Libri di P. Ragionieri (cur.)
La scuola del mondo. Leonardo e Michelangelo. Disegni a confronto. Catalogo della mostra (Firenze, 20 aprile-1 agosto 2011)
Libro: Copertina morbida
editore: Silvana
anno edizione: 2011
pagine: 95
Il volume propone ventidue disegni di straordinario impatto visivo ed emotivo: dieci fogli di Leonardo e due di Boltraffio, provenienti dalla collezione della Veneranda Biblioteca Ambrosiana di Milano, affiancati a dieci disegni di Michelangelo, provenienti dalla Casa Buonarroti di Firenze, che offrono al lettore l'occasione di mettere a diretto confronto i due grandi geni del Rinascimento italiano. Si prende avvio da alcuni progetti eseguiti da Leonardo e da Michelangelo per gli affreschi sul tema della Battaglia di Anghiari e della Battaglia di Cascina che i due artisti dovevano dipingere, a gara, nella Sala del Maggior Consiglio, in Palazzo Vecchio a Firenze. Le due opere non furono portate a termine, ma gli studi preparatori furono importanti e ammiratissimi, tanto da essere definiti da Benvenuto Cellini la "scuola del mondo". I dieci autografi di Leonardo rappresentano quasi tutte le tecniche grafiche adottate da Leonardo nel corso della sua carriera: dai disegni più antichi tracciati a punta d'argento, ai quelli a penna e inchiostro, a quelli a matita nera e rossa, fino a quelli a gessetti colorati. Anche i disegni di Michelangelo - fra cui il celebre Nudo di schiena - mettono in evidenza alcuni momenti salienti della biografia del Maestro, dalla sua partecipazione agli eventi delle due repubbliche fiorentine all'esperienza drammatica e suprema della Sagrestia Nuova di San Lorenzo a Firenze, fino al trentennio romano che concluse la sua vita.
Michelangelo. Il piccolo crocifisso ligneo della casa Buonarroti. Catalogo della mostra
Libro: Copertina morbida
editore: Silvana
anno edizione: 2010
pagine: 32
Il piccolo volume trova il suo centro spirituale nel commovente piccolo Crocifisso non finito sul quale Michelangelo si applicò negli ultimi anni della sua luna vita, riprendendo una tecnica, la scultura lignea, che non adoperava dalla sua prima giovinezza, quando eseguì il grande Crocifisso per i padri Agostiniani di Santo Spirito a Firenze. Ne danno indiretta ma inconfutabile testimonianza le richieste fatte per iscritto da Leonardo, nipote di Michelangelo, da due garzoni dell'artista, le cui lettere, conservate nell'Archivio Buonarroti e presenti in catalogo, rivestono grande importanza documentaria: in esse si richiede infatti l'urgente invio a Roma di arnesi che al Maestro mancavano: gli strumenti per lavorare il legno ancora giacenti nel suo studio in via Mozza a Firenze. Le altre carte che fanno parte del volume precorrono varie tappe pubbliche e private della vita di Michelangelo, dalle ben note e spesso drammatiche vicende di San Lorenzo ai rapporti coi pontefici, compresa la nomina di Michelangelo ad Architetto della Fabbrica di San Pietro, fino alle apprensioni del grande zio per il ritardo del nipote a "tor donna".
Michelangelo. La «Leda» e la seconda Repubblica fiorentina-Die «Leda» und die zweite florentinische Republik. Catalogo della mostra (Torino-Bonn 2007)
Libro: Copertina morbida
editore: Silvana
anno edizione: 2007
pagine: 183
Il volume accompagna un'esposizione che presenta al pubblico un particolare periodo della vita di Michelangelo, soffermandosi su due aspetti della sua produzione, legati alle vicende della Seconda Repubblica fiorentina: da un lato l'impegno civile nella realizzazione delle fortificazioni; dall'altro l'incontro a Ferrara con Alfonso I d'Este e la commissione della famosa Leda. Fulcro dello studio è il disegno Studio di testa con variante di naso, unanimemente riconosciuto come uno dei pezzi più belli e importanti della produzione grafica di Michelangelo. L'atteggiamento vivido e lascivo dei due amanti - Zeus in sembianza di cigno e Leda, raffigurati sulla tela nel momento culminante del loro incontro - fu forse la ragione che ci impedisce di ammirare oggi il capolavoro, bruciato nella Francia del Seicento proprio perché ritenuto immorale e indecente. In mostra anche straordinari fogli con disegni di fortificazione, testimonianza dell'impegno michelangiolesco in qualità di governatore e procuratore generale delle fortificazioni, ricevuta a Firenze nel 1529.