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Libri di M. Biraghi

Le parole dell'architettura. Un'antologia di testi teorici e critici: 1945-2000

Le parole dell'architettura. Un'antologia di testi teorici e critici: 1945-2000

Libro: Libro in brossura

editore: Einaudi

anno edizione: 2009

pagine: XVIII-487

Questo libro raccoglie alcuni tra i principali contributi teorici dell'architettura della seconda metà del Novecento rendendo disponibili testi già noti ma dispersi in vari luoghi oppure mai tradotti in italiano prima d'ora, sottolineando le modificazioni sostanziali - niente affatto contingenti o accessorie - che il panorama della teoria e della critica architettonica ha subito nel corso degli ultimi decenni. Nella prima sezione del volume (1945-1965) sono inclusi testi a carattere di manifesto, ovvero dichiarazioni d'intenti che discendono direttamente dalla tradizione modernista (con testi di Zevi, Rogers, Giedion, Rowe, Alison e Peter Smithson, Stirling, Argan, van Eyck, Banham). La seconda sezione (1965-1978) raccoglie testi caratterizzati dalla forte impronta ideologica di quegli anni (con testi di Venturi, Rossi, Bonfanti, Gregotti, Eisenman, Frampton, Gandelsonas, Superstudio e altri). Nella sezione conclusiva (1978-2000), dopo gli ideali etici e politici dei periodi precedenti, emerge la dispersione e la pluralità delle posizioni tipica dell'architettura dell'era postmoderna (con testi di Scott Brown, Jencks, Koolhaas, Culot e Krier, Tschumi, Johnson, Wigley, McLeod, Cacciari, Vidler).
22,00

Architettura della prima età della macchina

Architettura della prima età della macchina

Reyner Banham

Libro: Libro in brossura

editore: Marinotti

anno edizione: 2005

pagine: 400

Pubblicato per la prima volta nel 1960 e tradotto in italiano nel 1970, Il volume affronta il cruciale nodo del Movimento Moderno con la volontà di rileggerne le vicende nei suoi complessi e contraddittori sviluppi, al riparo dalle mitologie pionieristiche o eroicizzanti proposte da altri interpreti. L'intento di Banham è quello di valutare gli apporti che a diverso titolo partendo dai teorici accademici degli ultimi decenni dell'Ottocento per giungere infine a Futurismo, Espressionismo e De Stijl - hanno contribuito a dar vita all'architettura modema. Riletti in questa prospettiva Le Corbusier, Mies van der Rohe o il Bauhaus risultano così più ricchi e problematici di quanto non fossero apparsi prima alla storiografia architettonica.
30,00

Architettura della seconda età della macchina. Scritti 1955-1988

Architettura della seconda età della macchina. Scritti 1955-1988

Reyner Banham

Libro: Libro in brossura

editore: Electa

anno edizione: 2004

pagine: 312

Questo volume raccoglie una serie di saggi pubblicati originariamente su riviste anglosassoni, divenuti punti di riferimento per la storia dell'architettura del secondo dopoguerra. Il tema della modernità, e quello della postmodernità, sono affrontati dall'autore attraverso alcune delle più rappresentative figure del panorama architettonico mondiale. Il filo conduttore della raccolta è rappresentato dall'interesse centrale che per Banham riveste la macchina in rapporto ai fenomeni architettonici. L'estetica delle automobili degli anni Cinquanta, le autostrade di Los Angeles, le luci di Las Vegas, le abitazioni futuribili di Buckminster Fuller sono fenomeni diversi, ma rapportabili a una cultura della "seconda età della macchina".
39,00

Milano. L'architettura dal 1945 a oggi

Milano. L'architettura dal 1945 a oggi

Libro

editore: Hoepli

anno edizione: 2018

pagine: 320

Milano, dal secondo dopoguerra in avanti, ha elaborato una propria specifica interpretazione dell'architettura moderna: una via milanese alla modernità architettonica. In originali edifici del centro come la Torre Velasca e il Grattacielo Pirelli, al pari che in quartieri-modello periferici come il QT8 o il Complesso 'Monte Amiata' al Quartiere Gallaratese, Milano si è venuta così costituendo come un vero e proprio museo a cielo aperto dell'architettura moderna. I nomi dei maggiori protagonisti di queste stagioni sono Gio Ponti, Piero Bottoni, Ernesto Nathan Rogers, Lodovico Belgiojoso, Ignazio Gardella, Luigi Moretti, Luigi Caccia Dominioni, Vico Magistretti; e ancora, Vittorio Gregotti, Carlo Aymonino, Aldo Rossi, Guido Canella, Gino Valle, Gabetti & Isola. Architetti che, nel volgere di alcuni decenni, hanno dotato Milano dei suoi edifici-simbolo, oltreché delle strutture adeguate a una città dalle aspirazioni europee. Alle opere di questi autori si sono affiancate, nell'ultimo scorcio del secolo e all'inizio del nuovo millennio, in un periodo caratterizzato da una ripresa dell'attività edilizia, quelle di architetti di fama mondiale come Ieoh Ming Pei, Zaha Hadid, Daniel Libeskind, Peter Eisenman, Herzog & de Meuron e OMA/Rem Koolhaas, e di un gruppo di architetti italiani comprendente, tra gli altri, Renzo Piano, Cino Zucchi e Stefano Boeri. In interventi pregevoli e articolati come la Fondazione Prada, o in edifici a loro modo iconici come la Fondazione Feltrinelli e il Bosco Verticale, il capoluogo lombardo ha conosciuto una rinascita della propria identità architettonica. Nel suo complesso, un contributo significativo che ha finito per assegnare a Milano un ruolo importante nel panorama architettonico internazionale. Il volume inquadra criticamente i diversi aspetti dello sviluppo dell'architettura milanese, e in 178 schede illustrate con fotografie realizzate per l'occasione presenta i suoi edifici più significativi realizzati nel corso degli ultimi settant'anni.
32,90

