Libri di Paula Fredriksen
Paolo. L'apostolo dei pagani
Paula Fredriksen
Libro: Libro in brossura
editore: San Paolo Edizioni
anno edizione: 2026
pagine: 336
Qualcosa si muove negli studi paolini. Mentre il Paolo maggioritario, come primo teologo cristiano o come secondo fondatore del cristianesimo, è ancora vivo e vegeto, sta emergendo anche un altro Paolo, convinto di vivere e operare negli ultimi momenti della storia. Le sue lettere trasportano i lettori di oggi in due mondi antichi: uno ebraico e uno pagano. Il primo era incandescente di speranze apocalittiche, nell’attesa che Dio, attraverso il suo messia, adempisse le sue antiche promesse di redenzione a Israele. Il secondo pullulava di attori non solo umani ma anche divini: forze sovrumane rabbiose, demoni gelosi e divinità cosmiche ostili. Entrambi i mondi sono quelli di Paolo, e le sue convinzioni sul primo hanno plasmato le sue azioni nel secondo. Solo collocando Paolo in questo contesto sociale carico di tensione tra divinità ed esseri umani, pagani ed ebrei, città, sinagoghe e assemblee rivali di seguaci di Cristo, si possono cominciare a comprendere la sua missione e il suo messaggio. Temi centrali come conversione, fede, giustificazione, acquistano nuovi significati.
Il peccato. Agli albori di un'idea
Paula Fredriksen
Libro: Libro in brossura
editore: Paideia
anno edizione: 2023
pagine: 224
Nellʼantichità fra i cristiani ci si appellava al peccato per spiegare una quantità incredibile di problematiche, dalla morte del figlio di Dio alla politica dellʼimpero romano che ne celebrava il culto, all'ordinamento del cosmo. Chi si salvava dal peccato e come? ma, soprattutto, lʼidea che si aveva del peccato potrebbe dire qualcosa dellʼidea di genere umano e di Dio che vi corrispondeva? Nel suo studio Paula Fredriksen racconta la storia sorprendente delle concezioni cristiane antiche e più antiche di peccato, illustrando i diversi modi in cui lʼidea di peccato non ha mai mancato di adeguarsi alla diversità dei tempi storici: al pari di qualsiasi produzione umana, le idee di peccato sono creazioni culturali.

