Libri di Nazzareno Mazzini
Keep watching. Piccola guida alle serie televisive
Nazzareno Mazzini
Libro: Libro in brossura
editore: Ledizioni
anno edizione: 2020
pagine: 296
Questo piccolo libro nasce da un corso universitario tenuto dall'autore allo IED di Milano, ma non è né una dispensa né un testo accademico, rivolgendosi a tutti quelli che si sono un po' persi nel mare magnum dell'offerta televisiva seriale e che vogliono, se non un faro, almeno una torcia per illuminare questa enorme stanza piena di titoli e locandine. Esploso universalmente con la rivoluzione digitale verso la fine del secolo scorso, il "magico" mondo del telefilm si sposa perfettamente con i new media, anzi forse ne è l'anima più originale, flusso e non evento (come il cinema). Dopo qualche chiarimento storico e metodologico, l'autore divide per grandi temi le serie, analizzandone rapidamente un centinaio, cercandone peculiarità, radici, curiosità, facendo raffronti e sollecitando riflessioni e comportamenti.
La nebbia non c'è più. Passeggiata lungo i film di Milano
Nazzareno Mazzini
Libro: Libro in brossura
editore: Mimesis
anno edizione: 2015
pagine: 126
Nel cinema Milano c'è tutta: la Milano delle fabbriche, quella delle periferie imprecise, quella dei grandi uffici e dei lavori in corso, quella della Stazione Centrale e dei Navigli, c'è la Milano innevata, brumosa e sporca, la Milano delle fontanelle (le vedove verdi di ghisa col becco a gargolla) e dei giardinetti spelacchiati (un non-luogo molto meneghino), la Milano del traffico stupido e impazzito, dei negozi scintillanti ("com'è bella la città, com'è grande la città..." cantava Gaber), la Milano degli immortali tram cigolanti, la Milano fatta a macchia e a bersaglio, Milano vicina all'Europa ("che banche, che cambi..." e così Dalla), dove buongiorno non vuol dire buongiorno, Milano vecchia e bassa, a ringhiera, Milano ora sempre più verticale, unica Gotham City d'Italia, sempre un po' diversa, perennemente concentrica, ma spesso confusa e slabbrata. Milano con la nebbia, quella che si tagliava con il coltello e che adesso non c'è più o, meglio, comincia dopo il grande cerchio delle tangenziali. Che nostalgia la nebbia di una volta, quella che ti avvolgeva usciti dal cinema, la sera, perché tu conservassi i ricordi del film e li portassi a casa, senza distrarti guardando le stupide luci della città. La nebbia non c'è più. Da "Gli uomini che mascalzoni" del 1932 ai giorni nostri, tra ricordi e approfondimenti, i film di Milano.

