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Libri di Lucia Corso

Vulnerabilità di fronte alle istituzioni e vulnerabilità delle istituzioni

Vulnerabilità di fronte alle istituzioni e vulnerabilità delle istituzioni

Libro: Libro in brossura

editore: Giappichelli

anno edizione: 2019

pagine: XXVI-195

«La crescente attenzione verso il termine vulnerabilità nasce dalla percezione di una maggiore vulnerabilità diffusa a vari livelli: diritti umani, ambiente, economia, finanza, società e politica. Per una sua completa comprensione si impone il ricorso a prospettive pluridisciplinari. Lo studio della vulnerabilità offre, così, implicazioni di teoria politica, di etica pubblica, di sociologia delle disuguaglianze, di teoria economica, nonché utili suggerimenti per la teoria dei diritti fondamentali. Si tratta di uno di quei concetti indeterminati la cui estensione ed ampiezza di significato ne rendono estremamente difficile la definizione. Al contempo, la varietà degli usi linguistici, in relazione ai differenti contesti nei quali risulta centrale, è indizio della sua rinnovata rilevanza teorica e della sua innegabile ricchezza semantica (Giolo e Pastore, pag. 11, 2018; Talamo, pag. 219, 2018). Raccogliendo la sfida lanciata alcuni decenni fa, la teoria del diritto italiana si è rivelata particolarmente feconda nella letteratura sul ruolo della vulnerabilità nel ridisegnare il modo di intendere il soggetto giuridico nelle società contemporanee. Oggi, la nozione di vulnerabilità, nel discorso politico e giuridico, è utilizzata con riferimento a interventi di prevenzione, sostegno e tutela rivolti a individui e gruppi, suscettibili di offese, danni, discriminazioni, disparità ingiustificate di trattamento (Pastore, 2018). La giurisprudenza ne fa uso abbondante, mentre le policies nazionali e sovra-nazionali sono spesso presentate come una risposta alla peculiare vulnerabilità di certi gruppi. Ma le analisi non sono semplice dominio di giuristi, di filosofi e di politologi. Gli economisti, ad esempio, fanno largo uso del concetto di vulnerabilità (...)» (dalla premessa)
29,00

Quando cala il sipario

Quando cala il sipario

Lucia Corso

Libro: Copertina morbida

editore: Montedit

anno edizione: 2018

pagine: 308

Sensibile ai fatti di sangue che troppo spesso colpiscono le donne, come ha dimostrato in passato con i versi sopra citati, l'autrice, in questo romanzo, ha ampliato il discorso volgendo lo sguardo soprattutto ai bambini che rimangono e al loro duro percorso di vita, in un contesto sociale che spesso ne ignora il destino. Una bambina di dieci anni, una mattina, trova la madre soffocata con un cuscino nel suo letto. Questo l'incipit del romanzo. Ma l'attenzione dell'autrice è tutta volta al dolore dei due bambini rimasti, di fronte alla terribile realtà di un padre omicida. Perciò, con una serie di flash back, strutturati con una tecnica in qualche modo simile alla dissolvenza cinematografica, li segue passo passo nel loro difficile cammino a ritroso nella vita coniugale dei genitori, durante il quale cercheranno di capire la causa dell'accaduto...
15,00

I due volti del diritto. Élite e uomo comune nel costituzionalismo americano

I due volti del diritto. Élite e uomo comune nel costituzionalismo americano

Lucia Corso

Libro: Libro in brossura

editore: Giappichelli

anno edizione: 2016

pagine: 126

34,00

Nuvole di cristallo (raccolta di fiabe)

Nuvole di cristallo (raccolta di fiabe)

Lucia Corso

Libro: Copertina morbida

editore: Montedit

anno edizione: 2015

pagine: 140

12,00

A piedi nudi... nel surreale...

A piedi nudi... nel surreale...

Lucia Corso

Libro: Copertina morbida

editore: Montedit

anno edizione: 2014

pagine: 102

11,50

Giustizia senza toga. La giuria e il senso comune

Giustizia senza toga. La giuria e il senso comune

Lucia Corso

Libro: Libro in brossura

editore: Giappichelli

anno edizione: 2008

pagine: 248

La giuria è un oggetto di antiquariato, materia di storia giuridica, o è un istituto che ha una sua vitalità? L'autrice è convinta che la giuria abbia un significato ancora attuale: rilevante sia per la teoria democratica, la giuria come espressione di una comunità territorialmente delimitata, ma socialmente e culturalmente composita, sia per la teoria del giudizio. Il giudizio dei giurati non soffre delle incrostazioni o della sclerosi del giudizio dei giudici di professione; è il frutto di un dialogo serrato fra persone che il più delle volte partono da posizioni diverse e attraverso la discussione pervengono all'unanimità; è un giudizio espressivo del senso comune più che di una cultura giuridica consolidata. Una apologia della giustizia senza toga fatta da una prospettiva filosofico-giuridica.
21,00

Spirito di religione e spirito di libertà. Alle origini del contrattualismo nordamericano
19,63

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