Libri di Mazzino Montinari
Teoria della natura
Johann Wolfgang Goethe
Libro: Libro in brossura
editore: SE
anno edizione: 2025
pagine: 240
“L’uomo che ha visto schiudersi dinnanzi a sé le porte della vita – Wolfgang Goethe – e ha fatto scostare dinnanzi al suo incedere uomini e cose, è stato infine fermato, nell’autunno della sua esistenza trionfante, da solide barriere. La parte più seria del suo operare, l’indagine della natura, è stata per lui – come vuole la giustizia della vita – la più avara di successo. Uno dei grandi organismi della storia umana, la scienza moderna, aveva preso un’altra direzione, e il suo corpo era ormai troppo poderoso per poter essere sovvertita da un grande individuo. Per Goethe la natura è vivente e divina, per la scienza moderna è morta, o comunque inferiore all’uomo: qui sta la frattura. Nei due casi si guarda ai fenomeni con occhio diverso. Da un lato, l’oggetto cui ci si rivolge è res extensa, pura quantità, o comunque una selvaggina da catturare, uno strumento da forgiare secondo l’utilità dell’uomo, da interpretare secondo un finalismo terreno, un problema per l’intelletto, una catena di cause ed effetti; dall’altro, la natura è – spinozianamente – la divinità, l’oggetto limitato contiene, alla maniera rinascimentale, l’infinito, e ogni cosa è, come già pensavano i greci, un’individualità essenziale.” (Dallo scritto di Giorgio Colli)
Opere complete. Volume Vol. 8
Friedrich Nietzsche
Libro
editore: Adelphi
anno edizione: 1971
pagine: XII-491
Opere complete. Volume Vol. 6
Friedrich Nietzsche
Libro
editore: Adelphi
anno edizione: 1968
pagine: 422
Opere complete. Volume Vol. 6/3
Friedrich Nietzsche
Libro: Libro rilegato
editore: Adelphi
anno edizione: 1970
pagine: XIII-643
Opere complete. Volume Vol. 3/2
Friedrich Nietzsche
Libro
editore: Adelphi
anno edizione: 1973
pagine: 451
Carteggio
Friedrich Nietzsche, W. Richard Wagner
Libro: Libro in brossura
editore: SE
anno edizione: 2025
pagine: 160
"Già l’iroso disprezzo, l’odio, la maledizione, e d’altra parte la smodata ammirazione, il fanatismo, che hanno accompagnato prima e dopo la loro morte questi due uomini, testimoniano la violenza della loro personalità, che nella storia recente dell’arte e del pensiero non ha avuto eguali. Sinora almeno non si è più presentata, dopo di essi, un’energia creativa, la cui impronta restasse così segnata, che afferrasse, o respingesse, con tale prepotenza. Nell’attesa di altri «violenti», e nel dubbio sul loro apparire, ai nostri occhi Nietzsche e Wagner chiudono qualcosa, sono una fine... In questo «crepuscolo» essi scendono assieme. E ciò che rappresentano di fronte agli uomini, essi già l’hanno vissuto nel loro destino individuale. Amici e nemici con pari intensità, uniti in una breve, inebriante speranza, divisi in una privazione, dove la vita dell’uno tramonta, e quella dell’altro è spezzata, ancora nella giovinezza." (Dallo scritto di Giorgio Colli)

