Libri di Maria I. Runco
Visioni di un teatro da camera. Il teatro di Hugo von Hofmannsthal
Maria I. Runco
Libro: Libro in brossura
editore: Bonanno
anno edizione: 2008
pagine: 268
Ad inizio del Novecento Hugo von Hofmannsthal, poeta tra i più raffinati del secolo, sfuggendo alla tradizionale definizione di librettista, si accosta alla scena come drammaturgo, metteùr en scene, scrupoloso concertatore della regia, poeta della musica e del corpo. Suo principale interlocutore è il compositore Richard Strauss. Il volume analizza il pensiero teatrale di Hofmannsthal e i primi allestimenti delle sue opere musicate da Strauss, ricostruendo la genesi e le vicende legate allo spettacolo, al ruolo del libretto, dello spazio scenico e della musica. L'ipotesi di Maria Innocenza Runco, tesa a verificare lo scarto tra enunciati poetici e prassi scenica, dimostra come il teatro musicale di Hofmannsthal si schieri, con inevitabili contraddizioni, tra i progetti utopici che hanno contrassegnato quel complesso periodo di "transito" dalle pratiche wagneriane e naturaliste ai postulati simbolisti.
Scritture di corpi. Le figurazioni del corpo nella rivista «Der Sturm»
Maria I. Runco
Libro: Libro in brossura
editore: MD Press
anno edizione: 2013
pagine: 208
L'opera analizza il ruolo e il significato del corpo, la sua presenza e materialità nei testi letterari e teatrali della rivista "Der Sturm", organo centrale dell'avanguardia primo novecentesca. Attraverso contributi in tutti i settori dell'arte, "Der Sturm" disegnò un panorama che rappresentava tutto il "nuovo" che contraddistingueva la cultura di inizio secolo. Nelle sue pagine il corpo affiora come manifestazione degli impulsi interiori, il peso della carne e l'aspirazione alla levità del cielo. Volto "altro" dello spirito, il corpo danzante o pantomimico è voce, unità ritmica, simbolo oscillante tra rappresentazione ed espressione, punto di trasformazione, scambio e rovesciamento di sensi non sempre disponibili alla dimensione del discorso.Il sigillo della letteratura della rivista è l'orizzonte performativo. I testi sul corpo sono performance, eventi, hanno un carattere processuale, di messa in scena, grazie ad un linguaggio fortemente materiale che stimola modalità percettive plurime. Sono testi che chiamano in causa direttamente il teatro, la scena, in cui il corpo diventa luogo di articolazione di sensi in definitiva sempre fluttuanti e transitori.