Bonanno
L'umanità in tempo di guerra. Riflessioni narrazione
Pierangela Adinolfi
Libro
editore: Bonanno
anno edizione: 2026
pagine: 300
Percorsi di continuità tra scuola e università
Ivana Randazzo
Libro
editore: Bonanno
anno edizione: 2026
pagine: 72
Un paragrafo della storia del grand tour
Luisa Sorbello
Libro
editore: Bonanno
anno edizione: 2026
pagine: 96
Alle origini della modernità. Storia costituzionale di Roma e fondamenti degli ordinamenti europei
Gianfranco Passalacqua
Libro
editore: Bonanno
anno edizione: 2025
pagine: 100
Divide et impera. La separazione delle carriere e i rischi di eterogenesi dei fini
Pietro Gurrieri
Libro
editore: Bonanno
anno edizione: 2025
pagine: 332
La morte di Agrippina
H. S. Cyrano de Bergerac
Libro
editore: Bonanno
anno edizione: 2025
pagine: 172
Parla Mosca. Propaganda e informazione radiofonica sovietica nella guerra fredda
Marco Novarino
Libro
editore: Bonanno
anno edizione: 2025
pagine: 392
Nel mare di Tino Vittorio. Una Sicilia crocevia del Mediterraneo
Luigi Di Franco
Libro
editore: Bonanno
anno edizione: 2025
pagine: 304
Bimbi a tavola: comincia l'avventura. L'alimentazione complementare da 6 a 36 mesi
Ottavia Sorace
Libro
editore: Bonanno
anno edizione: 2025
pagine: 172
Luoghi, memoria e turismo in Piemonte
Emanuela Locci, Enrico Miletto
Libro: Libro rilegato
editore: Bonanno
anno edizione: 2025
pagine: 212
Il sistema turismo può essere studiato e analizzato utilizzando diverse "lenti di ingrandimento", tante sono le sue peculiarità e sfaccettature. Per semplificare possiamo affermare che non esiste un solo tipo di turismo, come non esiste un solo tipo di turista. Il concetto stesso di turismo nel corso degli anni è cambiato arricchendosi di elementi che ne determinano la complessità. In generale si può affermare che il turismo è l'insieme di attività e di servizi a carattere polivalente che si riferiscono al trasferimento temporaneo di persone dalla località di residenza abituale a un'altra per fini di svago, riposo, cultura, curiosità, cura, sport, ecc. Esso è pertanto un trasferimento ciclico: partenza dal domicilio abituale, arrivo ed eventuale soggiorno nella località di destinazione, ritorno alla località di partenza.
Feudo, allodio fiscale, immunità. I fondamenti economico-giuridici dei poteri signorili (Italia nord-occidentale, secoli VIII-XII)
Francesco Panero
Libro: Libro rilegato
editore: Bonanno
anno edizione: 2025
pagine: 360
Molti dei problemi interpretativi riguardanti il feudo e l'affermazione delle signorie rurali, nella loro più ampia articolazione, sono collegati alla questione dell'intreccio, nel Medioevo, tra poteri privati e poteri pubblici. I poteri privati dei grandi possessori fondiari nei confronti di servi, aldii, liberti sub condicione, commendati, e pure verso alcuni gruppi di contadini liberi residenti nelle grandi proprietà, sono ben documentati fin dall'inizio del secolo VIII. Questi continuarono a essere esercitati in piena età carolingia e oltre, anche attraverso riconoscimenti formali da parte dell'Impero con l'attribuzione a grandi e medi proprietari di limitate forme di districtio nei confronti dei liberi e con l'accettazione della "giurisdizione convenzionale". Invece le prerogative signorili di natura pubblica, espresse in apparente concorrenza con l'autorità centrale, furono gradualmente legittimate da imperatori e re dall'età carolingia in poi, certo non all'interno di un progetto unitario di governo "decentralizzato", ma valutando di volta in volta l'opportunità o meno di tali concessioni. Infatti le donazioni in proprium di Curtes Regiae e di allodi del fisco, con i diritti pubblici collegati, e le immunità positive di varia ampiezza – oltre a consolidare le fedeltà delle aristocrazie ecclesiastiche e laiche – servivano a rafforzare l'attività giurisdizionale e fiscale degli ufficiali pubblici, colmandone le carenze. Ciò è ben evidente in centinaia di diplomi di donazione e conferma di beni e diritti fiscali e di immunità positive per enti ecclesiastici e per fideles laici, che da parte loro avevano precisi obblighi verso il sovrano, come la prestazione di servizi militari e di difesa, donativi, ospitalità e altri servitia, che comprovano la volontà dell'autorità centrale di integrare le signorie rurali nel sistema di governo di vasti territori dell'impero.

