Libri di Maura Percoco
Architecture in the digital age
Libro: Libro in brossura
editore: EDIFIR
anno edizione: 2025
pagine: 280
In un’epoca di accelerazione vertiginosa, dove l’intelligenza artificiale si impone come protagonista invisibile ma pervasiva, questo saggio riflette sull’impatto profondo e irreversibile che la rivoluzione digitale sta esercitando sul pensiero progettuale, sull’insegnamento e sulla pratica dell’architettura. Gli autori – con uno sguardo lucido e critico, ma mai nostalgico – affrontano le sfide culturali, etiche e creative che derivano dall’integrazione dell’AI nei processi ideativi e produttivi. Attraverso un percorso articolato che intreccia filosofia, tecnologia e progettazione, il libro indaga la natura dell’intelligenza – quella umana e quella artificiale – sottolineando come la creatività autentica nasca dalla fragilità, dall’emozione e dall’immaginazione, elementi non replicabili da algoritmi. Gli autori rifiutano la dicotomia semplicistica tra uomo e macchina, e propongono invece una visione integrata e responsabile, in cui l’AI sia strumento al servizio dell’uomo e non viceversa. Il testo si sviluppa attorno a sei nodi tematici fondamentali: l’uso della tecnologia per potenziare la creatività individuale, la gestione digitale del progetto e della manutenzione (digital twin), le nuove possibilità costruttive, la progettazione di spazi virtuali, la responsabilità etica nella creazione degli algoritmi, e infine, il ruolo insostituibile dell’architetto come custode della libertà, dell’empatia e della visione. Architecture in the Digital Age è un invito appassionato a non abdicare al pensiero critico, a difendere la complessità della progettazione umana e a ridisegnare il futuro mettendo al centro l’uomo, la bellezza e il senso.
Una piazza al posto di un palazzo. La rappresentazione della Civiltà italiana all’E 42 per Albini, Gardella, Palanti, Romano
Maura Percoco
Libro: Libro rilegato
editore: Libria
anno edizione: 2021
pagine: 152
Siamo negli anni Trenta, un tempo in cui l'architettura, per molti tra i futuri protagonisti del Novecento, è concepita come la costruzione di una visione. Dalla consapevolezza di appartenere a una 'minoranza' nasce la solidarietà nel pensiero e nell'azione che unisce i giovani Franco Albini, Ignazio Gardella, Giancarlo Palanti e Giovanni Romano in una 'cordata di compagni' coesi nel sostenere un'idea di modernità sintesi di adesione alla realtà del proprio tempo e sguardo sul futuro. In questo contesto di comunione d'intenti, quel gruppo di amici decide di raccogliere la sfida più impegnativa tra i concorsi dell'E 42 e di misurarsi con il progetto dell'edificio-tema dell'Esposizione, il Palazzo della Civiltà Italiana. Le riflessioni intorno a questo progetto sono il contenuto di questo volume. Supportate dall'indagine grafica e dalla costruzione del modello virtuale, esse offrono i presupposti per un'interpretazione critica della proposta di concorso che consente di rintracciare in questa architettura meno nota e non costruita, una lezione umana e professionale tutt'oggi valida, sul progetto come strumento di azione civile e impegno morale, sulla forza delle idee semplici.
Città immaginate. Riuso e nuove forme dell'abitare
Libro: Libro in brossura
editore: Manifestolibri
anno edizione: 2020
pagine: 218
Minuziose e capillari operazioni del quotidiano interpretano i tanti luoghi, ormai senza vita, disseminati negli interstizi della città consolidata e nei suoi quartieri periferici, spesso senza lasciare tracce visibili. Si tratta di processi e pratiche di appropriazione e riappropriazione che trasformano gli spazi in contesti di vita. La ricerca presentata in questo volume nasce dalla determinazione di collettivi sociali (Lab!Puzzle, Dinamopress), studiosi accademici (Sapienza Università di Roma, Università degli Studi di Sassari, Università di Roma Tre, École Polytechnique Fédérale de Lausanne, Gran Sasso Science Institute) e artisti (LEROY S.P.Q.R'DAM) di analizzare, decifrare e far emergere i contenuti e i valori di quelle 'occasioni' che si intravedono all'orizzonte quando si è capaci di leggere le sperimentazioni presenti nei territori e le visioni di cui sono portatrici. Avvicinarsi, guardare, stabilire un primo contatto visivo, analizzare queste trasformazioni è la sfida che questo volume intende cogliere.