Zingonia... la nuova città

Zingonia... la nuova città

Libro: Libro rilegato

editore: LetteraVentidue

anno edizione: 2014

pagine: 88

Questo libro, originariamente pubblicato nel 1965 da Zingone Iniziative Fondiarie per volontà del suo fondatore, Renzo Zingone, costituisce l'ideale catalogo della mostra Z! Zingonia, Mon Amour, realizzata da Argot ou la Maison Mobile e Marco Biraghi per la sezione Monditalia 14. Mostra Internazionale di Architettura della Biennale di Venezia, 2014. La riproposizione integrale e conforme all'originale della pubblicazione è stata fatta precedere da un saggio di inquadramento storico-critico della vicenda di Zingonia, da alcuni stralci di un'intervista audio a Renzo Zingone risalente alla metà degli anni settanta e da un suo breve profilo biografico. "Zingonia... la nuova città" è una capsula del tempo fatta di buone intenzioni che arriva direttamente dagli anni sessanta, una memoria dei desideri, delle ambizioni e dei sogni della migliore imprenditorialità italiana, prima di doversi misurare con gli errori, le mancanze e gli imprevisti della realtà.
18,00

L'architettura del mondo. Infrastrutture, mobilità, nuovi paesaggi

L'architettura del mondo. Infrastrutture, mobilità, nuovi paesaggi

Libro: Libro in brossura

editore: Compositori

anno edizione: 2012

pagine: 406

Le infrastrutture, e in particolar modo quelle legate al movimento di persone o merci, hanno fortemente connotato il corso del Novecento diventando un simbolo di modernità, uno degli indicatori più importanti per valutare il grado di sviluppo di un paese. Stazioni, aeroporti, metropolitane non sono stati, però, solo i mezzi tecnici attraverso cui si fornivano risposte alle nuove esigenze di un mondo in cambiamento: la loro immagine, plasmata da architetti e ingegneri, ha anche fornito la più aggiornata rappresentazione delle città o dei territori di appartenenza e contribuito alla scoperta o alla creazione di nuovi paesaggi. D'altra parte, oggi il modo di affrontare questo tema sta cambiando. Sono complici di ciò, la crisi, l'impossibilità di dare continuità agli interventi, una diversa valutazione dell'ambiente e dello sviluppo, una diversa considerazione del consenso. Alle infrastrutture odierne si richiede di farsi portatrici di valori non legati esclusivamente ai loro ruoli funzionali primari, di offrire possibilità d'uso diversificate, di essere permeabili nei confronti del territorio e di costituirne un'occasione di riqualificazione, riconoscibile e condivisa. Il volume raccoglie un'ampia serie di contributi che affronta il tema delle infrastrutture da diversi punti di vista: dell'architetto, dell'urbanista, dell'ingegnere, dello storico, del fotografo, del critico cinematografico, del geografo.
38,00

Nuovo moderno in architettura

Nuovo moderno in architettura

Ezio Bonfanti

Libro

editore: Mondadori Bruno

anno edizione: 2001

pagine: 432

Il volume presenta la storia dell'architettura moderna, in rapporto con la città e la sua storia, scritta da Ezio Bonfanti, critico e storico del secondo dopoguerra. Fra gli argomenti trattati: il ritardo culturale dell'arte prerivoluzionaria; la rivoluzione neoclassica; architettura utilitaria; architettura della rivoluzione industriale; Freud e l'arte; persistenze tipologiche; iconologia e architettura; architettura e politica.
23,24

I quattro libri dell'architettura

I quattro libri dell'architettura

Andrea Palladio

Libro: Copertina rigida

editore: Edizioni Studio Tesi

anno edizione: 1999

pagine: 440

Pubblicati a Venezia nel 1570 ma attesi e lavorati per un ingente numero di anni, "I quattro libri dell'architettura" rappresentano la summa architettonica del Rinascimento tardo e il purissimo distillato della sapienza di Palladio: sapienza empirica, costruttiva, ma ciò nondimeno raffinata; lungamente ricercata e modellata sul fondamentale exemplum di due illustri predecessori: Marco Vitruvio Pollione e Leon Battista Alberti. In nessun modo tuttavia Palladio può essere considerato semplice imitatore: la materia architettonica trattata - quadripartita in dottrina classica degli ordini, edifici dei privati cittadini, costruzioni di pubblica utilità, architettura religiosa antica - pur prendendo avvio dall'attenta lettura e dal rilievo del patrimonio monumentale dei Romani, si è trasformata in invenzione originale. Il "nuovo" classico di Palladio è lontano da ogni neoclassicismo di maniera: ciò che vive nella sua architettura - e ne fa un organismo unico, "uno intiero e ben finito corpo" - è un sistema di relazioni necessarie, perfettamente calcolate benché non manifestate apertamente: proporzionalità in cui geometria e musica si armonizzano. Difficilmente sopravvalutabili nella vastità della portata, "I quattro libri" di Palladio - per quanto spesso semplificati o equivocati - hanno influenzato l'architettura occidentale per i successivi quattro secoli, modificandola in modo irreversibile.
34,50

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