pagine: 196
Lo nobel cor de li zenoeixi (Il nobile cuore dei genovesi)
Luchetto
Libro
editore: Le Mani-Microart'S
anno edizione: 2014
pagine: 64
Torino. Forme e ombre della città. Ediz. italiana, inglese e francese
Sergio Finesso, Gigliola Foschi
Libro: Copertina rigida
editore: Silvana
anno edizione: 2013
pagine: 167
Attraverso gli scatti raccolti in questo volume, Sergio Finesso (Alessandria, 1950) ci conduce nei meandri di una Torino di volta in volta magica, positivista e rigorosa. Tra assonanze e improvvisi scarti, utilizzando rullini in bianco e nero e una macchina fotografica a bassa risoluzione, Finesso avanza a zigzag nello spazio e nel tempo: parte da giardini e piazze barocche, inserisce un ricordo delle mura romane, rivela squarci di architetture del Ventennio, fino a mostrarci il recentissimo Arco Olimpico e l'altrettanto recente Fontana Igloo di Mario Merz. Soprattutto riesce a mostrarci, grazie al suo sguardo ancora capace di stupirsi e a quello della sua macchina "con una lente di plastica" (una Diana F+), come una città possa divenire uno spettacolo avvincente ed enigmatico.
Vérone. Carlo Scarpa et Castelvecchio
Libro: Copertina morbida
editore: Silvana
anno edizione: 2011
pagine: 31
Un castello medievale costruito nel cuore di Verona, che per secoli è stato il simbolo del potere militare, negli anni venti del Novecento viene convertito da caserma in museo d'arte antica con un romantico restauro stilistico. A seguito dei devastanti danni causati dalla seconda guerra mondiale che distruggono il ponte scaligero e l'ala di sala Boggian, dove nel 1944 era stato celebrato il processo che condannò a morte Galeazzo Ciano, si procede in tempi brevissimi alle ricostruzioni. Qui Carlo Scarpa, maestro dell'architettura contemporanea, realizza (1958-1964) con il direttore Licisco Magagnato un museo esemplare inserito in un limpido restauro con un allestimento che oggi è un riferimento per la museografia italiana e internazionale. Le preziose collezioni artistiche cittadine di scultura medievale, rappresentata dalle statue equestri di Cangrande I e Mastino II della Scala, e di dipinti dal Trecento al Settecento, tra cui opere di Pisanello, Stefano di Giovanni, Giovanni Bellini, Andrea Mantegna, Paolo Veronese, Jacopo Tintoretto, Alessandro Turchi e dei Tiepolo, si inseriscono felicemente nel percorso espositivo offrendo un affascinante viaggio tra arte, architettura e storia.
La Vallée d'Aoste sur la scene. Cartografia e arte del governo, 1680-1860
Federica Giommi
Libro: Copertina morbida
editore: 24 Ore Cultura
anno edizione: 2011
pagine: 144
Mimmo Jodice. Naples intime. Ediz. italiana e francese
Libro: Copertina morbida
editore: Silvana
anno edizione: 2010
pagine: 64
Il volume accompagna la quinta mostra in programma all'Istituto di Cultura Italiana a Parigi, che rientra nella rassegna "L'or de Naples. Baroque underground", un ritratto a tutto tondo della creatività napoletana di ieri e di oggi. Nel volume sono riproposte alcune suggestive immagini di Napoli, che Mimmo Jodice non ha mai smesso di fotografare sin dai suoi esordi, negli anni sessanta. Jodice mostra le ricchezze archeologiche e le miserie quotidiane, ciò che sembra non mutare e ciò che si trasforma. L'estrema padronanza della luce e della tecnica del bianco e nero fa di lui uno dei fotografi più apprezzati, in Italia come in Francia.
Gabriele D'Annunzio et le Vittoriale. Guide historique artistique
Anna Villari
Libro: Copertina morbida
editore: Silvana
anno edizione: 2009
pagine: 94
Il Vittoriale è l'ultima, amatissima dimora di Gabriele d'Annunzio, che qui ha vissuto dal 1921 fino al 1938, anno della sua morte. Dopo una vita di passioni letterarie, di amori, di esperienze belliche e di eroismo, d'Annunzio trovò finalmente pace - anche se una pace inquieta e sempre creativa - in questo angolo di bellezza sulle rive del Lago di Garda. Volontariamente isolatosi dalla vita politica, per quasi vent'anni si dedicò incessantemente alla trasformazione di questo luogo, alla costruzione di nuovi edifici e di nuove aree esterne, alla decorazione degli ambienti, plasmando così la "Santa Fabbrica" - come venne chiamato il Vittoriale - a sua immagine e somiglianza, fino a farne l'emblema della sua vorace fantasia, e sua ultima e più completa opera d'arte. Il risultato è una vera e propria cittadella, i cui percorsi esterni e interni si possono attraversare rivivendo lo stesso amore che d'Annunzio provava per la natura e per l'arte. La guida accompagna dunque il visitatore alla scoperta del mondo di Gabriele d'Annunzio: un mondo pieno di segreti, simboli e sorprese.
La porta bronzea di Selim Abdullah per la chiesa di genestrerio. Ediz.italiana, francese, tedesca
Libro: Copertina rigida
editore: Silvana
anno edizione: 2009
pagine: 94
"Negli scorsi anni, quando disegnai la nuova facciata in pietra di Verona per la chiesa di Genestrerio - un grande soffietto lapideo che abbraccia idealmente l'intero villaggio - mi era parso evidente che per il suo completamento si rendesse necessaria la realizzazione di una nuova porta di ingresso [...]. Ora, lo scultore Selim Abdullah ha realizzato questo nuovo ingresso con una porta bronzea a due battenti che si configurano come pannelli distinti accostati che lasciano al centro un profondo solco verticale, una freccia rivolta verso l'alto che segna l'assialità dell'intera facciata. [...]. Vi sono in questo lavoro tutta la semplicità, il candore, le intuizioni e la bravura proprie dello scultore: la devozione popolare si è fatta immagine. Nel villaggio, fino a ieri immerso negli spazi di un mondo rurale, ora si offre una riflessione attraverso un linguaggio contemporaneo che, ne sono certo, saprà interpretare le ansie e le attese dei cittadini e talvolta fors'anche offrire inedite emozioni." Mario botta