Libri di Luca Cerullo
Tu non sapevi
Luca Cerullo
Libro: Libro in brossura
editore: Castelvecchi
anno edizione: 2020
pagine: 166
Sara, intrappolata in una vita che le va stretta, è alle prese con un matrimonio che non è mai stato all’altezza delle sue aspettative. Finché non avrà capito perché, anni prima, sua madre è andata via dalla piccola isola in cui è nata – abbandonando ogni sogno e progetto, e preferendo scegliere un’esistenza fatta di solitudine, silenzio e finestre sprangate –, non potrà ricostruire la propria storia. Per la prima volta, madre e figlia si guardano. Ma il loro è lo sguardo gelido di chi ha paura di somigliarsi.
Terra di luci e di fantasmi
Luca Cerullo
Libro
editore: Orientexpress
anno edizione: 2008
Sarebbe troppo facile aggrapparsi alla lucentezza dei luoghi descritti in questi racconti, i Campi Flegrei con le loro luci, gli incantevoli scorci di Procida e dei litorali selvaggi. Troppo facile per chi, giorno dopo giorno, vede la propria terra mutare, sotto gli occhi diffidenti di chi la vive, di chi la ama, nonostante tutto. Queste storie cercano solo di raccontare l'amore, la passione che ancora esiste tra gli splendidi scorci delle isole, le infinite gemme del mare, delle colline, delle coste e i vicoli sporchi e bui. Sarebbe troppo facile descrivere la luce senza mostrare anche il lato oscuro delle storie che s'intrecciano e che vivono tra le pagine di questo libro: i fantasmi, i segreti degli anfratti, della vita. Questi racconti sono fatti di attimi in cui tutto scintilla e di altri in cui si avverte, scuro come la notte, "il Tempo, grande scultore".
L'impossibile ritorno. Itinerari dell'esilio romeno nel mondo ispanico
Luca Cerullo
Libro: Libro in brossura
editore: Tullio Pironti
anno edizione: 2017
pagine: 238
Spagna, anni Cinquanta. Francisco Franco ha ormai in mano il Paese. Le voci dissidenti sono altrove, costrette a un esilio che durerà ancora molti anni. Le istituzioni, la scuola, i mezzi di comunicazione e l'editoria sono sotto il rigido controllo del regime. Proprio in questi anni un'altra comunità letteraria in esilio, quella romena, decide di insediarsi a Madrid. Scappati dal regime comunista di Nicolae Ceausescu, che non perdona il passato da affiliati della Guardia di Ferro romena, questi intellettuali si stringono attorno all'idea, irrealizzabile, del ritorno. E scrivono, pubblicano, fondano riviste e case editrici. Ben presto la comunità intellettuale romena in Spagna diventa un caso letterario: autori che scrivono direttamente in spagnolo e arricchiscono, ognuno a suo modo, la cultura del Paese di accoglienza. Analogamente, senza però particolari venature politiche, altri intellettuali romeni approdano in America del Sud, dando vita a "ponti invisibili" tra culture in esilio. Questo libro cerca di comporre un quadro completo di una delle tante pagine scritte dagli esuli del Novecento, per i quali il "ritorno" è prima una speranza, poi una lotta, infine un'utopia.
Gli Oesterheld
Fernanda Nicolini, Alicia Beltrami
Libro: Libro in brossura
editore: 001 Edizioni
anno edizione: 2018
pagine: 432
Héctor Germán Oesterheld "scompare" il 21 aprile del 1977, sequestrato dai paramilitari della nascente dittatura del generale Videla. Morirà così, nelle carceri illegali di Buenos Aires, uno dei più grandi scrittori di fumetti, l'autore dell'"Eternauta", capolavoro profetico e icona della resistenza contro l'oppressione dei popoli e degli individui. Negli stessi mesi, vengono sequestrate e uccise le sue quattro figlie, tutte militanti come il padre nelle file dei Montoneros, l'ala sinistra del Peronismo. Questo libro, basato su anni di interviste e ricerche di archivio, racconta la distruzione di una famiglia da parte di un regime criminale, e indaga le ragioni che portarono la famiglia Oesterheld ad abbracciare la lotta politica fino alle sue estreme conseguenze. Una testimonianza che intreccia la descrizione minuziosa dell'intimità di una famiglia con la storia di un Paese che scivola rapidamente verso la catastrofe. Una biografia corale che ricostruisce nei dettagli le storie e la sorte di tanti desaparecidos, e mostra come la repressione cercò di distruggere non solo la libertà politica ma anche la vita culturale dell'Argentina.