Libri di Monica Calcagno
Interpreting innovation. Desing creativity art
Monica Calcagno
Libro
editore: Editoriale Scientifica
anno edizione: 2017
pagine: 156
Questo libro racconta una storia, la storia dell'attrazione ipnotica del management verso le terre creative dove tutti i nostri strumenti rafforzano il loro potere, assumendo un significato simbolico e offrendo una promessa di valore duraturo. Questo libro è un artefatto interdisciplinare la cui architettura integrale non può essere organizzata secondo la mera somma delle parti, ma mescolando prospettive e scenari. Questo libro parla di management e design e prova ad aprire una prospettiva sul perché e sul come questi due domini sembrano essere inevitabilmente attratti tra essi, offrendo un possibile modo per accrescere l'attuale estetismo del business. Questo libro non dà risposte, ma definisce indici da seguire e traccia linee che il lettore può identificare e sviluppare ulteriormente. Perché leggere significa interpretazione e i lettori sono investigatori. Se ne consiglia la lettura a studiosi, manager e professionisti che stanno provando a reinterpretare i loro mondi, non prendendo per scontato la struttura in cui vivono, ma accettando la giusta quantità di caos e distruzione creativa. Se ne sconsiglia la lettura ai lettori che hanno paura della complessità e non desiderano camminare in terre dai confini indefiniti.
Progettazione e sviluppo di nuovi prodotti. Verso nuove architetture di integrazione delle conoscenze: modularità, piattaforme, strategie multiprogetto
Monica Calcagno
Libro
editore: Giappichelli
anno edizione: 2015
pagine: XX-220
Narrare terre di mezzo. Management arte design
Monica Calcagno
Libro: Copertina morbida
editore: Editoriale Scientifica
anno edizione: 2013
"Narrare terre di mezzo" è un viaggio che inizia all'interno dell'impresa e approda all'arte. Perché è l'arte, essa stessa, un'impresa. La prima parte del viaggio racconta il design, quando design è cultura, architettura, componenti, struttura semantica. La seconda parte del viaggio è intorno alla creatività: percorsi di crescita, sviluppo, economie sostenibili, pratiche manageriali. Su questo il pensiero mainstream è potente, affascina tutti. E tutti, nessuno escluso, ne siamo coinvolti. La terza parte del viaggio è l'arrivo. Alla terra dell'arte. Dove l'artista diventa modello. E l'imprenditore, quello della tradizione nel capitalismo industriale, guarda. E impara. Per ripensare se stesso, immaginare nuovi possibili mondi. Perché sentire l'urgenza creativa è una sfida. La sfida che serve a gestire e, forse, a superare la crisi: di oggi o quella di sempre. Si suggerisce di percorrere il viaggio per contagiarsi all'idea che l'arte è ricerca, professione, militanza. Materia per ripensare: azione e innovazione. Si sconsiglia di mettersi in viaggio a chi crede che l'arte sia solo intrattenimento. A chi sente il rischio di naufragare, spaesato nelle terre di mezzo.

